CALCIO – Chievo-Lazio 1-1. Commento e pagelle biancocelesti

Dopo una prima frazione da sbadiglio e a reti inviolate, al 52' gli uomini di Inzaghi subiscono il gol di Gamberini sugli sviluppi di un corner. Inzaghi fa entrare allora Keita per un evanescente Kishna e il nazionale senegalese spacca letteralmente la gara offrendo dopo tre minuti a De Vrij la palla del pareggio

Marchetti 6,5: al 15′ è pronto e reattivo sul colpo di testa da calcio piazzato di Cacciatore, difesa impreparata. Al 62′ salva il pareggio con una grandissima parata su Gamberini, che poco prima lo aveva bucato, senza che lui potesse farci nulla. Buona uscita al 67′, comunque protetto da De Vrij.

Basta 5,5: piuttosto bloccato dietro nei primi 30 minuti, viene esortato da Inzaghi a incidere di più in avanti, ma non cambia molto nel resto della gara. Ammonito all’86’.

De Vrij 6: dominante nel senso pieno del termine, prende posto a sinistra visto che Bastos è un centrale di piede destro. Sempre attento e pronto a mettere il piede in ogni parte della difesa, è una certezza che si è ripresa al meglio dopo la lunga assenza dello scorso campionato per l’operazione al ginocchio. Un gigante negli anticipi al 63′ entra in scivolata a salvare una discesa del Chievo sulla fascia sinistra. Mezzo voto in meno per aver concesso troppo al Chievo nella ripresa.

Bastos 6: per lui è la prima volta nella difesa a quattro dopo l’ottimo esordio in quella a tre, per lui abituale, contro la Juve (e con i complimenti di Higuain). Prende posto a destra, la sua posizione naturale e così De Vrij passa a sinistra. Buono l’anticipo aereo al 30′ sul cross di Meggiorini mentre accorreva in area Cacciatore. Puntuale ed elegante negli interventi, dimostra di saper leggere in anticipo la traiettoria del pallone. Mezzo voto in meno come a De Vrij per lo stesso motivo.

Radu 5: mobile e attento nei primi 20′, sembra in ottima forma e si propone spesso e volentieri in avanti. Tuttavia le sue discesa non producono nessun effetto concreto. Ammonito al 95′ per un fallo inutile da dietro su Cacciatore, e perde anche la testa…

Parolo 5,5: fa il suo solito lavoro di quantità, cercando l’occasione giusta per l’inserimento. Nella prima frazione appare sottotono come tutti i compagni. Tanta quantità, pochi inserimenti, un solo tiro senza efficacia, all’88’ lascia il campo a Djordjevic s.v.

Biglia 5,5: cerca di mettere ordine a centrocampo con il suo solito tempismo e la sua consueta precisione. Anche lui sottotono, al 59′ viene ammonito. Più impreciso del solito, cresce leggermente nell’ultima mezzora.

Lulic 5,5:non molto brillante e veloce nella prima mezzora, si fa anticipare o riprendere spesso dagli avversari. Si danna l’anima per tutti i 66′ in cui resta in campo, tanta quantità ma pochissima qualità.

Milinkovic 4,5: chiamato a sostituire Lulic alla mezzora, viene ammonito nel suo primo minuto di gioco. Poi di lui si perdono praticamente le tracce. Continua il dubbio: ma che ruolo interpreta esattamente in campo?

Anderson 5,5: fa un lavoro più da centrocampista vero e proprio che da esterno di attacco, attento nella fase difensiva e forse proprio per questo penalizzato in quella offensiva. Inconcludente per tutta la prima frazione, cresce quando entra in campo Keita e si accende al 70′ con una fiammata in area, ma tarda il passaggio proprio per il suo compagno della nazionale senegalese libero sulla destra, e l’azione sfuma. Ammonito al 93′

Immobile 5,5: da subito nel vivo del gioco, tenta qualche spunto ma senza successo nella prima mezzora. Non è certo aiutato dall’imprecisione dei compagni nell’ultimo passaggio. Partecipa molto all’azione ma non incide. Migliora con l’entrata di Keita in campo, ma all’80’ spara altissimo di testa sulla traversa.

Kishna 4,5: parte con il freno a mano e viene spesso anticipato o controllato dai difensori del Chievo. Al 33′ sbaglia il controllo in area ben piazzato da un filtrante di Lulic e spreca un’ottima occasione. Scompare dal gioco tanto che Inzaghi lo sostituisce al 52′, subito dopo aver subito il gol del Chievo.

Keita 6,5: entra al 53′ e come al solito incide sulla gara fornendo a De Vrij la palla del pareggio. Non solo, ma fa salire i ritmi e la qualità dell’intero reparto d’attacco Ci pensi bene Simone Inzaghi la prossima volta a tenerlo in panchina per “rispetto al gruppo”. Al 78′ arriva alla conclusione ma il suo sinistro non impegna severamente Sorrentino che para in tuffo. Molto bene anche le dichiarazioni nel fine gara ai microfoni di Mediaset Premium.

Simone Inzaghi 5: la sua Lazio parte ordinata e messa bene in campo, ma tremendamente sottotono, con ritmi molto lenti e imprecisa nell’ultimo passaggio. Nel cooling break concesso per il caldo asfissiante, si fa sentire con i suoi chiedendo soprattutto a Basta una maggiore spinta. La prima frazione scorre tra gli sbadigli. Si torna in campo e al 52′ la Lazio subisce il gol di Gamberini sugli sviluppi di un corner (difesa schierata, ma per nulla impeccabile). Inzaghi corre ai ripari e sostituisce un inguardabile Kishna con il “figliol prodigo” Keita, che subito propizia il pareggio fornendo a De Vrij la palla del gol. Tenuto in panchina – dopo i noti litigi con la società per le questioni contrattuali – per un non meglio giustificato “rispetto nei confronti del gruppo”, dimostra di avere tutt’altro passo e tutt’altra tecnica rispetto ai suoi compagni di squadra. Chi ancora mette in dubbio quanto sia importante Keita per questa squadra non si dimostra un buon osservatore di calcio. Mezzo voto in meno per aver tenuto fuori Keita per oltre un tempo e aver così omaggiato i “senatori” che in campo hanno dimostrato praticamente nulla, se non la dovuta attenzione ma con ritmi da lumaca. La sua Lazio, comunque, ancora non convince appieno.

IL TABELLINO
Chievo Verona-Lazio 1-1
Marcatori: 52′ Gamberini (C), 55′ de Vrij (L)

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini (80′ Cesar), Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (77′ De Guzman); Pellissier (70′ Inglese), Meggiorini. A disp. Seculin, Confente, Spolli, Rigoni, Izco, Frey, Bastien, Parigini, Floro Flores.
All. Rolando Maran

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, de Vrij, Bastos, Radu; Parolo (88′ Djordjevic), Biglia, Lulic (66′ Milinkovic); Felipe Anderson, Immobile, Kishna (52′ Keita). A disp. Vargic, Strakosha, Hoedt, Wallace, Patric, Lukaku, Murgia, Cataldi, Lombardi.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Orsato (sez. Schio). Ass.: Tasso-Tolfo. IV: Meli. Add.: Maresca-Ros

NOTE. Ammoniti: 54′ Hetemaj (C), 60′ Parolo (L), 68′ Milinkovic (L), 87′ Basta (L), 92′ Cesar (C), 93′ Felipe Anderson (L), 95′ Radu (L)

Recupero: 3′ pt; 5′ st.
Serie A TIM 3^ giornata
Stadio Bentegodi di Verona.

 

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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