CALCIO – Napoli-Lazio 1-1. Commento e pagelle biancocelesti

Gara bella e di grande intensità al San Paolo. Dopo un primo tempo con continui capovolgimenti di fronte, nella ripresa il Napoli sfonda al 52' con Hamsik, ma la Lazio pareggia con Keita al 54'. Prova di maturità di Inzaghi e dei suoi ragazzi

Marchetti 8: immobile al 1′ quando Mertens sfiora il palo, sicuro sempre su Mertens all’11, decisivo su Insigne in più occasioni durante la prima frazione di gioco. Si supera al 25′ sulla punizione di Mertens, quando la barriera si apre e lui in tuffo riesce a deviare la palla in corner. Attento a deviare in corner al 50′. Sta a guardare al 52′ quando Hamsik la mette dentro con un micidiale diagonale sul secondo palo dove non sarebbe mai potuto arrivare. Al 56′ salva di nuovo in corner su Hamsik. Si supera ancora al 61′, sempre in corner. Para tutto il possibile.

Basta 6,5: Inzaghi lo schiera nell’inedita posizione di centrale destro nella difesa a tre, forse perché è il difensore più veloce che ha, ma Insigne gli fa passare una brutta serata, lasciandolo sul posto in diverse occasioni per una ventina di minuti prima che gli prenda le misure. Bravo a bloccare la percussione di Hamsik al 32′. Decisivo l’anticipo su Insigne al 39′.

Wallace 7,5: bravo già al 9′ a fermare con autorità Insigne che aveva seminato Basta, libera l’area due minuti dopo con un elegante colpo di tacco in anticipo. Nella difesa a tre sembra molto più a proprio agio e diventa una vera e propria barriera difensiva. Esce con eleganza palla al piede, attento negli anticipi, spessissimo decisivo nel rimediare alle falle dei suoi compagni. La sua migliore partita finora. Gigante.

Radu 6,5: qualche pasticcio di troppo nei primi dieci minuti, poi al 16′ è decisivo con un intervento in area su Mertens lanciato da solo verso la porta. Fa buona guardia su Callejon e al 36′ anticipa bene di testa Hamsik proprio di fronte a Marchetti. Ammonito al 51′ durante una marcatura in area su corner, manda platealmente l’arbitro a quel paese tre volte, ma viene graziato. Bravo a rimediare al suo stesso precedente errore al 68′, con un intervento su Gabbiadini in area, pulito ma rischioso.

Felipe Anderson 6: ispirato e pericoloso fin dai primi minuti, Sarri rimprovera i suoi perché non lo raddoppiano a dovere. Molto bravo anche in fase difensiva, però questa posizione lo penalizza troppo. Infatti nella ripresa è più stanco e sbaglia qualche passaggio di troppo. Inzaghi lo chiama spesso al colloquio riempendolo di indicazioni e il brasiliano lo ricompensa aiutando molto la squadra in ogni frangente. Bella la sua discesa sulla destra all’88’, ma è esausto e viene fermato in area. Rende sicuramente meno nel 3-5-2.

Milinkovic 6,5: fa valere il suo fisico nelle situazioni aeree e nelle cerniere a metà campo. Il suo colpo di testa al 44′ su punizione di Biglia è alto sulla traversa. Cresce anche lui con lo scorrere di minuti e gioca meglio quando la Lazio alza il proprio baricentro nella ripresa. Si sacrifica fino a fine gara ripiegando anche in difesa. Eccellente in fase di recupero.

Biglia 6: gioca più di contrasto e davanti alla difesa che come regista vero e proprio, tant’è che Marchetti spesso va al lancio lungo a superare il centrocampo. Buona la sua punizione al 44′, ma Milinkovic con la testa non trova la porta. Cresce col trascorrere dei minuti spingendosi più avanti, ma si vede che deve tornare nella migliore condizione.

Parolo 6,5: lotta come un guerriero entra in ritardo su Mertens al 24′ e offre al Napoli una punizione da posizione invitante per i partenopei, che Marchetti devia miracolosamente in corner. Viene ammonito al 28′ per un fallo molto simile ma nell’area avversaria. Decisivo nel recupero su Hamsik, da solo davanti a Marchetti al 60′.

Lulic 6: agisce alto a sinistra, è il primo a dover incontrare Callejon, il che non gli rende la vita facile. Ma non smette mai di lottare, pur sbagliando diversi passaggi. Esausto esce al 77′ per lasciar posto a Patric 6,5: entra subito nella parte, nonostante venga piazzato sulla sinistra.

Keita 8: alto il suo unico tiro nel primo tempo, è sacrificato in un ruolo non suo, ma si rende sempre pericoloso. Grandissimo il suo destro sorprende letteralmente Reina, pareggiando subito il conto dopo il gol di Hamsik. La sia gara termina all’83’ per lasciare posto a Djordjevic s.v.

Immobile 7,5: partecipa molto alla manovra partendo anche da centrocampo palla al piede, ma è osservato speciale di Diawara. Nella ripresa si scatena e va vicino al gol nei primi due minuti. Lavora per tutta la gara con grande spirito di sacrificio, lascia il campo a Lombardi all’87’.

Simone Inzaghi 6,5: schiera una Lazio con un 3-5-2 subito aggressiva. La gara parte da subito a ritmi altissimi ed è ricca di capovolgimenti di fronte e diverse occasioni. La sua Lazio tiene molto bene il campo nel primo tempo e nel secondo va vicina al vantaggio immediatamente in due occasioni con uno scatenato immobile. La difesa fa acqua in occasione del gol di Hamsik al 52′, ma ci pensa un ottimo Keita a pareggiare immediatamente con un destro potente che supera le mani di Reina. Dopo il pareggio la Lazio subisce maggiormente la reazione del Napoli, ma non rinuncia mai a ripartire. Inzaghi, conscio dei pericoli che la sua squadra corre con gli inserimenti dei partenopei sul centro destra e sul centro sinistra, decide di passare alla difesa a quattro tirando fuori al 77′ un esausto Lulic e inserendo Patric terzino a sinistra. L’aggiustamento sortisce un buon risultato, anche quando passa al 4-4-2 con Djordjevic per Keita e Lombardi per Immobile. Nonostante i rischi subiti (la statistica dice che la sua Lazio non aveva mai subito 8 tiri nello specchio della porta in una gara di questo campionato), questa sua Lazio dimostra un gran carattere con spirito di sacrificio, senso del gruppo e una reazione immediata allo svantaggio da grande squadra. Chissà, se Simone avesse osato un po’ di più non rinunciando in pratica a Felipe Anderson forse sarebbe uscito dal San Paolo con i tre punti. Comunque una prova di grande maturità.

IL TABELLINO
Napoli-Lazio 1-1
Marcatori: 52′ Hamsik (N), 54′ Keita (L)

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (87′ Allan); Callejon (81′ El Kaddouri), Mertens, Insigne (67′ Gabbiadini). A disp. Sepe, Rafael, Maksimovic, Strinic, Tonelli, Maggio, Rog, Jorginho, Giaccherini. All. Maurizio Sarri

LAZIO (3-5-2): Marchetti; Basta, Wallace, Radu; Felipe Anderson, Milinkovic, Biglia, Parolo, Lulic (78′ Patric); Keita (83′ Djordjevic), Immobile (87′ Lombardi). A disp. Strakosha, Vargic, Bastos, Hoedt, Vinicius, Cataldi, Kishna, Murgia, Leitner. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Damato (sez. Barletta). Ass.: Barbirati-Longo. IV: Marzaloni. Add.: Massa-Irrati.

NOTE: Ammoniti: 28′ Parolo (L), 51′ Radu (L)
Recupero: 1′ pt; 3′ st.

Serie A TIM, 12^ Giornata
Sabato 5 novembre 2016, ore 20:45
Stadio San Paolo di Napoli

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteALTERNATIVE ROCK - Blaine L. Reininger ospite dei Dorian Gray al Quirinetta di Roma
Prossimo articoloVISTI PER VOI - "Rara - una strana famiglia"
Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO