LIBRI – “Amori sfigati – Il romanzo”. Intervista a Chiara Rapaccini

Cronache in diretta dalla solitudine metropolitana. Uomini e donne che si muovono quasi come rette parallele, con incontri improbabili e frettolosi, in una Roma tutta da scoprire. Amori sfigati – Il romanzo di Chiara Rapaccini, pubblicato da De Agostini, si ispira all’omonimo progetto che ha avuto un grande successo in rete. Sette personaggi prendono vita dalle vignette che ci raccontano gli amori del Terzo Millennio, precari, instabili, sfigati ma certamente reali, come ripresi da una candid camera. Abbiamo, tra gli altri, La Richiedente, lo Sposato, il Saggio, la Moglie delusa, l’Ipercinico, un simpatico Barbone filosofo e un’Estetista rumena che sa come incantare le sue clienti. C’é anche un adolescente che cerca di scoprire la sua affettività nonostante due genitori instabili e in piena confusione sentimentale.

Non mancano incursioni nell’immaginario erotico maschile, prigioniero dei soliti stereotipi ma anche in quello femminile, meno lineare, più complesso, in cui scopriamo donne insicure, disincantate, ma anche complici, tenere e passionali. Donne “richiedenti”, pronte a costruire sogni e progetti con uomini inaffidabili, che pensano che le emozioni sono “roba da femmine”. E poi scene da un matrimonio consumato dall’abitudine e ravvivato da messaggini furtivi a improbabili amanti.

Ne abbiamo parlato con l’Autrice, Chiara Rapaccini, in arte RAP, designer, pittrice, scultrice, illustratrice di libri per ragazzi e adulti.

Come nascono i personaggi di Amori sfigati – il romanzo?
Amori sfigati é un progetto che nasce nel 2008 con la mostra Lovstori, poi con un libro edito da Salani e varie mostre. Le mie vignette, sempre più seguite nel web, sono state pubblicate dall’Espresso e seguite in un blog. Ora é uscito un romanzo dove le vignette e i mie personaggi prendono corpo.

RAP, le tue pagine su Facebook e Istagram hanno oltre 300 mila followers. Qual’é il tuo segreto?
Se si fa satira e soprattutto ironia sull’amore è fondamentale essere sinceri, dire la verità. Le persone, vedendo le mie vignette, pensano “E’vero. É capitato anche a me”. Racconto storie credibili. I lettori mi leggono, mi scrivono, si mandano le vignette, si mettono in gioco. Mi sento un po’ come una cronista: con il mio I Pad sono sempre pronta a cogliere un dialogo e a trasformarlo in una vignetta, che finisce subito sui Social.

Nel romanzo racconti uomini immaturi, inaffidabili e donne ingenue e pronte a tutto per una briciola d’amore.
Gli uomini sono narcisisti, cinici, curano il loro aspetto e si guardano compiaciuti mentre fanno i pesi in palestra. Non desiderano impegnarsi, coinvolgersi. Le donne capiscono che aria tira e vivono ancora come se fossimo nelle fiabe, in attesa del Principe Azzurro: sembra che se una donna non viene scelta da un uomo, non é nessuno, al massimo una zitella. Gli uomini non capiscono che alle donne piace un uomo che le faccia sentire protette, senza per questo perdere la sua virilità.

Tra i sessi, quindi, é possibile solo un amore sfigato?Non ti senti un po’ cinica?
No, cinica no, sono molto pessimista. La coppia nel nostro paese sta vivendo una crisi tremenda a causa di un individualismo sfrenato, per un narcisismo sfrenato sia maschile che femminile, e non è una buona situazione per innamorarsi. Ci si mostra belli, ben vestiti, ma l’aspetto affettivo richiede di accettare l’altro per quello che é. Sembra che un vetro renda impossibile un incontro e i tentativi che vengono fatti sono maldestri. Del resto le cose che finiscono bene non fanno parte della mia poetica.

Che ruolo ha Roma nelle storie che racconti? Gli incontri si svolgono in strade di periferia ma anche in ville, cimiteri e luoghi alla moda…
Roma é uno sfondo complice per i miei amori sfigati e le mie coppie spaesate: racconto anime perse e una città che non le accoglie. La città non permette che incontri superficiali, quelli raccontati da Nanni Moretti che diceva “Faccio cose, vedo gente”. Dal Verano ai casermoni di periferia ma anche nel ghetto e nei luoghi della movida, gli incontri sono fermi al presente: si chiacchiera, si beve un bicchiere di vino, si mangia qualcosa e finisce tutto lì. Uno sfondo ideale per amori prendi e fuggi. Un amore, per nascere, ha bisogno di situazioni più complesse.

Tante vignette che spopolano nel web, il tuo primo romanzo, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Amori sfigati si presta a varie modalità: dopo il romanzo, varie pubblicazioni e un cartone animato, mi manca il teatro. Con Patti Olgiati e Blu Yoshimi, due attrici comiche, stiamo pensando a uno spettacolo multimediale, in cui io disegno in diretta le mie vignette. Il mio grande sogno é quello di un murale enorme da realizzare su Via Tiburtina o Prenestina, pronto a far ridere quelli che passano e si riconoscono nelle storie che racconto.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO