RUBRICA – Pillole d’arte #15

Immagine simbolo di oggi: “The cats’ assembly”, Quint Buchholtz, 1995. Buchholtz è un pittore, illustratore e autore tedesco, noto soprattutto per i suoi dipinti colorati e puntinisti, nonché per le illustrazioni dei suoi libri  per bambini che  hanno vinto numerosi premi. La maggior parte delle sue opere  prediligono i colori vivaci, spesso con l’azzurro marino come tinta dominante o sono ambientati di notte ed immersi in un’atmosfera sognante. Nel suo realismo magico, l’artista affronta la complessità e l’ambivalenza delle emozioni e dei comportamenti umani in un mondo complesso, difficile da interpretare se non con la fantasia. Le sue immagini sono al tempo stesso poetiche ed ironiche (un Magritte “fanciullesco“, come l’ha definito qualche critico) ed è sempre lo spettatore a dover completare la storia. Nell’assemblea dei gatti si indaga un altro tema caro all’artista: la relazione spesso ambivalente tra uomo e animale. In una notte da Salem, una congiura di gatti sta discutendo sul da farsi, su che decisione definitiva prendere nei confronti di questi umani, ormai tutti in guanti e mascherine. Mentre noi  eravamo in “gabbia”, confinati nelle nostre case per evitare il contagio, la natura infatti si è risvegliata. Gli animali si sono riappropriati degli spazi, che il “progresso” aveva sottratto loro da tempo e finalmente liberi si sono avvicinati ai centri abitati, scorrazzando nelle città deserte, alla ricerca di cibo o solo per il piacere curiosare e passeggiare. La fase 2 ha già rotto l’incantesimo…il giardino dell’Eden evidentemente non fa proprio per noi. Ci permetteranno gli animali, compresi i nostri cari compagni domestici, di tornare nello  statu quo ante? 

Tutti gli animali sono uguali. Ma alcuni sono più uguali di altri.” Orwell #stopcovid19⛔️😷✋

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