APPUNTAMENTI – Dal 21 settembre la rassegna “Ciak si suona 2020”.

Roma Sinfonietta

Inizia il 21 settembre CIAK SI SUONA 2020, una serie di sei concerti dedicati principalmente alla musica da film, ma non solo, nell’affascinante cornice verde dei Giardini di Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 8).

Ciak si suona è a cura della Associazione Socio Culturale Ponte Milvio. La direzione artistica è del Maestro Luigi Lanzillotta.
Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE.
L’ingresso a tutti concerti è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Il primo concerto, lunedì 21 settembre alle 21, sarà un “Omaggio a Federico Fellini per i 100 anni dalla nascita”.  Ospite d’onore Peppe Servillo. Sono in programma le musiche scritte da Nino Rota per La Strada, Casanova, Otto e mezzo, La Dolce Vita, Amarcord e Le notti di Cabiria. Suona l’Ensemble Roma Sinfonietta, formato da alcuni dei migliori strumentisti della scena musicale romana. Al piano Antonio Di Pofi, che ha curato gli adattamenti musicali. Le musiche saranno accompagnate dalla proiezione di sequenze dei corrispondenti film di Fellini.

Martedì 22 settembre alle 21 il protagonista sarà Natalio Mangalavite, pianista e arrangiatore di Ornella Vanoni per più di venti anni, collaboratore di tanti altri celebri artisti come Fabio Concato, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso e Paolo Fresu, che si cimenterà in un repertorio internazionale dando rilievo particolarmente ai più noti compositori italiani di musica per il cinema come Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani.

Mercoledì 23 settembre vi sarà l’omaggio a Fabrizio De André del Coen Siniscalchi Quartet. L’ensemble porterà in scena un progetto che vuole rendere omaggio alla musica e alle parole dell’indimenticato cantautore. Il repertorio è quello inciso nel loro cd intitolato “Ho visto Nina volare” che copre quasi trent’anni di attività del cantautore genovese, dagli esordi al capolavoro Anime Salve del 1996, includendo sia le sue canzoni più conosciute (Bocca di rosa, La canzone di Marinella, Canzone dell’amore perduto, Crêuza de mä, Un giudice) sia quelle rimaste un po’ più nell’ombra (Preghiera in gennaio, Khorakhanè, Ho visto Nina volare).

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO