VISTI PER VOI – Le verità

“Non sono stata una buona madre, una buona amica? Preferisco essere stata una buona attrice”. Cosi Fabienne Daugeville sintetizza la sua filosofia di vita nel film Le verità di Kore’eda Hirokazu. Il regista, premiato nel 2018 a Cannes, con la Palma d’oro, per Affari di famiglia, cerca di mettere a fuoco un rapporto conflittuale tra una madre e una figlia.

Catherine Deneuve, che interpreta Fabienne, diva del cinema francese, é una madre egoista, incapace di ascoltare e di vedere realmente sua figlia Lumir, ferita, ma pronta a cercare ancora un rapporto. La interpreta Juliette Binoche, che non smette di cercare risposte sulla sua infanzia e sul suo passato. E’ una sceneggiatrice, vive a New York e arriva nella villa parigina della madre con il marito Hank e la piccola Charlotte.

Occasione dell’ incontro è la pubblicazione di un romanzo, un libro di memorie in cui Fabienne racconta la sua vita ma “è solo il suo punto di vista” come sottolinea la figlia, che non ritrova episodi della sua infanzia. Scopre peró, per la prima volta, che sua madre è stata gelosa di un’attrice che aveva stabilito un buon rapporto con lei.

Nel film si alternano abbracci e colpi bassi, momenti di intimitá e parole che confondono invece di fare chiarezza. La Deneuve mette in scena una primadonna, una Diva sempre in scena, anche quando parla con Lumir, e sembra un po’ prigioniera di questo ruolo da “cattiva” nei ruoli che interpreta nei film.

Alla fine la verità non è una sola, è solo questione di punti di vista. Il regista ci lascia con un finale aperto a molte interpretazioni, riuscendo sicuramente a mostrare i chiaroscuri di quel rapporto complesso e spesso difficile che lega una madre e una figlia e la difficoltà di fare i conti con il proprio passato.

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