CALCIO – Udinese-Lazio 0-3. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio messa molto bene in campo sbanca il Dacia Arena di Udine con una doppietta di Immobile e un gol di Keita. Inzaghi torna al 4-3-3 e i biancocelesti si esprimono al meglio

Strakosha 7: acquista maggiore sicurezza a ogni partita. Straordinaria la sua parata con il corpo su Perica al 22 del s.t., il ragazzo ha ottimi riflessi! Si ripete sul colpo di testa della punta bianconera al 29′.

Patric 6,5: attento, sembra a suo agio e molto dinamico, più efficace anche nelle chiusure e negli anticipi. Il ragazzo ha buon piede, una buona gara nella quale si disimpegna eseguendo le consegne che gli vengono impartite da Inzaghi.

de Vrij 7: il vero ministro della difesa, sempre attento, sempre reattivo, capace di andare a rimediare in tempo agli errori dei suoi compagni.

Hoedt 6,5: se gioca lui e non Wallace un motivo ci sarà. Accanto a de Vrij si sente molto più sicuro. Il tiro di Badu al 44′ proprio davanti alla porta gli sbatte addosso. Al 7′ della ripresa prova la botta da fuori ma Karnezis para con facilità. Mai una sbavatura, ma nei disimpegni è da rivedere.

Lukaku 6: entra a sorpresa visto che Radu si infortuna poco prima del match. Bello lo scambio con Keita sulla fascia al 24′, arriva sul fondo ma è da solo. Un po’ timido, Inzaghi dalla panchina lo esorta a spingere. Bene anche nei recuperi difensivi, buona la sua entrata in scivolata a 10′ dalla fine del primo tempo. Qualche errore di troppo nei passaggi più semplici, che favoriscono in un paio di occasioni le ripartenze più pericolose dell’Udinese.

Parolo 7,5: tanto impegno e corsa, come sempre, questa volta nella nuova posizione da regista che ha ricoperto una sola volta in Nazionale e che forse lo penalizza un po’ nelle sue caratteristiche principali. Al 21′ tira una punizione da buona posizione direttamente sulla barriera. Bravo in fase difensiva, spesso va a dare una mano ai centrali. Se la cava egregiamente anche in questa posizione insolita per lui, per niente intimidito dal duello con Kums.

Lulic 7: benissimo fin dal primo minuto di gioco: tanto movimento, tanta quantità e anche qualità a centrocampo, come quando innesca di tacco Immobile per la sua doppietta. Dopo una gara disputata al massimo al 39′ viene sostituito con l’esordiente Leitner s.v.

Felipe Anderson 7: molto reattivo, cresce con il trascorrere dei minuti, ma alterna momenti splendidi a inspiegabili vuoti. Al 5′ della ripresa va al tiro di destro, su assist di Keita, ma il suo tiro viene deviato dalla difesa friulana. Splendido il suo assist sul filo del fuorigioco per il gol di Keita al 9′ del s.t..

Milinkovic 6,5: bene, anzi meglio, nel 4-3-3. Ottima la sua sponda di testa per Immobile in occasione del gol del vantaggio. Sbaglia qualche passaggio di troppo, ma disputa una gara di grande agonismo e impegno. Può crescere ancora molto.

Keita 8: al 20′ con una sua serpentina sul centro destra costringe Heurtaux al fallo da ammonizione, guadagnando una punizione da posizione favorevole, ma Parolo la tira sulla barriera. Il suo destro da fuori al 27′ viene deviato miracolosamente dalla difesa bianconera. Al 9′ della ripresa, su assist smarcante di Felipe Anderson sul filo del fuorigioco, la mette dentro con grande precisione sul secondo palo. Secondo gol in due partite consecutive, il ragazzo è in grande crescita. Sostituito al 24′ con Djordjevic s.v.

Immobile 8: dopo tanto movimento in attacco, al 28′ sugli sviluppi di un corner la mette dentro di testa dopo la sponda di Milinkovic. Raddoppia lo score, per il gol tre triplice vantaggio. Azione eccellente degli uomini di Inzaghi: Parolo al limite dell’area di rigore finta il tiro e innesca Lulic in area che di tacco serve Immobile che la mette dentro con un bellissimo diagonale. La sia gara termina al 31′ del s.t., quando viene sostituito con Lombardi 6,5: entra e va subito al tiro, ma il palo a destra di Karnezis gli nega il gol.

Simone Inzaghi 7,5: la sua Lazio, nonostante le assenze, sembra meglio messa in campo oggi a Udine e se la gioca a viso aperto. Penetra facilmente in area avversaria e gioca palla a terra a ottimi ritmi. Il 4-3-3 finalmente! Il modulo che meglio di tutti gli altri valorizza le qualità dei suoi calciatori: e si vede da subito, perché il gioco è frizzante, veloce, efficace. Non è un caso che la sua Lazio dilaghi con tre gol sull’Udinese. Bravo, ha saputo far tesoro degli errori delle ultime gare. Quando è ormai sicuro del risultato opera cambi interessanti, inserendo Djoedjevic (che però difende soltanto) per Keita, poi Lombardi per Immobile e infine Leitner per Lulic.

IL TABELLINO
Udinese-Lazio 0-3
Marcatori: 28′, 61′ Immobile (L), 54′ Keita (L)

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Felipe, Ali Adnan; Badu (78′ Jankto), Kums, Kone; De Paul (63′ Peñaranda); Zapata, Perica. A disp. Scuffet, Perisan, Wague, Angella, Fofana, Armero, Balic, Lodi, Evangelista, Matos. All. Giuseppe Iachini

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Lulic (85′ Leitner); Felipe Anderson, Milinkovic, Keita (70′ Djordjevic); Immobile (77′ Lombardi). A disp. Vargic, Borrelli, Wallace, Prce, Cataldi, Murgia, Kishna. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Russo (sez. Nola). Ass.: Carbone-De Pinto. IV: Gava. Add.: Di Bello-Pinzani.

NOTE. Ammoniti: 21′ Heurtaux (U), 40′ Felipe (U), 84′ Patric (L)

Recupero: 1′ pt; 3′ st.

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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