VISTI PER VOI – Ritratto della giovane in fiamme

Un affresco, un’opera di rara bellezza, in cui parlano i silenzi, gli sguardi, persino le onde. Il film Ritratto della giovane in fiamme  di Céline Sciamma, premiato al Festival di Cannes, racconta un mondo femminile, intenso, che lascia senza fiato.

Donne di ieri, siamo in Francia nel 1770, tra cui si muovono domande, colori, vento e veli.  Marianne deve ritrarre a sua insaputa Heloise, appena uscita da un convento e in attesa di andare sposa. La pittrice deve ricreare sulla tela l’immagine, i colori, la bellezza di Héloise dopo averla osservata a lungo, furtivamente.

Come il ricamo che una domestica crea intrecciando fili colorati, la pittrice trova le forme per disegnare i contorni di un nuovo amore. Un sentimento che nasce giorno dopo giorno e rivela ad entrambe una nuova consapevolezza.

In questo piccolo mondo antico non manca un raduno notturno tutto al femminile, in cui si vende una crema che promette di far spiccare il volo. In quella notte c’è anche una mammana che fa abortire la servetta che è rimasta incinta. Vediamo poi la pittrice che firma le tele col nome del padre, in un mondo in cui le donne non possono dipingere, anche se Marianne  rivela un grande amore per il suo talento e si getta in mare per salvare le sue tele.

La passione divampa tra le due donne e una regia sapiente racconta un sentimento che prende forma nelle passeggiate sulla scogliera. Galeotto è un libro che racconta la storia tra Orfeo ed Euridice, in cui le donne ipotizzano che Orfeo si sia voltato per conservare il ricordo eterno della sua amata attraverso la poesia.

Grande cura, in questo film, nelle immagini e nella ricostruzione dell’epoca, dei costumi e della vita quotidiana. Nella colonna sonora non potevano mancare le quattro stagioni di Vivaldi che celebrano un incontro in cui il ricordo e la nostalgia prendono il sopravvento.

Che miracolo questo film in cui ci sono pochi dialoghi ma parlano gli occhi, le mani, quelle pennellate che definiscono il volto e il corpo dell’amata! Nella versione originale si apprezza un francese sussurrato che intriga lo spettatore.

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