APPROFONDIMENTO – Le misure straordinarie di Cassa Forense per l’emergenza Covid-19

Cassa Forense e’ un fondazione di diritto privato che ha per oggetto sociale la gestione dell’attività previdenziale per una categoria di lavoratori.

Cassa Forense deve garantire ai suoi assicurati il pagamento delle pensioni di vecchiaia, anzianità, inabilità ed invalidità e reversibilità per un periodo non prevedibile, tuttavia determinato in termini statistico-attuariali.

L’attività assistenziale è solo un complemento, un accessorio di quella previdenziale. 

Gli amministratori hanno la responsabilità amministrativa di assicurare che il patrimonio della cassa sia in grado di soddisfare il pagamento di queste prestazioni.

Cassa Forense è un ente previdenziale senza copertura patrimoniale, ovvero che non applica l’integrale capitalizzazione dei contributi. La copertura delle pensioni erogate è assicurata pertanto dalle entrate correnti e non dal patrimonio.

Il metodo di calcolo delle pensioni, a far data dal 31 dicembre 2012 e nel rispetto del principio pro quota per chi ha maturato 5 anni di iscrizione ed il 42° anno di età alla data del 31 dicembre 2007, è integralmente retributivo, ovvero è costituito dalla media integrale dei redditi versati dal momento della iscrizione.

Considerata Cassa Forense come ente previdenziale senza copertura patrimoniale, la legge (D.lgs. 509/1994 e D.L. 211/2011) richiede che sia in grado di assicurare la sostenibilità finanziaria, ovvero il pagamento delle prestazioni previdenziali per un periodo di 50 anni, attraverso l’elaborazione di bilancio tecnico attuariale redatto tenendo conto dello sviluppo economico e demografico della popolazione. 

In altre parole, si tratta di effettuare un complesso calcolo finanziario di adeguatezza dei flussi di cassa prospettici, complessivamente intesi, per far fronte alle uscite che si prevede di impegnare, calcolate sulla base di modelli matematici di tipo attuariale. 

La gestione di Cassa Forense deve realizzarsi tenendo conto di questi principi, che al contempo ne costituiscono i limiti ed i confini.

L’attività assistenziale è rivolta a risolvere le situazioni di bisogno degli assicurati ed alla erogazione di prestazione ausilio della categoria, del tutto slegata dalle prestazioni contributive dell’assicurato.

Per provvedere alla attività di assistenza Cassa Forense stanzia una somma, prevista nel bilancio di previsione annuo, imputandola al gettito del contributo integrativo (il 4%), avvalendosi di un criterio di calcolo determinato previsto nell’art. 22 del regolamento; la somma non può essere comunque superiore al 12,50% del gettito del contributo integrativo.

La ripartizione del contributo è prevista dal quarto comma dell’art. 22, ma può essere naturalmente modificata in sede di adozione del bilancio di previsione, senza la necessità di modifica del regolamento che richiede l’autorizzazione del ministero della previdenza sociale ex D.Lgs. n. 509/1994. 

Questo è il quadro degli interventi possibili di Cassa Forense per l’assistenza degli assicurati della categoria professionale forense.

La delibera del Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense tenutosi giovedì 2 aprile 2020, con gli interventi di natura straordinaria previsti a favore dei propri iscritti, sia in termini di adempimenti previdenziali sia in termini di ulteriori interventi di natura assistenziale e di sostegno alla professione, rappresenta al contempo uno sforzo apprezzabile ed una decisione rispettosa della normativa vigente.

Scorriamola nel dettaglio.

1) Adempimenti previdenziali (dichiarativi e contributivi) Mod.5/2020: il termine regolamentare per la trasmissione in via telematica del mod. 5/2020, già fissato al 30/9/2020, è differito al 31/12/2020.

2) Autoliquidazione: il termine per il pagamento dei contributi in autoliquidazione connessi al mod. 5/2020 (riferimento redditi 2019), già sospeso fino al 30/09/2020, è differito al 31/12/2020; 

3) i contributi dovuti potranno essere corrisposti con le seguenti modalità, alternative tra loro:

a) in unica soluzione entro il 31/12/2020, a mezzo MaV, senza interessi e sanzioni;

b) in due rate annuali di pari importo con scadenza 31/3/2021 e 31/3/2022, a mezzo MaV, maggiorate dell’interesse dell’1,50%, su base annua, senza sanzioni;

c) mediante iscrizione nel ruolo 2021 (da formare a ottobre 2021), maggiorati degli interessi nella misura dell’1,50%, senza sanzioni, con possibilità di chiedere ulteriori rateazioni direttamente al Concessionario (fino a 72 rate).

4) Contributo minimo soggettivo e di maternità per l’anno 2020: differimento dei termini di pagamento, a mezzo MaV, al 31/12/2020, senza applicazioni di interessi e sanzioni, riservando eventuali ulteriori interventi, non di competenza del Consiglio di Amministrazione, alla valutazione e decisione del Comitato dei Delegati, Organo competente per Statuto, nel corso della prossima riunione.

5) Misure assistenziali e di supporto alla professione. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di chiedere al Comitato dei Delegati, Organo competente per Statuto, l’utilizzo del fondo straordinario di € 10.000.000,00 previsto all’art. 22, comma IV, lett. c) Regolamento Assistenza per iniziative a sostegno della professione. Lo stanziamento consentirà anche di adottare, con l’ausilio degli Ordini territoriali, ulteriori misure nelle aree geografiche che risulteranno più colpite dagli effetti conseguenti il contagio da COVID- 19.

6) Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense ha, inoltre, deliberato:

a) due bandi straordinari per l’erogazione di contributi per canoni di locazione per lo studio professionale, l’uno riservato a conduttori persone fisiche e l’altro riservato a Studi Associati e Società tra Avvocati con uno stanziamento complessivo di € 5.600.000,00. I bandi prevedono il rimborso del 50% dei canoni corrisposti nel periodo 1° febbraio – 30 aprile 2020;

b) convenzione per l’accesso al credito agevolato Banca Popolare di Sondrio per anticipazione economica nella misura massima del 30% del volume d’affari IVA dell’anno 2019 nonché per acquisto di immobilizzazioni materiali ed immateriali necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa nella misura massima del 100% dei preventivi e/o fatture emesse da data non superiore a 30 giorni dalla richiesta di finanziamento;

c) convenzione per l’accesso al credito agevolato Banca Nazionale del Lavoro finanziamenti con una durata massima di 17 mesi;

d) un impegno di € 3.000.000,00 al fine di garantire l’accesso al credito degli iscritti tramite fondo di garanzia costituito con CDP;

e) estensione della Polizza sanitaria Unisalute con copertura COVID.

La decisione dell’Organo di governance di Cassa Forense sembra, a legislazione vigente, una prima apprezzabile risposta dell’Ente alla grave crisi in atto ed ai bisogni della categoria, mentre appare scontata l’approvazione delle misure decise dal Consiglio da parte del Comitato dei delegati. 

* L’Avv. Antonio Martini è Vice Presidente di TIF – Tradizione e Innovazione Forense.

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Avvocato Cassazionista, esperto in diritto amministrativo e civile. Fiduciario e consulente di prestigiosi Enti pubblici e privati. Abilitato all’insegnamento nelle classi di diritto ed economia nelle scuole superiori con il punteggio di 80/80, ha insegnato per sette anni diritto, economia e scienza delle finanze. E’ stato docente nel corso di formazione post universitaria presso l’Università di Urbino – Facoltà di Giurisprudenza. E’ stato nominato con ordinanza sindacale n. 150/2015 del Sindaco di Roma Commissario straordinario per la gestione provvisoria dell’Agenzia Capitolina per le tossicodipendenze, con poteri gestori di ordinaria e straordinaria amministrazione. E’ condirettore, docente e titolare del modulo di diritto amministrativo nel Master di 1° livello organizzato dalla Università degli studi Ecampus. E’ stato relatore in molti convegni sulle materie di competenza. Ha pubblicato articoli, saggi e note su sentenza su riviste specializzate. E' Vice Presidente di TIF - Tradizione e Innovazione Forense.

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