ART-ROCK – “Soyuz”, il nuovo album dei Gazpacho

L'ultimo lavoro di studio dell'affascinante quintetto norvegese, noto per il suo art-rock oscuro e raffinato, uscirà il 18 maggio 2018 su Kscope. Guarda i suggestivi video di "Soyuz One" e di "Exit Suite" tratti dal nuovo album

SOYUZ segna il ritorno dei Gazpacho, il quintetto norvegese creatore di un art rock oscuro ed elegante che equilibra forme tese e belle, linee melodiche sinistre e ricche di feeling sottese da un’originale produzione sperimentale. Per lanciare Soyuz la band ha svelato il suo primo singolo “Soyuz One” e di “Exit Suite”.

Dopo MOLOK, il prestigioso album del 2015 che ha raggiunto il sedicesimo posto nelle Rock Charts della BBC 1, i Gazpacho pubblicano il 18 maggio 2018 su Kscope SOYUZ, nuovo lavoro registrato in studio che va ad aggiungersi alla serie di concept album che ha avuto inizio con l’acclamato NIGHT nel 2007.

Ascolta “Exit Suite” su Spotify

L’approccio dei Gazpacho al processo di scrittura degli album è solitamente olistico, volto a impregnare ogni lavoro di un concetto particolarmente accattivante, con titoli e storie bizzarre. I temi di SOYUZ sono nati dall’idea dell’irripetibilità degli attimi che passano e non possono essere salvati per un momento successivo. Nelle canzoni di SOYUZ vi sono racconti di persone e vite congelati nel tempo che traggono ispirazione da una moltitudine di epoche e argomenti, tra cui la dannata capsula spaziale russa Sojuz 1 e il suo iconico capitano Komarov che morì nel violentissimo impatto della navicella spaziale al suolo a causa di un malfunzionamento del processo di atterraggio. La pratica funeraria buddista tibetana è trattata in “Sky Burial”; l’inclusione della registrazione più antica della voce umana del 1860 e Hans Christian Andersen ha invece ispirato il brano “Emperor Bespoke”.

La tracklisting di SOYUZ
1. Soyuz One
2. Hypomania
3. Exit Suite
4. Emperor Bespoke
5. Sky Burial
6. Fleeting Things
7. Soyuz Out
8. Rappaccini

L’album è stato registrato al Krypton Planet & St. Croix Fredrikstad in Norvegia, progettato da Thomas Andersen, Kristian Torp e Mikael Kroemer, mixato da John Rausch e masterizzato da Thor Legvold di Sonovo Mastering. La copertina è stata disegnata dal pittore Antonio Seijas, ispirata ai colori e ai caratteri russi della Guerra Fredda dell’era del volo Sojuz 1.

SOYUZ sarà distribuito su CD, LP e digitalmente (i pre- ordini hanno accesso al downolad istantaneo del singolo”‘Soyuz One”)
I Gazpacho hanno confermato il tour che porterà quest’estate SOYUZ su diversi palcoscenici con una data speciale al Be Prog! My Friend Festival a Barcellona.

Qui di seguito le date finora confermate del Soyuz Tour 2018
24/05 – NL – Maastricht, Muziekgieterij,
25/05 – NL- Uden, De Pul
26/05 – NL- Zoetermeer, De Boerderij,
28/05 – UK – London, The Dome
31/05 – DE – Aschaffenburg, Colos-saal
01/06 – DE – Cologne Die Kantine,
02/06 – NL – Leeuwarden, Neushoorn,
23/06 – NO – Oslo, John Dee
30/06 – ESP – Barcelona, Be Prog Festival
25/08 – PL – Inowrocław, Teatr Letni, Ino-Rock Festival 2018

I Gazpacho inoltre parteciperanno alla Cruise to the Edge 2019 che partirà da Tampa, Florida – USA dal 4 al 9 febbraio 2019.

Per info e biglietti: www.gazpachoworld.com

I Gazpacho
Jan Henrik Ohme (vocals)
Thomas Andersen (keyboards, programming)
Jon-Arne Vilbo (guitars)
Mikael Krømer (violin, mandolin)
Kristian Torp (bass)
Robert Risberget Johansen (drums & percussion)

Gazpacho online
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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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