CALCIO – Juventus-Lazio 2-0. Commento e pagelle biancocelesti

Succede tutto in diciassette minuti: al 5' va in gol Dybala, al 17' raddoppia Higuain. Una Lazio molle, tecnicamente inferiore e con poca personalità viene sovrastata da una Juventus aggressiva e in grande spolvero

Marchetti 5: non può nulla sul gol di Dybala, che lo prende in contro tempo, né sul raddoppio di Higuain. Molto bravo in uscita al 72′

Patric 6: gioca a uomo su Mandzukic, compito non certamente facile. In occasione del raddoppio, tiene in gioco Higuain. Dopo il doppio svantaggio spinge anche lui sulla fascia e ci mette tanto impegno, ma è da apprezzare il coraggio e l’abnegazione nel cercare di arginare un eccellente Mandzukic.

de Vrij 5: c’è poco da fare, la Juve ha attaccanti veloci e di grande tecnica e pure lui oggi soffre come tutti i suoi compagni di squadra: si fa anticipare da Higuain in occasione del raddoppio juventino. Una delle sue peggiori prestazioni.

Wallace 5: non è su Dybala quando segna il gol del vantaggio, è troppo lontano al momento del raddoppio di Higuain al 16′, bravo quando esce palla al piede e cerca di impostare l’azione. Ma oggi ne sbaglia tante.

Radu 5: spinge molto in avanti, al momento del gol di Dybala non è pronto a dare una mano, in occasione del secondo gol Lichtsteiner non gli permette di intervenire, attorno a lui una gabbia di juventini appena cerca di ripartire. La sua gara termina al 60′, sostituito con Lukaku 5: ci mette più fisicità, ma non fa molto meglio del compagno di squadra che ha sostituito. Cuadrado lo schiaccia nella propria metà campo e gli impedisce sistematicamente di superare la metà campo.

Parolo 5: l’impegno è sempre tanto, ma non è il Parolo dello scorso campionato e anche oggi fa quel che può, provando anche ad andare al tiro da fuori, puntualmente murato dalla difesa juventina. Ammonito all’83’ per gioco scorretto su Rincon.

Biglia 5,5: prova a intervenire su Dybala in occasione del gol quando ormai è troppo tardi. Non riesce a costruire un’azione, a smistare palloni, a contrastare con efficacia. Dopo il doppio svantaggio cerca di alzare il baricentro e intercettare palloni da smistare ai compagni, ma con poco successo. Cresce pian piano di intensità e al 58′ ci prova da fuori area con il destro, pallone alto sopra la traversa. Quando sembra giocare meglio viene sostituito inspiegabilmente al 60′ con Djordjevic 4,5: si dà da fare senza risparmiarsi, cerca di districarsi lì davanti, di fare pressing sui difensori avversari, ma non combina niente.

Milinkovic 6: è lui assieme a Parolo a giocare più avanzato cercando di creare spazi, ma non ci riesce. Al 25′ si avventa su una corta respinta di Chiellini e va al tiro dal limite dell’area, di poco al lato con Buffon disteso in tuffo. Sicuramente uno dei migliori dei suoi per impegno, tentativi di assist e palloni giocati.

Lombardi 5,5: si dà da fare con carattere e personalità, ma Chiellini è un avversario difficile da superare. Al 56′ Asamoah si disinteressa del pallone gli dà una spallata e lo atterra in area ma l’arbitro fa proseguire non vedendo gli estremi per un calcio di rigore. La sua gara termina al 66′, rilevato da Murgia 6: entra subito in partita, al 77′ va a sbrogliare una brutta situazione nella propria area chiudendo un suggerimento di Mandzukic per Higuain. Il suo impatto sulla gara è molto positivo.

Immobile 5,5: è uno dei più mobili e attivi lì davanti, lotta furiosamente e cerca di divincolarsi dalle marcature stretta che Allegri ha messo su di lui. Viene ammonito al 28′ per proteste – salterà la prossima gara contro il Chievo – dopo che Pjanic gli aveva rifilato un bel pestone. Per l’intera gara non riceve un solo pallone giocabile dai compagni.

Anderson 4,5: si sveglia a tratti e alla mezzora va al tiro, puntualmente ribattuto dalla difesa bianconera. Al 49′ il suo tiro è ampiamente alto sulla traversa. Letteralmente sovrastato da Higuain, fa addirittura un passo indietro. Tanti errori e troppi palloni persi.

Simone Inzaghi 5: affronta una grande mantenendo il 4-3-3 che, numeri alla mano, è il sistema di gioco che ha visto la Lazio con il migliore rendimento. Tra le assenze importanti Basta, Lulic e Keita. Ma dopo soli 5′ arriva il primo gol della Juve, Dybala marcato male dal settore di centro sinistra della Lazio, prende in contro tempo Marchetti con un potente sinistro. Al di là dei moduli, la sua Lazio a Torino non riesce a costruire granché. La Juventus è troppo forte e affamata per poter pensare di farle male, se poi l’atteggiamento dei suoi ragazzi non è certo il massimo dell’aggressività la gara è scontata fin dall’inizio. Nella ripresa la sua Lazio cerca di metterci più aggressività e per una ventina di minuti riesce anche a fare qualcosa, ma le forze a disposizione sono impari e poi Inzaghi ci mette del suo togliendo Biglia, in crescita, per inserire Djordjevic e Radu per Lukaku, passando al 4-4-2. Senza Biglia a fare anche quel poco che stava tentando di fare, la Juve riprende il controllo del gioco. Inzaghi se ne accorge ed è costretto a togliere Lombardi e inserire Murgia ed evitare maggiori difficoltà a centrocampo: l’ex Primavera risponde con personalità. Non è di Inzaghi la responsabilità se come sostituti dei titolari assenti ha incolpevoli ragazzi appena usciti dalla Primavera, che anzi brillano per impegno e personalità, o improbabili calciatori di secondo livello che non possono, anche volendo, incidere sulla gara. Nell’insieme, comunque, una brutta Lazio.

IL TABELLINO
Juventus-Lazio 2-0
Marcatori: 5′ Dybala (J), 17′ Higuain (J)

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (74′ Barzagli), Bonucci, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala (81′ Rincon), Mandzukic; Higuain (87′ Pjaca).
A disp. Neto, Audero, Dani Alves, Rugani, Hernanes.
All. Massimiliano Allegri

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, de Vrij, Wallace, Radu (60′ Lukaku); Parolo, Biglia (60′ Djordjevic), Milinkovic; Lombardi (66′ Murgia), Immobile, Felipe Anderson.
A disp. Strakosha, Vargic, Bastos, Hoedt, Leitner, Luis Alberto, Vinicius.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Massa (sez. Imperia). Ass: Passeri-Marzaloni. IV: Barbirati. Add: Tagliavento-Celi.
NOTE. Ammoniti: 19′ Radu (L), 26′ Immobile (L), 83′ Parolo (L)

Serie A TIM, 21^ Giornata
Domenica 22 gennaio 2017, ore 12:30
Juventus Stadium di Torino

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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