RUBRICA – Pillole d’arte #6

Immagine simbolo di oggi: “Iris”, Vincent van Gogh, 1890. 

È conosciuto anche come “Vaso con Iris su sfondo giallo”, per distinguerlo da una composizione molto simile ma sui toni pastello conservata al Metropolitan Museum of Art di New York. I fiori sono stati spesso fonte d’ispirazione per l’artista olandese ed in particolare le Iris sono un tema ricorrente, tant’è in una lettera al fratello Theo le definì: “Il parafulmine per la mia malattia”(questi fiori si trovavano infatti nel giardino dell’ospedale psichiatrico in cui era stato ricoverato negli ultimi anni). Van Gogh era consapevole che il destino dei fiori era appassire in fretta, sapeva che per coglierne l’essenza era necessario ritrarli in tempi brevissimi ma il quadro non ha per nulla la spontaneità e l’immediatezza delle nature morte “impressioniste”. Innanzitutto si risente, nella struttura generale della composizione, l’influenza delle stampe d’arte giapponesi in voga all’epoca ma poi è particolarmente indicativo  l’uso studiato dei colori complementari giallo e viola (il blu predominante ai nostri tempi deriva dalla degradazione del pigmento chimico del colore) che si rafforzano a vicenda e che denotano le conoscenze dei lavori scientifici di quel periodo sui colori. Questi fiori nondimeno sono un perfetto simbolo che rispecchia lo stato mentale dell’artista e Il suo desiderio di tenere sotto controllo la propria  follia. La pennellata nervosa che imprime un movimento a spirale alla composizione, quasi di vertigine; l’irrequietezza del fascio di Iris che stenta ad essere contenuto nella claustrofobica realtà del vaso di fiori sono infatti emblematici. Interessante notare anche che nella mitologia greca l’iris è l’ultimo fiore a fuoriuscire dal vaso di Pandora, dopo che tutti i mali si riversarono nel mondo, e che il nome stesso del fiore  richiama la figura di Iride, la messaggera degli dei, e significa “arcobaleno”, proprio come il simbolo di resilienza adottato in questa pandemia.

Questa mania di dare del pazzo a quelli che non si comprendono! Che pigrizia mentale!” A. Nothomb #stopcovid19⛔️✋

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