FOLK – Jonathan Hultén: “The Mountain”, primo single e video da CHANTS FROM ANOTHER PLACE

L'enigmatico e oscuro cantautore svedese, vincitore di un Grammy con i suoi Tribulation, pubblica il primo singolo e il video del brano estratto dal suo album di debutto solista in uscita su Kscope il 13 marzo 2020

Copertina album Hultén

L’ispirazione principale per il nuovo lavoro viene dalle composizioni folk a cappella e da corali religiosi. In tutto l’album si intrecciano storie in cui si scontrano varie influenze musicali che ci riportano alla mente personaggi come Nick Drake, Sufjan Stevens, Wovenhand e Fleet Foxes, così come artisti folk tradizionali quali John Martyn fino ai più contemporanei Anna Ternheim, José Gonzales, Anna von Hausswolff, Chelsea Wolfe e Hexvessel.

The Mountain, il primo singolo dell’album (uscito lo scorso 10 gennaio), è un potente seppur minimalista inno alla perdita e alla speranza: raccontare una storia di un’anima in difficoltà, intraprendere un viaggio e affrontare la morte, la trasformazione e la rinascita, il tutto accompagnato da un video animato di grande impatto emotivo, realizzato dallo stesso Jonathan Hultén, con l’influenza estetica di Tolkien, Tove Jansson e dell’illustratore di art nouveau Aubrey Beardsley.

Musicalmente, questa è una delle canzoni più minimaliste dell’album, The Mountain si concentra sulle basi – una chitarra acustica e tre armonie” spiega Hultén. “È una di quelle canzoni in cui emerge il mio fascino per la semplicità di Pink Moon di Nick Drake, insieme alla mia predilezione per i lavori di armonia che Kraja esegue in modo così brillante su Hur Långt Som Helst“.

Con CHANTS FROM ANOTHER PLACE Hultén ha creato un mondo profondamente riflessivo e personale che invita l’ascoltatore a esplorare l’interno dei lampi di oscurità gotica intrecciati nell’arazzo acustico dell’album. Hultén dice questo lavoro: “Vi condurrà tematicamente attraverso paesaggi di estasi, montagne di morte e rinascita che passano attraverso mari di avventura navigando terre desolate di disperazione e foreste ancestrali. È un viaggio interiore e solo il tempo può dire quali luoghi saranno visitati nel corso della sua durata. È un racconto di morte e rinascita spirituale“.

La copertina di CHANTS FROM ANOTHER PLACE è un autoritratto dell’artista, che riflette la malinconia che si trova all’interno delle canzoni, uno spaccato della personalità unica di Hultén, del suo sguardo strano e seducente, che si ispira in parte alle illustrazioni di Harry Clarke per “La Caduta della Casa degli Usher” (Edgar Allan Poe) e in parte alla lenta fioritura del personaggio di Hultén. “L’arte è un’esplorazione di sé,” – afferma l’artista svedese – “a lungo andare porta anche a diventare sempre più se stessi, quello che dovresti essere. Il personaggio di tutti i giorni e il personaggio di scena, alla fine della giornata, sono una cosa sola. Due facce della stessa medaglia sfaccettata. La mia performance è un mezzo per realizzare un’unione tra le due. Sto cercando di diventare una persona migliore abbracciando la mia stessa stranezza. Il mio stile si manifesta da solo, seguendo il flusso della musica. È un atto di arrendevolezza e spontaneità e quindi anche una conquista della paura. Una rivendicazione della libertà del mio spirito attraverso una striscia di movimenti consecutivi“.

Registrate esclusivamente da Hultén nel suo studio di Stoccolma, le dodici composizioni che compongono CHANTS FROM ANOTHER PLACE sono state mixate da Ola Ersfjord del Cuervo Recording Service di Madrid. L’album ha un solo collaboratore musicale, il percussionista Nacho Montero nella canzone Outskirts.

CHANTS FROM ANOTHER PLACE tracklisting

1 A Dance In The Road [04:18]
2 The Mountain [03:51]
3 Next Big Day [03:09]
4 The Call To Adventure [04:39]
5 Wasteland [03:12]
6 Outskirts [02:27]
7 Holy Woods [02:52]
8 Where Devils Weep [03:19]
9 The Fleeting World [02:43]
10 Ostbjorka Brudlat [03:07]
11 The Roses [04:14]
12 Deep Night [02:50]

Hultén si unirà a Chelsea Wolfe in tour, aprendo il suo tour acustico “Birth Of Violence” nel Regno Unito e in Europa a marzo 2020. “Lo spettacolo dal vivo è incentrato sulla riproduzione dello stato d’animo mistico in cui le canzoni stesse sono state create“, dice. “L’incenso e le luci che seguono la musica sono le chiavi e ti attirano nel mondo tranquillo, ma a volte drammatico, dove Chants From Another Place abita. È come guardare un tramonto; pacifico, a volte un po’ intenso, ma anche un po’ psichedelico“.

MAR 11, Archa Theatre – Prague, Czech Republic
MAR 12, Großer Sendesaal Des Rbb- Berlin, Germany
MAR 13, UT Connewitz – Leipzig, Germany
MAR 14, Christuskirche Bochum – Bochum, Germany – sold out
MAR 16, TivoliVredenburg – Utrecht, Netherlands
MAR 17, La Gaîté Lyrique – Paris, France
MAR 19, The Stoller Hall – Manchester, United Kingdom
MAR 20, Saint Luke’s – Glasgow, United Kingdom
MAR 21, Coventry Cathedral – Coventry, United Kingdom
MAR 22, Alexandra Palace Theatre – London, United Kingdom
MAR 23, Bourla – Antwerpen, Belgium
MAR 25, Trinity Chapel – Lyon, France
MAR 26, Octagon Theater – Pully, Switzerland
MAR 28, Kammerspiele – Munich, Germany
MAR 29, Gruenspan – Hamburg, Germany
MAR 30, DR Koncerthuset Studie 2 – København, Denmark
MAR 31, Kulturkirken Jakob Oslo, Norway
APR 1, Nalen – Stockholm, Sweden

I biglietti rimasti sono disponibili qui: https://JonathanHulten.lnk.to/Chants

Jonathan Hultén online

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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