ALESSANDRA CELLETTI – Dal 1° luglio su tutti i canali digitali il Preludio BWV 846

"In questo periodo di confusione e incertezza ho sentito il desiderio di tornare a Bach. La sua musica è preziosa e in ogni momento difficile ha su di me il potere di restituire calma ed equilibrio"

Pianista, compositrice e talvolta cantante, Alessandra Celletti ha un’attività musicale molto fluida e ricca avendo registrato oltre 20 album da solista, con concerti in Europa, negli Stati Uniti, in Africa e in India e milioni di ascolti su Spotify.

Stimata interprete di Satie e della corrente minimalista Alessandra Celletti è amata dal suo pubblico per il modo libero e indipendente di costruire il suo percorso musicale e per l’attitudine a passare da un genere all’altro con naturalezza e fantasia.

Nasce in ambito classico e si diploma al Conservatorio di Roma, ma le sue esperienze musicali e artistiche si moltiplicano con improvvise deviazioni in un ambito musicale e creativo molto personale anche con collaborazioni di tutto riguardo, come quella con Hans Joachim Roedelius, pioniere dell’elettronica tedesca o, per restare in Italia, quella con Gianni Maroccolo e Franco Battiato.

«In questo periodo di confusione e incertezza ho sentito il desiderio di tornare a Bach».- afferma la pianista – «La sua musica è preziosa e in ogni momento difficile ha su di me il potere di restituire calma ed equilibrio. La musica di Bach è una vera medicina per l’anima. Ho suonato tanto Bach ai tempi del Conservatorio e anche dopo il diploma con la mia amatissima insegnante Vera Gobbi Belcredi. Vera diceva che Bach non è il “padre” ma il “nonno” della musica. Questa sua affermazione mi faceva un po’ sorridere, ma è chiaro quello che voleva dire. Le radici di tutta la musica moderna affondano lì: nei suoi Preludi, nelle Fughe a più voci, nei Corali, in tutte quelle progressioni armoniche complesse e al tempo stesso così immediate.  Suonare Bach è qualcosa di insostituibile eppure non lo avevo mai registrato prima d’ora. Finalmente mi sono decisa e comincio proponendo una delle sue pagine più celebri e più “semplici”: il Preludio in Do Maggiore BWV846 dal 1° libro del Clavicembalo Ben Temperato. Come sempre la mia attenzione è rivolta alla ricerca del colore del suono e all’equilibrio dinamico tra le note. Uscirà il 1° luglio su tutti i canali digitali come “singolo” davvero come fosse una “hit” pop. E chissà: magari spopolerà su Tiktok».

Per l’ascolto QUI.

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