PROGRESSIVE ROCK – Il nuovo album multiculturale di Steve Hackett

THE NIGHT SIREN, che sarà pubblicato il 24 marzo 2017, vede la presenza di cantanti israeliani e palestinesi, musicisti da Stati Uniti e Iraq e una molteplicità di suoni, dal sitar all'oud, al tar e al charango.

Photo by Tina Korhonen © 2016, all rights reserved.

THE NIGHT SIREN è un campanello d’allarme… l’avvertimento di una sirena che suona in questa epoca di conflitto e divisione. Steve Hackett, presente più che mai con la sua splendida chitarra, in questo nuovo album ha chiamato musicisti provenienti da diversi Paesi a unirsi a lui nella celebrazione della diversità multiculturale e dell’unità: cantanti israeliani e palestinesi che si fanno parte attiva nella campagna per l’unione delle popolazioni ebree e arabe. Vi sono anche brani strumentali dagli Stati Uniti e dall’Iraq e una molteplicità di suoni: da quelli del sitar indiano e dell’oud e del tar medio orientali alla bellezza etnica del charango peruviano e delle cornamuse celtiche.

Steve ha viaggiato molto, stringendo amicizie ovunque e ha sempre abbracciato la diversità multiculturale. In questi tempi di tumulto, ha trovato ispirazione nell’esprimere la sua convinzione che il mondo ha bisogno di maggiore empatia e unità. Il suo desiderio di coinvolgere una varietà di suoni, strumenti, musicisti e cantanti da differenti parti del mondo è sia uno sviluppo del suo eclettico approccio alla musica, sia una dimostrazione di come la gente – anche delle regioni tormentate dalla guerra – possa essere messa insieme.

Parlando del suo ultimo lavoro Steve ha dichiarato: “Quest’ultima realizzazione rappresenta una vista a volo d’uccello del mondo di un migrante musicale che ignora i confini e celebra la nostra comune origine con un’unità di spirito, con musicisti, cantanti e strumenti provenienti da tutto il mondo. Da frontiere territoriali a passaggi divisi da muri, i confini spesso trattengono la marea. Ma mentre ulula la sirena della notte, la musica supera tutte le difese. Per citare Platone: quando la musica cambia, le mura della città tremano”.

Il viaggio musicale ci porta da Behind The Smoke, focalizzandosi sulla piaga dei rifugiati nel corso dei secoli, alla penultima traccia West To East che riflette sui danni della guerra e sulla speranza di un mondo migliore. Dal personale all’universale, i temi musicali celebrano la forza della vita, liberandosi dalle catene della repressione.

Oltre ai cantanti Kobi e Mira (israeliano e palestinese), presenti anche sul disco Nick D’Virgilio (batteria) dagli Stati Uniti, Malik Mansurov (Tar) dall’Azerbaijan e Gulli Breim (batteria e percussioni) dall’Islanda, insieme ai regolari collaboratori Hackett: Roger King, Nad Sylvan, Gary O’Toole, Rob Townsend e Amanda Lehmann. Altri musicisti che si aggiungono all’album sono Christine Townsend (violino e viola), Dick Driver (contrabbasso) e Troy Donockley (Celtic Uilleann).

Steve Hackett - The Night Siren

La tracklist di THE NIGHT SIREN

  1.   Behind the Smoke
  2.   Martian Sea
  3.   Fifty Miles from the North Pole
  4.   El Niño
  5.   Other Side of the Wall
  6.   Anything but Love
  7.   Inca Terra
  8.   In Another Life
  9.   In the Skeleton Gallery
  10.   West to East
  11.   The Gift
CONDIVIDI
Articolo precedenteCALCIO - Lazio-Fiorentina 3-1. Commento e pagelle biancocelesti
Prossimo articoloCALCIO - Inter-Lazio 3-0. Commento e pagelle biancocelesti
Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO