CALCIO-TIM CUP – Lazio-Genoa 4-2. Commento e pagelle biancocelesti

La Lazio va in vantaggio al 20' con Djordjevic, raddoppia con Hoedt al 31'. Risponde il Genoa al 41' con Pinilla e al 45' con Pandev. Al 70' Milinkovic riporta in vantaggio i biancocelesti e al 75' Immobile chiude la gara sul 4-2

Strakosha 6: non può nulla sul bel gol a giro di Pinilla al 41′, né sul raddoppio di Pandev al 45′, dove i due centrali di difesa si addormentano. Al 51′ è bravo ad anticipare in uscita Pandev cercato da Pinilla.

Patric 6,5: preferito a Basta fin dal primo minuto, è tarantolato: spinge molto sulla fascia e si fa valere anche in difesa. Al 25′ un suo tiro potente colpisce l’esterno della rete. Al 56′ si fa ammonire per un fallo sui Ocampos

Wallace 5,5: si addormenta sul gol di Pandev e non sembra concentrato. Nel recupero finale commette un grave errore sul suo solito tentativo di dribbling al limite della propria area, poi sembra preso dai crampi.

Hoedt 6,5: al 31′ il suo bel sinistro angolato da fuori area sorprende Lamanna per il 2-0 della Lazio. Efficace anche in difesa eccetto che sul gol di Pandev, in difficoltà se preso in velocità.

Lukaku 6,5: spinge tanto sulla fascia e si impegna, con qualche svarione difensivo. Serve a Immobile l’assist per il gol del 4-2

Parolo 6,5: il suo sinistro dal limite viene chiuso in extremis da Laxalt in calcio d’angolo. Il suo lavoro si fa sempre notare poco ma è tanto ed efficace. Sostituto al 79′ da Murgia s.v.

Biglia 6: ancora una prestazione sottotono, con qualche pallone sbagliato nella propria metà campo e un tiro strozzato clamoroso dal limite dell’area al 69′ quando è in posizione davvero favorevole per tirare in porta.

Lulic 6,5: partita di impegno e di sostanza, con i soliti errori del suo repertorio, tra i quali un tiro completamente sballato. Ma il suo lavoro sporco a centrocampo gli fa toccare una gran quantità di palloni sui quali si avventa sempre con convinzione. Ammonito al 59′ per una trattenuta su Pandev.

Lombardi 6,5: dinamico e aggressivo, al 21′ il suo rasoterra a incrociare dalla destra esce di pochissimo. Cala alla distanza e al 58′ Inzaghi lo sostituisce con Milinkovic 7,5: al 70′ approfitta di un errore in fase di disimpegno di Orban, controlla di petto dentro l’area e scarica un gran destro a incrociare che batte Lamanna e porta la Lazio sul 3-2.

Djordjevic 7: al 20′ si avventa sull’assist di Anderson e con un morbido sinistro supera Lamanna per l’1-0 della Lazio. Al 28′ viene atterrato in area da Orban e procura il rigore per la Lazio che Felipe Anderson sbaglia. Al 51′ viene sostituito con Immobile 7,5: al 64′ prova il tiro da fuori, ma è impreciso. Lo è molto meno al 75′ quando controlla un pallone recapitato da Lukaku e mette in rete di destro. Lazio 4, Genoa 2.

Anderson 5,5: procede a fiammate di classe, alternate a errori disarmanti. Il più grande lo commette calciando debole e rasoterra il rigore procurato da Djoedjevic che Lamanna para senza difficoltà.

Simone Inzaghi 7,5: fa pretattica in allenamento, poi schiera una formazione con qualche cambio in difesa, preferendo Patric a Basta non convocato assieme a Luis Alberto. Nel tridente di centrocampo Parolo, Biglia e Lulic, in quello d’attacco Lombardi, Anderson e Djordjevic. La sua Lazio inizia bene e dopo una decina di minuti è padrona assoluta del campo: va in gol al 20′ con Djordjevic, che dopo 8′ si procura un rigore, ma Anderson lo tira malissimo e se lo fa parare. La Lazio però insiste e al 31′ raddoppia con un bel tiro di Hoedt. Poi la squadra ha un calo di concentrazione, diventa leziosa e il Genoa accorcia prima con un gol di grande qualità di Pinilla al 41′ e quindi pareggia con Pandev al 45′. Nella ripresa la Lazio sembra ancora non riprendere il bandolo della matassa e il Genoa guadagna campo e sicurezza, sfiorando anche il gol in un paio di occasioni. Allora Simone fa i primi cambi, e ci indovina. prima Immobile e poi Milinkovic e viene ripagato da entrambi con due splendide reti che chiudono la gara sul 4-2.

IL TABELLINO
Lazio-Genoa 4-2
Marcatori: 20′ Djordjevic (L), 31′ Hoedt (L), 41′ Pinilla (G), 45′ Pandev (G), 70′ Milinkovic (L), 75′ Immobile (L)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, Wallace, Hoedt, Lukaku; Parolo (79′ Murgia), Biglia, Lulic; Lombardi (58′ Milinkovic), Djordjevic (56′ Immobile), Felipe Anderson. A disp. Marchetti, Vargic, Bastos, de Vrij, Radu, Leitner, Kishna, Rossi. All. Simone Inzaghi

GENOA (3-4-3): Lamanna; Munoz, Burdisso, Orban (73′ Gentiletti); Lazovic, Rigoni (85′ Ntcham), Cofie, Laxalt; Ocampos (66′ Ninkovic), Pinilla, Pandev. A disp. Rubinho, Zima, Izzo, Brivio, Cataldi, Edenilson, Morosini, Beghetto, Taarabt. All. Ivan Juric

Arbitro: Damato (sez. Barletta). Ass: Paganessi-Lo Cicero. IV: Tagliavento.
Ammoniti: 56′ Rigoni (G), 58′ Patric (L), 59′ Lulic (L), 76′ Gentiletti (G)
Recupero: 1’pt; 3′ st.

TIM Cup Ottavi di finale
Mercoledì 18 gennaio 2017, ore 21:00
Stadio Olimpico di Roma

CONDIVIDI
Articolo precedenteLIBRI - Aveva un volto bianco e tirato - Il caso Re Cecconi
Prossimo articoloTEATRO - "Animali da bar", al Piccolo Eliseo fino al 22 gennaio
Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO