FESTIVAL LIRICO DEI TEATRI DI PIETRA – Una “Cavalleria rusticana” del tutto inedita

Mercoledì 4 agosto 2021 si potrà assistere alla celebre opera di Pietro Mascagni abbinata a una assoluta novità: "Dodici anni dopo- Cavalleria's sequel" di Mario Menicagli

CORO-LIRICO-SIICLIANO

Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra propone due prime esecuzioni mondiali: una si svolgerà nel Giardino Vincenzo Bellini di Catania, riportando così l’opera lirica in questo bellissimo sito dopo oltre un ventennio. Mercoledì 4 agosto si potrà assistere a Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, abbinata a una assoluta novità: Dodici anni dopo di Mario Menicagli. Si tratta del racconto, sempre in forma di opera lirica, di cosa è accaduto a dodici anni dalla fine della più popolare opera del genio musicale di Mascagni.  Per la prima volta si potrà vedere scorrazzare sul palcoscenico Turidduzzu, figlio di Santuzza e Turiddu, uscire di prigione Alfio, che chiede il perdono della comunità e l’ingresso di nuovi eclettici personaggi.

L’opera lirica Dodici anni dopo – Cavalleria’s sequel, atto unico su libretto di Lido Pacciardi e Mario Menicagli, è ispirata all’omonimo dramma popolare di Giovanni Grasso (1917), uno dei più grandi attori tragici del novecento, riconosciuto in tutto il mondo come uno degli artefici dell’ispirazione del metodo Stanislavskij, protagonista di note pellicole di film muti, molte delle quali andate disperse o distrutte. L’atto unico Dodici anni dopo è da considerarsi un vero e proprio sequel di Cavalleria rusticana, di cui conserva alcuni tratti fondamentali: organico orchestrale similare, la Preghiera, lo Stornello di Lola, il Brindisi e l’Intermezzo, composto rigorosamente in tonalità di fa maggiore.

La produzione vedrà sul palcoscenico due straordinarie voci come: il mezzosoprano Patrizia Patelmo e del tenore Piero Giuliacci, accanto a tanti giovani e validi artisti.

Due organici di grande professionalità, il Coro Lirico Siciliano e l’Orchestra Filarmonica della Calabria, saranno guidati da Filippo Arlia, per la prima parte e dallo stesso Menicagli per il sequel. La regia è affidata a Pier Francesco Maestrini (aiuto regista Alessandro Idonea), che muoverà gli artisti sulle imponenti scene create in coproduzione con il Teatro dell’Opera Astra di Gozo (Malta). I costumi saranno di Rosy Bellomia, mentre i reparti di acconciature e trucco sono affidati alle cure di Alfredo Danese e Graziella Grifò.

Il capolavoro verista, sempre in coppia con Dodici anni dopo, sarà poi replicato il 7 Agosto presso il Teatro greco di Tindari, inaugurando la 65°ma edizione del Tindari Festival, il 20 Agosto presso il Teatro antico di Taormina e il 27 Agosto al Teatro greco di Siracusa.

Il fil rouge su cui si fonda l’edizione 2021 è il tema dell’incontro, quel contatto che ci è stato negato a causa della pandemia, ma di cui tutti abbiamo bisogno. È questa la mission della terza edizione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra: trasmettere la bellezza dell’arte e della cultura per favorire la ricchezza dell’incontro e del confronto tra le persone e le proprie identità. Un incontro fecondo e vitale tra antichità e contemporaneità, tra arte e individui, capace di rigenerare le comunità attraverso l’incanto dello spettacolo. Ripartire, dunque, dal nostro passato, dall’arte, dalla cultura, dalla musica, per ritrovare quella vicinanza indispensabile per guardare, con fiducia, a un futuro che è prodigo di speranza e di bellezza.

Biglietti disponibili presso i circuiti TicketOne, Tickettando, Box Office Sicilia, Posto Riservato, Cps Music e presso le biglietterie dei Parchi Archeologici.

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