CALCIO-SUPERCOPPA TIM 2017 – Juventus-Lazio 2-3. Commento e pagelle biancocelesti

La squadra di Simone Inzaghi si aggiudica con merito la Supercoppa italiana 2017: Immobile porta in vantaggio i biancocelesti su rigore al 32' e si ripete al 54' di testa, accorcia le distanze Dybala su punizione all'84 e raddoppia su rigore al 91'. Decisivo il gol di Murgia al 94'

Strakosha 6,5:  dopo soli 3′ grandissime parate su Cuadrado imbeccato da Alex Sandro, poi su Dybala e infine su Higuain, le ultime due sugli sviluppi dei rispettivi corner. Non può nulla sulla splendida punizione di Dybala che lo trafigge all’85’ e lo spiazza poco dopo su rigore al 91′.

Wallace 6,5: soffre la velocità di Dybala quando si muove sulla sua fascia, ma in qualche modo se la cava. Attento e presente per tutto il resto della gara.

de Vrij 7: dirige la difesa con la sua solita autorità e chiarezza di visione. La Lazio dopo i primi 5′ non rischia praticamente più nulla. Al 48′ eccellente la sua scivolata in area con cui impedisce il tiro a Dybala su suggerimento di Higuain. Attento e autorevole, non fa toccare palla a Mandzukic.

Radu 6,5: movimento non irreprensibile sul cross di Sandro per Cuadrado che va al tiro al terzo minuto, poi riprende attenzione e si produce in una prestazione di sostanza

Basta 6,5: forte ingenuità sulla precoce offensiva juventina al 3′, poi riprende a macinare gioco con la sua solita affidabilità e nella ripresa spinge molto di più. Al 74′ esce per lasciar posto all’esordiente Marusic 5: stende in area Alex Sandro e causa il rigore del pareggio juventino

Parolo 7: il suo solito gran lavoro a centrocampo, con moderati inserimenti nella prima parte della gara. Perfetto il suo cross per la testa di Immobile in occasione del secondo gol biancoceleste. Ammonito all’84’ per fallo su Dybala: la punizione porta al gol della Juventus

Leiva 7: frangiflutti davanti alla difesa, si vedono l’esperienza e la personalità anche quando al 33′ va al tiro impegnando Buffon in angolo e quando suggerisce preziosi palloni in avanti. Al 41′ trancia di netto Cuadrado sulla trequarti e rimedia il giallo. Grande prestazione di agonismo e di sostanza, la classe non è acqua. All’80’ in preda ai crampi lascia il posto a Murgia 8: dopo il pareggio della Juventus batte Buffon su preciso assist di Lukaku dalla sinistra.

Luis Alberto 7: si disimpegna molto bene nelle due fasi, all’11’ il suo tiro è ampiamente sopra la traversa. Completamente a proprio agio ora negli schemi di Inzaghi, al 75′ sgancia un destro che impegna Buffon in corner.

Lulic 7: una furia di generosità in ogni frangente di gioco, al 27′ ottimo il suo cross che costringe Benatia alla deviazione in corner. Poi sempre lucido sia quando c’è da difendere che quando c’è da attaccare. Al 70′ rimedia il giallo per gioco falloso su Dybala. La sua gara termina al 75′ quando viene rilevato da Lukaku 7: al 93′ se ne va sul fondo umiliando ripetutamente De Sciglio e mette palla al centro dell’area confezionando l’assist perfetto per Murgia che segna il terzo gol per la Lazio, quello decisivo.

Milinkovic 7: presente in ogni fase di gioco, al 29′ la sua botta è alta sulla traversa. Al 31′ lancia in solitaria Immobile che poi si procura il rigore che porta al vantaggio nella prima frazione di gioco

Immobile 8: bravissimo al 31′ a procurarsi il rigore che poi batte superando Buffon e portando in vantaggio la Lazio. Superlativo al 54′ quando si ripete con un perfetto colpo di testa che lascia Buffon senza scampo. Altrettanto perfetto il cross di Parolo per la sua testa. Si batte come un leone fino a fine gara. Ammonito all’89’.

Simone Inzaghi 8: schiera gli uomini che ha a disposizione, con il solo Immobile in attacco dopo la non convocazione di Keita a poche ore dalla gara. La sua Lazio inizia timida e nei primi 5′ di gioco subisce la Juventus. Al 3′ Strakosha con una vera prodezza impedisce il gol a Cuadrado. Pian piano i biancocelesti acquistano coraggio: con la giusta intuizione di Simone alzano il baricentro e cominciano a prendere alti i bianconeri. Al 32′ arriva il primo gol di Immobile su rigore, da lui stesso procurato. La Lazio conduce quindi la gara e avrebbe anche un’altra opportunità per andare a rete, ma il primo tempo si chiude comunque con il vantaggio dei biancocelesti. Al rientro dagli spogliatoi Inzaghi non cambia le carte in tavola e ha ragione: al 54′ su cross di Parolo, Immobile segna la sua doppietta con un perfetto colpo di testa che lascia Buffon senza scampo. Al doppio svantaggio la reazione della Juve si fa sentire, ma la Lazio tiene botta senza soffrire più del dovuto. La Juventus accorcia le distanze all’85 con Dybala che segna anche il rigore del pareggio bianconero al 90′. Quando tutto sembra portare ai tempi supplementari, ecco il miracolo sportivo dei due nuovi entrati: Lukaku sulla sinistra si porta palla al piede sul fondo e offre a Murgia, in posizione di centravanti, la palla del terzo gol laziale, quello decisivo. Così Simone Inzaghi e la sua Lazio si aggiudicano il primo trofeo della stagione e sfatano il tabu che da tanti anni li ha visti soccombere contro i bianconeri.

IL TABELLINO
Juventus-Lazio 2-3
Marcatori: 32′, 54′ Immobile (L), 85′, 91′ rig. Dybala (J), 94′ Murgia (L)

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Benatia (56′ De Sciglio), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (56′ Douglas Costa), Dybala, Mandzukic (72′ Bernardeschi); Higuain. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Lichtsteiner, Asamoah, Bentancur, Sturaro, Marchisio, Kean.
All. Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (74′ Marusic), Parolo, Leiva (80′ Murgia), Luis Alberto, Lulic (74′ Lukaku); Milinkovic, Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Felipe Anderson, Palombi, Caicedo.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Massa (sez. Imperia). Ass: Meli-Crispo. IV: Fabbri. Add: Irrati- Damato.

NOTE. Ammoniti: 31′ Buffon (J), 41′ Leiva (L), 52′ Mandzukic (J), 70′ Lulic (L), 73′ Pjanic (J), 84′ Parolo (L), 89′ Immobile (L)

Recupero: 4′ st.

Supercoppa TIM
Domenica 13 agosto 2017, ore 20:45
Stadio Olimpico di Roma

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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