TEATRO DELL’OPERA DI ROMA – Da martedì 22 settembre in scena il balletto delle Quattro Stagioni firmato Peparini

Da questa settimana si apre al Teatro dell’Opera di Roma la rassegna “Autunno 2020“. Il programma di opera e balletto in forma scenica, ripensato e ridefinito alla luce della normativa emergenziale anti-covid 19, sarà l’occasione per ritornare al Teatro Costanzi, dopo l’intermezzo estivo.

Il primo appuntamento, a partire dal 22 settembre, è con il balletto. Viene riproposto, dopo il successo della stagione estiva al Circo Massimo, il balletto Le Quattro Stagioni firmato, nella regia e nella coreografia, da Giuliano Peparini.

Poi sarà la volta di Zaide di Mozart dal 18 al 27 ottobre per un nuovo allestimento in collaborazione con Circuito Lirico Lombardo (Teatro Sociale di Como/Aslico, Teatro Ponchielli di Cremona Teatro Fraschini di Pavia e Teatro Grande di Brescia), firmato da Graham Vick.

Chiuderà la rassegna La traviata di Verdi dal 4 al 10 novembre, con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, ma in una versione adattata alle restrizioni anti-Covid che saranno in vigore a novembre. 

Le Quattro Stagioni – La creazione di Peparini racconta, in modo mirabile, le naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (l’Inverno).

Intorno alle coppie principali, Rebecca Bianchi e Claudio Cocino (Primavera), Marianna Suriano e Giacomo Castellana (Estate), Susanna Salvi e Michele Satriano (Autunno), Sara Loro e Alessio Rezza (Inverno), ci sarà il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma che Peparini farà danzare ancora una volta rispettando le norme di sicurezza obbligatorie.

La voce recitante registrata di Alessandro Preziosi farà da intermezzo tra una stagione e l’altra con E poi fate l’amore di Alda Merini, un estratto da Il profeta di Kahil Gibran, Crescita d’amore di John Donne, Estate di Cesare Pavese, Autunno di Vincenzo Cardarelli e Le foglie morte di Jacques Prévert.

Le celebri Quattro stagioni di Vivaldi, su base registrata, sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista. Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria PergolizziNancy (with the laughing face) di Jimmy Van Heusen e Phil Silvers, cantata da Frank Sinatra; Summertime di George Gershwin, Edwin DuBose Heyward, Ira Gershwin; Les feuilles mortes di Yves Montand, Jacques Prévert e Joseph Kosma cantata da Ives Montand. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini.

Dopo la prima rappresentazione di martedì 22 settembre, ale ore 20Le quattro stagioni torna in scena per cinque repliche (mercoledì 23 alle ore 20, giovedì 24 alle ore 20, venerdì 25 alle ore 20, sabato 26 alle ore 18, domenica 27 alle ore 16.30).

Si ricorda che gli ingressi allo spettacolo saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della COVID-19.

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