CALCIO – Lazio-Genoa 3-1. Commento e pagelle biancocelesti

Ottima prestazione della Lazio che va in vantaggio con uno splendido gol di Anderson, migliore in campo, dopo undici minuti. Nella ripresa pareggia il Genoa con Ocampos, ma prima Biglia su rigore e poi Wallace portano il risultato sul definitivo 3-1

Strakosha 6,5: deve sostituire Marchetti che, con un affaticamento muscolare, non viene rischiato anche in vista del derby dopo la trasferta di Palermo. Attento e più bravo di Perin con i piedi, non sbaglia un rinvio verso i compagni. Incolpevole sul gol di Ocampos, segue tutte le azioni con grande partecipazione, intervenendo il giusto con parate non impegnative.

Basta 6,5: torna nel suo ruolo naturale dopo la prova di Napoli che lo ha visto come improbabile centrale/destro nella difesa a tre. Svolge con attenzione il suo compito restando perlopiù bloccato in difesa.

Wallace 8: preferito a tutti gli altri centrali disponibili dopo l’eccellente prova contro il Napoli, ma al 22′ si perde pericolosamente Pavoletti che però non inquadra la porta. Molto bene per tutto il primo tempo ma condivide con Radu il cattivo piazzamento in occasione del gol del pareggio di Ocampos al 52′. Si fa perdonare al 65′ quando raccoglie un pallone vagante in area e batte Perin da pochi metri con un gran gol per il 3-1 della Lazio. Bravo all’80’ a proteggere in area una corta respinta di Strakosha. Esplosivo.

Radu 6,5: gioca da centrale nella difesa a quattro, in dubbio fino all’ultimo per un’influenza. Bene per tutta la prima frazione, ma dopo 7′ della ripresa sia lui che Wallace si fanno beffare da Pavoletti che libera Ocampos al gol del pareggio genoano. Poi bene fino a fine gara, con una splendida e incontrastata discesa fino all’area avversaria.

Lulic 6,5: torna a fare il terzino sinistro, ma si sgancia volentieri in avanti quando Basta resta a difendere. Solita gara di grande corsa, sacrificio e grande attenzione, anche quando si sposta in avanti con l’entrata in campo di Patric.

Parolo 6,5: grandissimo impegno come sempre, in ogni fase di gioco. Ottimo nella fase di contrasto, mobile e sempre nel vivo del gioco in fase offensiva. Grande botta di destro al 64′ che però lambisce il palo.

Biglia 7,5: le buone prestazioni con la nazionale argentina gli hanno restituito agonismo e lucidità dopo la prova un po’ in ombra contro il Napoli. Detta i tempi a centrocampo, si inserisce in attacco, va al tiro. La sua buona prestazione viene coronata al 58′ quando segna con autorità e freddezza il rigore procurato da Anderson. Viene sostituito all’83 con Murgia s.v.

Milinkovic 6,5: migliora di gara in gara, sempre più nel vivo del gioco sia in fase offensiva che difensiva. Al 30′ ha sui piedi la palla del 2-0 ma il tiro è debole e facilmente parato da Perin. Gara di sostanza, viene sostituito al 70′ con Cataldi 6: al 33′ si fa sfuggire il gol del 4-1 facendosi carambolare sui piedi l’assist al bacio di Immobile. Poi grande impegno anche in fase difensiva, sicuramente paga la scarsa continuità con cui viene impiegato.

Felipe Anderson 8,5: all’11’ approfitta di una buona palla che capita sui suoi piedi sugli sviluppi di una punizione e fredda Perin da fuori con un destro chirurgico di grandissima classe e raffinatezza tecnica. Dei tre dell’attacco è quello che torna di più a difendere, e con grande efficacia, perfino nella propria area di rigore. Al 57′ viene atterrato in area da Orban mentre sta accelerando paurosamente verso la porta di Perin. Prestazione superlativa per tutta la gara. Migliore in campo.

Immobile 6,5: grande impegno e movimento, di frequente lo si vede venirsi a prendere il pallone a centrocampo. Si danna per tutta la gara, ma oggi non riesce a trovare la via del gol. Gara di grandissimo impegno e agonismo, forse paga un po’ l’impegno in nazionale.

Keita 7: sgancia un destro potente e autoritario al 13′, alto sulla traversa. Scatenato al 30′ resiste a trattenute e dribbla un paio di avversari, arriva sul fondo e serve un assist prezioso al centro dell’area, ma dopo un batti e ribatti Milinkovic non riesce a superare Perin con un tiro molto debole. Uno dei migliori dei suoi, viene sostituito al 74′ con Patric 6,5: va a prendere il posto di Lulic basso a sinistra e fa sentire subito la sua presenza con grande attenzione difensiva.

Simone Inzaghi 8: torna finalmente a un 4-3-3 dove tutti i suoi calciatori migliori trovano la più limpida espressione. A partire da Anderson che, con un gesto tecnico di grandissima classe, fredda Perin dopo 10′ con un tiro al volo da fuori sugli sviluppi di una punizione. Le sue scelte vengono premiate da un’ottima prestazione dei suoi. Il gol di Anderson all’11’ del primo tempo, intervallato dal pareggio di Ocampos dopo soli 7′ della ripresa, viene raddoppiato al 58′ da Biglia su rigore procurato da uno scatenato Anderson e triplicato da un esplosivo Wallace che raccoglie un pallone vagante in area. Accorto anche nei cambi, Simone si conferma come una delle più interessanti sorprese tra gli allenatori della Serie A. Con la vittoria di oggi e la contemporanea sconfitta della Roma per mano dell’Atalanta, la sua Lazio a due giornate dal derby è a un solo punto dalla Roma. Complimenti.

IL TABELLINO
Lazio-Genoa 3-1
Marcatori: 11′ Felipe Anderson (L), 52′ Ocampos (G), 57′ rig. Biglia (L), 65′ Wallace (L)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta, Wallace, Radu, Lulic; Parolo, Biglia (83′ Murgia), Milinkovic (70′ Cataldi); Felipe Anderson, Immobile, Keita (73′ Patric). A disp. Vargic, Borrelli, Bastos, Hoedt, Vinicius, Leitner, Lombardi, Djordjevic, Kishna. All. Simone Inzaghi

GENOA (3-4-3): Perin; Izzo, Burdisso, Orban; Edenilson, Rincon, Veloso, Laxalt; L. Rigoni (46′ Ninkovic), Pavoletti (60′ Simeone), Ocampos (80′ Pandev). A disp. Lamanna, Munoz, Gentiletti, Biraschi, Fiamozzi, Lazovic, Cofie, Ntcham, Gakpé. All. Ivan Juric

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi). Ass: Carbone-Valeriani. IV: Fiorito. Add: Giacomelli-Nasca.

NOTE. Ammoniti: 60′ Rincon (G), 87′ Veloso (G), 88′ Edenilson (G), 88′ Patric (L).
Espulsi: 90′ Orban (G)
Recupero: 1’pt; 4′ st.

Serie A TIM, 13^ Giornata
Domenica 20 novembre ore 15:00
Stadio Olimpico di Roma

 

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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