CALCIO – Lazio-Fiorentina 3-1. Commento e pagelle biancocelesti

Vantaggio della Lazio con Keita al 23', raddoppio di Biglia su rigore al 49'. Accorcia le distanze Zarate al 65', segna il 3-1 Radu al 90'. Marchetti para un rigore a Ilicic nella ripresa

Marchetti 7,5: la prima parata, facile, la fa a terra su Bernardeschi al 13′, la seconda al 40′, sempre su una schiacciata di testa di Bernardeschi, sfuggito sia a de Vrij che a Bastos. Para il rigore battuto da Ilicic con i riflessi di un grande portiere. Nulla può sul gol del 2-1 dell’ex Zarate al 65′. Al 71′ si ripete ancora una volta su Bernardeschi deviando in tuffo. Esce a vuoto nell’azione in cui Sanchez segna, ma di mano.

Bastos 6,5: attento negli anticipi, attento quando i compagni vanno in difficoltà, al 9′ ha sulla testa il pallone del vantaggio, ma Tatarusano respinge miracolosamente con un piede in scivolata. Cala un po’ nella ripresa assieme a tutta la squadra.

de Vrij 7,5: calciatore di altissimo livello, dirige la difesa in maniera impeccabile. Le uniche volte che va in difficoltà è quando Bernardeschi lo prende in velocità, altrimenti è impossibile passare se a comandare la difesa c’è lui. Chiedere a Kalinic, annientato L’unico a mantenere i nervi e le energie fino a fine gara.

Radu 7: gara generosa e attenta, come al suo solito. Sembra sempre rendere al meglio nel suo ruolo naturale di centrale sinistro nella difesa a tre. Fatale la falla che si apre dalla sua parte per l’azione che poi porta al gol di Zarate al 65′. Cala nella ripresa, ma è dal suo sinistro che viene il terzo gol della Lazio al 90′, su assist di Immobile.

Felipe Anderson 6,5: gioca fuori ruolo, quinto di centrocampo, con compiti faticosi di rientro, dove però sbaglia molto. Tuttavia non gli mancano le doti per fare il lavoro doppio, e oltre a rincorrere gli avversari riesce a proporsi anche a modo suo. Dal suo piede nasce l’azione che porta al gol di Keita nel primo tempo. Sparisce (ma non si può proprio vedere Anderson in fase difensiva) dai radar e al 77′ Inzaghi lo sostituisce con Wallace 6: attento fino a fine gara.

Cataldi 6,5: nel suo ruolo naturale di mezzala, al posto dello squalificato Parolo, dà il meglio di sé. Frangiflutti impeccabile, bravo nel proporsi subito dietro agli attaccanti in fase offensiva. Recupera una gran quantità di palloni. La sua gara termina all’85’ sostituito da Murgia s.v.

Biglia 7,5: è l’uomo ovunque e il tuttofare dei biancocelesti: una furia quando deve sradicare il pallone dai piedi degli avversari, concentrato in marcatura quando è senza palla, preciso metronomo in fase di impostazione. Mette a segno con la sua solita freddezza il rigore procurato da Milinkovic. Atterra in area Bernardeschi causando  il rigore che Marchetti però para da campione. Continua a lottare fino alla fine. Una delle sue migliori prestazioni.

Milinkovic 7,5: è lui l’autore dell’assist a Keita per il gol del vantaggio. Instancabile in fase offensiva come in quella difensiva, non risparmia tutte le proprie doti atletiche e fisiche, disputando una prestazione maiuscola. Nel minuto finale di recupero del primo tempo viene atterrato in area da Tomovic. Rigore, lo batte Biglia e la Lazio va sul 2-0.

Lulic 6,5: corre e si danna fin dai primi minuti, lotta generoso come sempre e più di sempre, ma compie anche tanti errori nei passaggi. Bravo a distruggere il gioco avversario in ogni parte del campo, suggeritore in svariate occasioni, intelligente nel cambiare gioco quando è il momento.

Immobile 6,5: manca l’appuntamento con il gol da qualche tempo e anche stasera non sembra preciso davanti alla rete, ma lavora incessantemente per la squadra. Suo l’assist per Radu al 90′ per il 3-1 della Lazio.

Keita 7,5: ci prova e ci riprova fin dai primi minuti, ma è al 23′ che la mette dentro con un diagonale, un movimento e un controllo da vero centravanti, come lo schiera a fasi alterne stasera Inzaghi. Tomovic se la vede davvero brutta nel tentativo di marcarlo. La sua gara termina al 68′ sostituito da Kishna 6: fa il suo, ma non si fa notare per azioni particolari.

Simone Inzaghi 7: torna al 3-5-2 rispolverando Bastos al posto di Wallace e inserendo Cataldi per lo squalificato Parolo. La sua Lazio parte fin dai primi istanti senza alcun timore riverenziale, schiacciando la Fiorentina nella propria metà campo. Al 23′ Keita, al quale Inzaghi ha dato licenza di svariare tra la fascia e il centro, raccoglie un suggerimento di Milinkovic, a sua volta imbeccato da Anderson dalla destra, e supera Tatarusano con un diagonale da vero centravanti. Il raddoppio arriva dai piedi di Biglia che batte il rigore procurato da Milinkovic nell’ultimo dei tre minuti di recupero del primo tempo. Nella ripresa però la Fiorentina riprende fiato: già dopo due minuti Bernardeschi (il più pericoloso dei Viola) viene atterrato in area da Biglia e ci vuole la bravura di Marchetti per impedire alla Fiorentina di accorciare le distanze sul rigore battuto da Ilicic. Ma il gol degli uomini di Sousa è rimandato solo di qualche minuto: al 65′ è il subentrato Zarate a metterla dentro confermando la famosa legge dell’ex. La Lazio nella ripresa subisce pesantemente le folate offensive dei Viola, non riuscendo spesso a uscire dalla propria metà campo. Forse un calo di energie, sia fisiche che psichiche, e allora Inzaghi al 68′ opera la prima sostituzione: Kishna per Zarate, al 77′ Wallace per Felipe Anderson. Però la musica cambia poco, e la terza sostituzione – Murgia per Cataldi – arriva all’85’. La sua Lazio soffre sotto i colpi della Fiorentina, ma al 90′ ha la forza per ripartire e colpire definitivamente l’avversario con il gol di Radu. Ancora un’ottima prova, ma Felipe Anderson quinto di centrocampo è un lusso e uno spreco che la Lazio non può permettersi.

IL TABELLINO
Lazio-Fiorentina 3-1
Marcatori: 23′ Keita (L), 49′ rig. Biglia (L), 65′ Zarate (F), 90′ Radu (L)

LAZIO (3-5-2): Marchetti; Bastos, de Vrij, Radu; Felipe Anderson (77′ Wallace), Cataldi (84′ Murgia), Biglia, Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita (68′ Kishna). A disp. Strakosha, Vargic, Patric, Basta, Hoedt, Lukaku, Lombardi, Luis Alberto, Rossi. All. Simone Inzaghi

FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu; Tomovic (46′ Cristoforo), De Maio, Astori, Olivera; C. Sanchez, Vecino; Tello (80′ Chiesa), Ilicic (59′ Zarate), Bernardeschi; Kalinic. A disp. Dragowski, Lezzerini, Diks, Milic, Maistro, Babacar, Perez. All. Paulo Sousa

Arbitro: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Preti-Tegoni. IV: Longo. Add: Mazzoleni-Maresca.

NOTE. Ammoniti: 26′ Tomovic (F), 49′ Olivera (F), 57′ Bastos (L), 75′ Bernardeschi (F), 77′ Astori (F), 83′ Sanchez (F) Recupero: 3’pt; 4′ st

Serie A Tim, 17^ Giornata
Domenica 18 dicembre 2016 ore 20:45
Stadio Olimpico di Roma

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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