CALCIO – Chievo-Lazio 1-2. Commento e pagelle biancocelesti

Gara dai ritmi lenti e senza grandi emozioni: Immobile all'11 porta in vantaggio i biancocelesti, risponde il Chievo con Pucciarelli al 34'. Milinkovic regala i tre punti alla Lazio con una prodezza balistica all'89'

Strakosha 6,5: al 29′ è pronto e bravo ad alzare sopra la traversa il colpo di testa ravvicinato di Castro. Al 34′ non può nulla sul gol del pareggio di Pucciarelli. Al 36′ si esibisce in una grande deviazione in angolo sul colpo di testa di Castro che raccoglie la punizione di Birsa. Bravo a deviare in angolo al 53′ sul gran sinistro di Birsa.

Wallace 5,5: scivola al 34′ nel tentativo di buttare via il pallone e invece fa un assist involontario per Inglese, la sfera finisce sui piedi di Pucciarelli che la mette dentro per il gol del pareggio. Ammonito Wallace al 66′ per proteste. Pochi minuti dopo si perde Inglese che che va al tiro. Al 77′ prima fa una stupidaggine colossale, poi riesce a riprendersi con una precisa scivolata e a togliere dai piedi di Inglese un pallone che doveva essere solo spinto dentro la rete.

de Vrij 5,5: non è il solito ministro della difesa anche se copre spesso le incertezze dei compagni di reparto. Partecipa alla confusione in area da cui scaturisce il pareggio dei veronesi.

Radu 5,5: soffre le incursioni in velocità dei gialloblu, gara sufficiente senza squilli. Grave errore difensivo in finale di partita quando concede

Basta 6: prestazione piuttosto incolore durante la prima frazione di gioco, cresce un po’ nella ripresa e al 68′ il suo destro, su assist di Immobile, esce di poco al lato. Viene sostituito al

Parolo 5,5: non è il miglior Parolo di sempre, impreciso nei cross quando si porta in posizione di attaccante esterno. Nella ripresa si dedica al solito lavoro sporco a centrocampo, ma non brilla.

Leiva 5: calciatore di indubbia classe e personalità svolge il so compito di frangiflutti con grande dedizione e impegno, ma per quanto sia bravo anche con i piedi non ha i tempi del regista come li aveva Biglia, e si vede nell’economia generale del gioco biancoceleste che manca di ritmo e di imprevedibilità. Ancora non recuperato dal punto di vista atletico, al 59′ viene rilevato da Caicedo 5: lanciato a rete da Alberto, sviene in area sulla pressione di Radovanovic. Tanta buona volontà e fisicità, ma non sembra un attaccante. All’86’ non arriva di poco sull’assist di Milinkovic che lo aveva messo davanti alla porta. Ripiega spesso a centrocampo a dare una mano in fase difensiva.

Lulic 5: prestazione deludente, sembra fuori fase. Il suo tiro al 57′ è da dimenticare. Due minuti dopo viene sostituito con Lukaku 6: non sta ancora in perfetta forma, ma fa il suo sia in fase propositiva che difensiva.

Milinkovic 6,5: un primo tempo impacciato e goffo, in cui si vede poco. Nella ripresa Inzaghi insiste perché si porti più avanti, ma non cambia molto. Tiri imprecisi, poco costrutto. Si sveglia improvvisamente al 71′ quando con uno scavetto offre a Immobile il pallone per riportare in vantaggio la Lazio, ma l’attaccante fallisce clamorosamente sparando sulla rete esterna. Cresce nel finale di gara e all’89’ diventa decisivo con il destro, di ottima fattura, che batte Sorrentino e fa vincere la gara ai biancocelesti.

Luis Alberto 6: batte il calcio d’angolo che permette a Immobile di andare in gol di testa all’11. Al 33′ con un filtrante d’autore mette Immobile davanti a Sorrentino, ma l’attaccante si allunga troppo il pallone e non supera Sorrentino. Cala nella ripresa.

Immobile 6: mette dentro di testa all’11’ il gol del vantaggio biancoceleste ma un minuto prima del pareggio dei veronesi fallisce il gol da solo davanti a Sorrentino, perfettamente servito da Alberto con un filtrante di precisione. Troppo isolato in attacco, Inzaghi se ne accorge e dopo un’ora di gioco decide di affiancargli Caicedo. Al 71′ si divora un altro gol sull’assist di gran classe di Milinkovic. Il suo destro all’82 è facile preda di Sorrentino.

Simone Inzaghi 6,5: ancora con problemi di organico vista l’assenza di Felipe Anderson, Simone comunque recupera Leiva e sistema meglio il centrocampo rispetto alla gara contro la Spal, riportando così Alberto in posizione più avanzata di trequartista assieme a Milinkovic alle spalle di Immobile. Proprio il bomber partenopeo, sul corner battuto da Alberto, porta in vantaggio la Lazio all’11 con un bel colpo di testa che supera Sorrentino non in perfetta uscita sul tiro di Alberto. Gara dai ritmi lenti, anche a causa del caldo umido che richiede la pausa per abbeverarsi. Al 34′ arriva il pareggio di Pucciarelli dopo una serie di rimpalli in area, complice Wallace che scivolando fa un assist involontario per Inglese. Senza Biglia che dettava i ritmi a centrocampo (Leiva è un ottimo calciatore ma dalle caratteristiche molto diverse) e l’imprevedibilità di Keita e Anderson, il gioco della Lazio risulta lento e molto prevedibile. Soffre in particolare sulle fasce le scorribande del Chievo. Al 59′ così Simone fa un doppio cambio: escono Lulic e Leiva ed entrano Caicedo e Lukaku. Il gioco a tratti sembra leggermente, la Lazo sfiora il vantaggio in un paio di occasioni ma è imprecisa. Ci vuole un’invenzione di destro di Milinkovic per riportare in extremis la Lazio in vantaggio e far conquistare tre preziosi punti. Le indicazioni del campo dicono che questa rosa deve essere assolutamente migliorata con gli acquisti chiesti da Inzaghi più volte. Devono essere sostituiti Hoedt e Keita con calciatori di pari valore. O reintegrato Keita nel migliore dei modi.

IL TABELLINO
CHIEVOVERONA – LAZIO 0-1
Marcatori: 11′ Immobile (L), 34′ Pucciarelli (C), 89′ Milinkovic (L)

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Pucciarelli, Inglese.
A disp. Pavoni, Seculin, Bani, Cesar, Jaroszynski, Bastien, Depaoli, Garritano, Rigoni, Leris, Pellissier, Vignato. All. Rolando Maran

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Leiva, Lulic; Milinkovic, Luis Alberto; Immobile.
A disp. Vargic, Guerrieri, Bastos, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Crecco, Di Gennaro, Murgia, Caicedo, Palombi. All. Simone Inza

ARBITRO: Manganiello (sez. di Pinerolo). Ass: Fiorito – Tolfo. IV: Ros. VAR: Giacomelli. AVAR: Giua.

Serie A TIM, 2^ Giornata
Domenica 27 agosto 2017, ore 20:45
Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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