CALCIO – Milan-Lazio 2-0. Commento e pagelle biancocelesti

Una Lazio senza qualità regala un tempo al Milan, che va in gol con Bacca al 37'. Nella ripresa Inzaghi cerca di inserire Keita e Felipe Anderson ma è troppo tardi. Radu ragala un rigore messo a segno da Niang al 74'

Strakosha 6: Marchetti si infortuna al polpaccio nell’allenamento mattutino, così Strakosha – il terzo portiere che in corsa è diventato il secondo – esordisce in Serie A. Al 43′ mette i brividi con una presa a saponetta, ma riesce a recuperare palla sulla linea. Tre minuti dopo fa il miracolo sul tentativo di autogol di Bastos. Incolpevole sul gol di Bacca e spiazzato da Niang sul rigore. Si esibisce in ottime parate su Niang e Kucka nel finale di gara.

Bastos 4,5: sarà un’impressione, ma da un paio gare manifesta qualche insicurezza in più rispetto agli esordi. Forse non sta bene fisicamente Al 34′ da un suo errore nasce un’azione molto pericolosa di Bonaventura. Poi cerca di segnare un gol di tacco nella propria porta, ma Strakosha gli si oppone. Si rifà sulla battuta a colpo sicuro di Bonaventura. Ammonito nel recupero del primo tempo per fallo tattico su Niang. Non rientra in campo dopo la sosta. Ma se sta male a livello fisico, perché gioca? Non ci sono abbastanza sostituti in rosa?

de Vrij 5,5: è fuori posizione in occasione del gol di Basta, come Radu. Ma non sembra in grande forma, neanche da un punto di vista psicologico. Al 76′ si fa amminire per un fallo su Bacca che lo semina in velocità.

Radu 4,5: sembra molto più a suo agio quando Inzaghi adotta la difesa a tre, del resto lui nasce centrale di piede sinistro e quindi torna nel suo ruolo naturale. Tuttavia non riesce intervenire sul gol di Bacca e causa con una parata disteso in area il rigore del 2-0. Ammonito.

Basta 6: preferito a Felipe Anderson nel 3-5-2 iniziale, cerca di contenere le discese di Niang con il quale ingaggia un vero e proprio duello. Fa il suo mestiere con determinazione e sacrificio.

Parolo 5: forse non è ancora al meglio della sua condizione, fa errori che di solito non commette, sia quando crossa che quando va al tiro, come al 30′ quando di sinistro la spara altissima sulla traversa da posizione favorevole… Ne commette di più gravi in fase di interdizione. Giornata da dimenticare per lui: un liscio grossolano a centrocampo, sul contropiede di Kucka, lancia Bacca a rete per il vantaggio del Milan. Si danna fino a fine gara come sempre, ma non incide in alcun modo.

Cataldi 5,5: la continuità non può che giovargli e nel centrocampo a cinque e si disimpegna molto bene sia come mezzala che come regista. Nei primi 20 minuti. Poi va in confusione come tutto il resto della squadra. Nervoso, si fa ammonire per proteste nella ripresa. Esce al 77′ per Luis Alberto s.v.

Milinkovic 6: uno dei migliori dei suoi nella prima mezzora: si fa trovare ovunque, bravo nei suggerimenti come nelle conclusioni, mirabile quella di testa direttamente da fallo laterale, che Donnarumma però neutralizza. Alla distanza va in confusione tattica, gioca praticamente in tutte le posizioni del campo e non riesce a incidere, nonostante l’impegno, fino a fine gara.

Lulic 5: parte meglio, poi peggiora dopo il gol di Bacca. Questa sera partecipa al festival degli errori di tutta la squadra.

Immobile 5: inconcludente e impreciso come non si era mai visto finora con la Lazio. Si impegna sicuramente, ma a fine gara non riesce neanche a segnare il gol della bandiera da posizione favorevole.

Djordjevic 4,5: schierato con il compito di fare spazio a Immobile, giocando da prima punta, parte bene nei primi dieci minuti. Ma quando gli arriva qualche pallone che potrebbe spingere dentro, fallisce clamorosamente. Gioca praticamente da fermo, in questo modo non libera neanche Immobile. Resta negli spogliatoi a fine primo tempo.

Felipe Anderson 6: entra al posto di Djordjevic a inizio ripresa, ma la Lazio è già in svantaggio e a San Siro la rimonta non è mai semplice. Si impegna e sfodera anche qualche numero, ma certo che quella posizione di esterno nel centrocampo a cinque non lo aiuta. Va anche al tiro, come Keita, ma come il suo compagno di squadra è impreciso oppure viene neutralizzato da Donnarumma.

Keita 6,5: entra per Bastos al primo minuto del secondo tempo. L’unico che fino alla fine dei minuti supplementari mette ansia alla difesa rossonera. Pur impiegato come seconda punta accanto a Immobile, al centro del campo, si rende pericoloso in diverse occasioni e ci prova in ogni modo sia fornendo assist su assist sia provando il tiro in un paio di occasioni.

Simone Inzaghi 4,5: si affida a uno strano 3-5-2 senza le qualità di Anderson e Keita. La sua Lazio parte bene, ma dura poco, pochissimo. Il pressing alto e le azioni d’attacco si perdono per l’imprecisione nell’ultimo passaggio o nella conclusione. Dopo aver regalato aleno 30 minuti primo tempo agli avversari, nella ripresa cerca di rimediare agli evidenti errori tecnici e tattici messi da lui stesso in campo in avvio di partita. Ma è già in svantaggio di un gol, le cose si fanno difficili e la rimonta non gli riesce. Anzi, la sua squadra si innervosisce e va in confusione, con Radu che causa in modo stupido il rigore del 2-0. Prova a cambiare modulo nel 4-2-1 quando entra in campo Luis Alberto, ma è troppo tardi. Anzi, quando fa i cambi va in confusione anche lui e la trasmette ai suoi. Inzaghi è un esordiente in Serie A, forse deve ancora imparare che le scelte adattive non pagano e che l’esclusione dei migliori calciatori contro le squadre che hanno calciatori di qualità anche per un solo tempo può causare gravi danni . Giovane e inesperto, imparerà. Sconfitta meritata.

IL TABELLINO
Milan-Lazio 2-0
Marcatori: 37′ Bacca (M), 74′ rig. Niang (M)

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Bonaventura (82′ Honda); Suso (68′ Locatelli), Bacca (88′ Gomez), Niang. A disp. Gabriel, Plizzari, Ely, Vangioni, Abate, Sosa, Pasalic, Poli, Luiz Adriano, Lapadula. All. Vincenzo Montella

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (46′ Keita), de Vrij, Radu; Basta, Parolo, Cataldi (77′ Luis Alberto), Milinkovic, Lulic; Djordjevic (46′ Felipe Anderson), Immobile. A disp. Marchetti, Vargic, Hoedt, Wallace, Patric, Lukaku, Murgia, Leitner, Lombardi. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Massa (sez. Imperia). Ass.: Posado-Di Fiore. IV: Vivenzi. Add.: Celi-Aureliano

NOTE. Ammoniti: 45+1′ Bastos (L), 59′ Cataldi (L), 62′ Calabria (M), 73′ Radu (L), 75′ de Vrij (L)

Recupero: 2′ pt; 4′ st.

5^ giornata Serie A TIM
Milan-Lazio, Stadio San Siro di Milano Ore 20:45

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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