MOSTRE – Paleocrio

L’evento-mostra presentato da 28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery, curato da Francesca Anfosso e organizzato da ComediArting, espone opere pittoriche in gran parte inedite, che approfondiscono il tema dell’inconscio collettivo con particolare sensibilità rivolta ai disturbi del comportamento alimentare (DCA)

PALEOCRIO Senza titolo 2010 olio su tela 50 x 70 cm
PALEOCRIO - Senza titolo 2010, olio su tela 50 x 70 cm

Venerdì 1° aprile 2022, alle ore 18.30, si terrà a Roma (Palazzo Ferrini-Cini, Piazza di Pietra, 28) un talk tra psiche e arte animato da Leonardo Caprio, in arte Paleocrio, e dal Dottor Leonardo Mendolicchio, medico, psichiatra, psicoanalista, già Responsabile U.O.C Riabilitazione DCA Ospedale Auxologico Piancavallo Istituto Auxologico Italiano e Direttore Scientifico Rete Food For Mind.                                                                          

Un dialogo che intreccerà scienza ed espressione creativa, medicina e pittura per una comprensione più profonda del reale. Con la sua partecipazione, il dottor Mendolicchio, tra i massimi esperti in Italia di disturbi del comportamento alimentare, affronterà da una prospettiva inedita l’epidemia nascosta, quella dei disturbi del comportamento alimentare, che negli ultimi due anni si sono diffusi all’ombra di un’emergenza più grande.

Paleocrio - Autoritratto (con maglione nero), 2021, olio su tela 70 x 50 cm
Paleocrio – Autoritratto (con maglione nero), 2021, olio su tela 70 x 50 cm

L’opera di Paleocrio è il frutto di una complessa sintesi tra simbolismo, materia viva e tradizione, da intendersi nel più esoterico ed intimo dei modi possibili.

L’evento-mostra presentato da 28 Piazza di Pietra fine Art Gallery, curato da Francesca Anfosso e organizzato da ComediArting, espone opere pittoriche in gran parte inedite, che approfondiscono il tema dell’inconscio collettivo con particolare sensibilità rivolta ai disturbi del comportamento alimentare (DCA).

Il perché di questo legame è dato dal forte simbolismo che caratterizza l’opera di Paleocrio oltre che dalla pluriennale ricerca condotta negli anni su argomenti psicanalitici con volontà, anche catartica e terapeutica.

Quando parliamo di un simbolo impattiamo contro uno scoglio di contraddizioni e di paradossi, che sono poi, quando non compresi, trappole escatologiche organizzate dall’inconscio. Non possedendo strumenti alternativi, l’arte, nella sua limitata spinta all’utilitarismo rende afferrabile l’enigma dei simboli attraverso la percezione sensoriale, che non è ne sarà mai confinata al semplice guardare.

Essendo tangibile, proprio come un trauma esterno, l’arte catalizza il dolore, ne mostra il senso e ne rende utile il travaglio. Il trauma occulto, però, compare nei simboli – vettore supremo – capaci di svelare la radice arcana e sicuramente collettiva della più profonda sofferenza umana.

Paleocrio - Metafisica urbana, 2011, olio su tela 50 x 70 cm
Paleocrio – Metafisica urbana, 2011, olio su tela 50 x 70 cm

L’Arte, dunque, ci raggiunge in “estensione” conducendoci al piacere. Il Simbolismo in Essa celato raccoglie con lucidità ogni dolore perché possa essere visto, compreso e reso, forse, vano.

Questo legame tra arte, dolore e speranza di superamento, sintetizzato nel simbolo, trova espressione anche nelle parole del testo in catalogo, che il professore Leonardo Mendolicchio, Psichiatra esperto di DCA, dedica all’artista: «L’arte non è tale se non provoca il tempo che rappresenta, l’arte deve necessariamente essere lo strumento per osservare il mondo in cui viviamo da una “prospettiva” inedita. Nel pieno di Paleocrio, infatti c’è una differenza rispetto al “troppo” della società dei consumi, mentre la prima dispensa “oggetti” di consumo, il nostro artista invece, ci regala simboli puri. Qual è il potere del “simbolo” che trova nell’arte il più sublime dei veicoli? La capacità di donare significati senza mai saziare le persone. Il simbolo nutre senza soffocare, senza rimpinzare, senza saturare. Il simbolo nell’arte tutt’al più rilancia ad un “altrove” che tiene l’individuo sospeso in un interrogativo che vivifica anziché obnubilare come farebbe l’oggetto di consumo.»

Paleocrio – L’intuizione lirica, 2017, tempera magra all’uovo 90 x 60 cm

Le opere in mostra, sono dunque sia strumenti creativi per interpretare e comprendere il senso del dolore,  anche di una persona affetta da DCA, ma non solo, sono parte realmente viva dell’esperimento, poiché tutte le opere presenti sia nella mostra che nel catalogo pubblicato per l’occasione (Pandion ed.), sono state realizzate utilizzando tecniche antiche, in prevalenza legate al rinascimento italiano, con il desiderio di recuperare e la capacità di far rinascere, attraverso una ricerca interiore fatta di immagini creative, il senso sacro della bellezza.

Leonardo Caprio in arte Paleocrio vive e lavora a Roma.

A chiusura della mostra, un momento di incontro e talk-show tra arte e psiche coordinato dalla Curatrice
e Storica dell’Arte Gina Ingrassia con l’artista Paleocrio e il Prof. Leonardo Mendolicchio, Medico – Psichiatra – Psicoanalista, già Responsabile U.O.C Riabilitazione DCA Ospedale Auxologico Piancavallo  Istituto Auxologico Italiano e Direttore Scientifico Rete Food For Mind.

Paleocrio - Gli esoterici, 2012, tempera grassa all'uovo 120 x 100 cm
Paleocrio – Gli esoterici, 2012, tempera grassa all’uovo 120 x 100 cm

Talk show: venerdì 1° aprile 2022 ore 18.30

Mostra: 29 marzo – 2 aprile 2022
28 Piazza di Pietra – Fine Art Gallery di Francesca Anfosso
Palazzo Ferrini-Cini | P.zza di Pietra, 28 – Roma
06.94539281 | info@28piazzadipietra.com | www.28piazzadipietra.com

Orario d’apertura: lunedì-sabato 11 -13 / 16.30 – 20 e su appuntamento / lunedì mattina e domenica chiuso.

Organizzazione
ComediArting s.r.l.
tel: 0637518280                                                                                             

Catalogo
Pandion Edizioni

Social
Instagram | Facebook

           

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO