RUBRICA – Pillole d’arte #20

Immagine simbolo di oggi: “Il sogno”, H. Rosseau, 1910.

Considerato inizialmente un pittore naïf, bersaglio dei pittori dell’epoca che si divertivano alle sue  spalle (Picasso gli organizzò una cena beffa crudele e perfino la figlia si vergognava dei suoi quadri), Rousseau è stato poi riconosciuto come il cantore di una bellezza arcana, ancestrale e incantata che riporta l’osservatore in un Eden perduto, in cui la l’umanità e la natura tutta si fondono panicamente. Il Sogno, conservato al MOMA di New York, è la summa fiabesca, onirica, lussureggiante dell’opera di una vita. Tutto ciò che aveva già dipinto confluì trasfigurato armoniosamente in questo quadro: il paradiso di fiori variopinti, dai gambi sproporzionatamente grandi; gli enigmatici animali selvaggi, che occhieggiano nascosti dietro fronde arboree; l’incantatore di serpenti, che si riconosce appena per il bianco delle pupille che fissano l’osservatore, mentre il corpo quasi si fonde con lo sfondo vegetale; la giungla, immaginaria come la Malesia di Emilio Salgari (Rousseau, non aveva mai viaggiato, non aveva mai visto un uccello del paradiso, e forse aveva scorto le felci solo al Jardin des Plantes e le belve feroci in un albo illustrato). Protagonista assoluta dell’opera: Yadwigha, la sensuale polacca che anni prima gli era stata modella e amica (il quadro è accompagnato da 8 versi di dedica alla donna, una sorta di  didascalia fatta dall’autore che si sognava evidentemente anche poeta). Novella Eva di un paradiso senza Adamo, Venere o Maja desnuda dei poveri, la donna dorme e sogna su un divano di velluto rosso in mezzo ad un labirinto soffocante di piante tropicali. Questa sì la novità sbalorditiva dell’opera, l’eccezionale coup de teatr, già surrealista nelle intenzioni, di Rosseau. Ma c’è di più. A ben vedere, la forza di questo quadro va oltre solo il sogno di Yadwigha di essere una dea, o quello di Rousseau di essere un vero artista. Racconta i nostri sogni di bambini (l’astronauta o la ballerina), parla a noi naufraghi di questa pandemia, che riconquistiamo finalmente il paradiso perduto, almeno in sogno. “Sogni, solamente sogni. Mai un po’ di buon senso!”, da “Via col vento” #stopcovid19⛔️😷✋

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