RUBRICA – Pillole d’arte #13

Immagine simbolo di oggi: “Sogni”, Corcos, 1896.

La speranza e i sogni prendono forma in una giornata di sole, potrebbe essere questo il sottotesto del capolavoro di Corsos. L’opera raffigura una giovane donna, molto affascinate, ritratta in una posa del tutto inusuale rispetto ai canoni artistici dell’epoca, che rivela tutta la confidenza che il soggetto doveva avere con l’autore (l’amante Elena, molto probabilmente). Seduta su una panchina, con le gambe accavallate, la mano che sostiene il mento, i capelli leggermente spettinati, la naturalezza sfrontata della modella è tutta concentrata nel suo sguardo, fisso  sull’osservatore, intenso, quasi di sfida. Il quadro ci restituisce, nella sua solitudine romantica, l’immagine di una donna impetuosa, emancipata, libera, che vuole realizzare i propri sogni. Gli occhi della modella sono occhi che difficilmente passano inosservati: hanno un fascino conquistatore in grado di attraversare la sensibilità di chi li guarda, di leggerci dentro; hanno un accesso privilegiato alle apparizioni dell’anima. Rappresentano, se vogliamo, anche il riflesso di chi siamo veramente, dei sogni che abbiamo riscoperto in questa quarantena e che ora non possiamo più tradire…

«Sai, ci sono due modi di guardare le cose: come se uno le stesse scoprendo per la prima volta, o come se desse loro l’addio». Sandor Marai (“Le braci”) #stopcovid19⛔️😷✋

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