DANIELA MASTRANDREA – “Mondi Paralleli”

Forza e delicatezza, decisione e sensibilità. È sul crinale di questi apparenti contrasti che nasce e si sviluppa il nuovo album della compositrice e pianista pugliese

«C’è una grande visione nella mia mente, la stessa che mi guida a compiere in maniera certa e definita ogni passo. Non posso prevedere il futuro ma di sicuro posso crearlo. Come? Con le azioni che sono frutto dei pensieri. Pensare in grande è importante e sapere ciò che si vuole è il motore che mette in atto i pensieri. MONDI PARALLELI rappresenta il passo successivo di un disegno preciso e perfetto che ho nella mia mente, una naturale conseguenza ed evoluzione del mio percorso di vita e di musica». 

Forza e delicatezza, decisione e sensibilità. È sul crinale di questi apparenti contrasti che nasce e si sviluppa MONDI PARALLELI, il nuovo album di Daniela Mastrandrea. Anticipato dall’omonimo singolo e dal video girato nella sua Gravina in Puglia, città d’arte e di storia che da sempre stimola la sua composizione, MONDI PARALLELI è il quarto lavoro della compositrice e pianista pugliese, un tassello decisivo nel suo percorso artistico.

Un linguaggio classico che sfiora il jazz, un modern classical che parte da lontano, dagli studi e dagli ascolti, e arriva ad accarezzare il mondo emotivo dell’ascoltatore: «Pur partendo da me stessa, dal nucleo più intimo di me, sento davvero di tutto nella mia musica. Siamo permeabili e permeati da tutto ciò che ci circonda. Come potremmo non rilasciare tutto ciò che assorbiamo costantemente, che si tratti di vita o di musica. Siamo ciò che mangiamo. Siamo ciò che ascoltiamo. Mi definisco classica perché, per quanto a tratti io sfiori il jazz, il mio linguaggio è classico. Ho iniziato a trascrivere musica sul pentagramma a nove anni e la trascrizione musicale è davvero la migliore scuola per imparare a scrivere musica. Anche se indirettamente, mi sono confrontata da subito con tutto ciò che ho trascritto. E quale modo migliore per crescere se non calcare e ricalcare gli stili musicali altrui. Ovviamente, quando si è piccoli, si desidera suonare tutto ciò che muove la propria emotività e io ero musicalmente attratta da Ennio Morricone, Stephen Schlaks, Richard Clayderman, Michel Legrand e altri».

MONDI PARALLELI – Il disco: acquista/ascolta

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