CALCIO – Lazio-Spal 0-0. Commento e pagelle biancocelesti

Pochissime emozioni all'Olimpico: gli uomini di Inzaghi impattano sulla neopromossa Spal. Coperta corta per i biancocelesti

Strakosha 6: attento sul colpo di testa basso di Floccari al 35′, poi mai davvero impegnato

Wallace 6: fa buona guardia, anche perché la maggior parte delle incursioni della Spal si svolge dal lato opposto. Ammonito al 50′.

de Vrij 6,5: è il più lucido e presente della difesa, come sempre. Grande efficacia nell’arco dei 95′.

Radu 6: molto mobile e attento in fase di contenimento, si spinge spesso in avanti e al 15′ fa partire un tiro che Gomis para senza patemi d’animo. Soffre le incursioni veloci di Lazzari che lo lascia sul posto. Ottima la sua diagonale al 49′ sul cross di Costa che cercava lo stacco di Paloschi. Eccellente la sua chiusura difensiva a fine gara.

Basta 6: gara di grande corsa fin dai primi istanti, si spinge spesso in avanti per fornire assist ai compagni, ma senza successo. Al 67′ viene rilevato da Marusic 6: spinge sulla fascia e all’80’ prova il tiro ma è debole e prevedibile. Spinge fino a fine gara a va al cross ma la difesa della Spal tiene fino alla fine.

Parolo 6: fa tanto, tanta corsa, tanti contrasti, tante incursioni, come al suo solito. Ma non può tirare la carretta del centrocampo da solo.

Luis Alberto 6: si destreggia con grande autorità, ma non con altrettanta velocità, nelle vesti di regista e spesso salta l’uomo e si produce con bravura e lucidità in diversi dribbling, talvolta esagerando e diventando lezioso. Al 27′ ammonito per fallo su Schiattarella. Al 33′ tenta il tiro dalla trequarti, ampiamente sopra la traversa. Pericolosissima la sua punizione al 39′, Gomis alza il pallone sopra la traversa. Al 77′ prova un tiro a giro di grande fattura che però non inquadra la porta. Troppo lento in fase di costruzione.

Milinkovic 6: al 16′ fa partire una bordata che costringe Gomis alla respinta con i pugni. Dopo tre minuti ci prova di testa, ma manca di poco il bersaglio. Cala con il passare dei minuti.

Lulic 6: interpreta come al solito la gara con la sua generosità, spinge tanto sulla sua fascia, crossa al centro, cambia gioco spesso verso Basta dall’altro lato del campo. Va al tiro all’81’, una gran botta centrale di destro che Gomis respinge con i pugni. Un po’ arruffone, la sua gara termina all’81’ quando viene sostituito con Caicedo s.v.

Palombi 5: sarà l’esordio in Serie A, sarà per l’ancora debole affiatamento con i compagni o perché quello non è il suo ruolo, ma non tocca praticamente un pallone nell’ora abbondante in cui gioca. Sicuri di voler puntare su di lui come sostituto di Keita? Viene rilevato al 67′ da Lukaku 6: fa il suo sia in fase difensiva che offensiva.

Immobile 6: grande impegno e corsa, al 45′ si produce in un mirabile stop e potente girata che impegna Gomis a terra. La sua zuccata al 52′ finisce di poco fuori. Col passare dei minuti viene sempre meno servito e cala la sua prestazione.

Simone Inzaghi 6: con le assenze di Anderson, Leiva e Keita (ognuno per diversi motivi) schiera gli uomini che ha, facendo esordire il giovane Palombi dal primo minuto. La Spal di Semplici corre tanto ed è ottimamente piazzata in campo, così il primo tempo scorre senza grandi emozioni, con la Lazio che produce solo un paio di buoni tiri in porta e la Spal che rintuzza tutte le offensive biancocelesti. Luis Alberto nelle vesti di regista esibisce grandi qualità, ma è compassato e spesso preferisce esibirsi in solitaria piuttosto che pensare a costruire geometrie di gioco. Così al 67′ Simone deve ricorrere a due cambi per cercare di smuovere le acque. Ma le cose non sembrano cambiare: la Lazio è spuntata, lenta e prevedibile nella manovra, con pochissimo gioco sulle fasce. Nonostante i cambi, la Lazio va a sbattere sul muro difensivo della Spal e la gara termina a reti inviolate. Se questa è la squadra che dovrà affrontare tre competizioni la dirigenza dovrà pensare bene a rinforzarla adeguatamente nei dieci giorni di mercato che rimangono. Da parte sua Inzaghi avrebbe potuto forse osare qualcosa di più fin da inizio gara.

IL TABELLINO
Lazio-Spal 0-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (67′ Marusic), Parolo, Luis Alberto, Milinkovic, Lulic (85′ Caicedo); Immobile, Palombi (67′ Lukaku).
A disp. Guerrieri, Vargic, Bastos, Luiz Felipe, Hoedt, Patric, Di Gennaro, Murgia, Lombardi.
All. Simone Inzaghi

SPAL (3-5-2): Gomis; Oikonomou (55′ Cremonesi), Vicari, Vaisanen; Lazzari (88′ Mattiello), Schiattarella, Viviani, Mora, Costa; Paloschi (62′ Borriello), Floccari.
A disp. Marchegiani, Poluzzi, Gasparetto, Bellemo, Rizzo, Konate, Salamon, Schiavon, Antenucci.
All. Leonardo Semplici

ARBITRO: Abisso (sez. Palermo). Ass: Costanzo-Di Iorio. IV: Sala. VAR: Calvarese. AVAR: Di Martino.
NOTE. Ammoniti: 28′ Luis Alberto (L), 51′ Wallace (L), 75′ Borriello (S), 89′ Viviani (S).
Recupero: 1′ pt; 5′ st.

Serie A TIM, 1^ Giornata
Domenica 20 agosto 2017, ore 20:45
Stadio Olimpico di Roma

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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