CALCIO – Lazio-Juventus 0-1. Commento e pagelle biancocelesti

Per oltre un'ora la Lazio tiene testa ai bianconeri, con intense trame difensive e buoni contropiede, ma senza mai impegnare Buffon. Poi subisce il gol di Khedira e non riesce a recuperare lo svantaggio

Marchetti 6: attento e reattivo, al 34′ para in due tempi un pallone che, sporcato da un proprio difensore, si avviava verso l’incrocio dei pali. bene anche in finale di gara quando respinge con i pugni il tiro di Mandzukic, nulla può sul gol di Khedira.

Bastos 6,5: esordio peer il centrale angolano di piede destro proveniente dal Rostov e da subito sembra molto sicuro di sé. Al 12′ va a prendere in consegna Mandzukic dalla parte opposta, con grande autorità. Non va mai in difficoltà durante i 90 minuti, neanche quando in campo entra sua maestà Higuain. Ottimo acquisto.

De Vrij 6: in ogni posizione della difesa, che sia a 3 o a 4 è il dominante autorevole e sempre pronto, un vero e proprio gigante della difesa. Non riesce a intercettare il tiro di Khedira in occasione del gol, ma è disorientato dal precedente liscio di Biglia.

Radu 5,5: al rientro dall’infortunio, viene ammonito al 18′, quando stende Dybala che si è liberato verso l’area di rigore. Si disimpegna con autorevolezza nell’arco della gara, ma quando entra Lichtsteiner lo lascia spesso sul posto a guardare. In finale di gara prova qualche affondo, ma sbaglia tutti i cross.

Basta 6: dalla sua parte c’è Alex Sandro, che gli prende quasi sempre il tempo, per sua fortuna dietro di lui c’è Bastos a dargli una mano. Si dà da fare come sempre, pur non brillando. Al 72′ lascia il campo.

Djordjevic s.v: entra al 72′ quando Inzaghi in svantaggio cerca di rimescolare le carte. Totalmente assente.

Biglia 5: scivola diverse volte, troppe, ma al 39′ è eroico nel recuperare un pallone in scivolata su Dybala nel cerchio di centrocampo. Non riesce a far filtro davanti all’area in occasione del gol di Khedira, liscia clamorosamente. Oggi non è proprio la sua giornata.

Parolo 6: un lavoro incessante sia in fase di contrasto che di costruzione e inserimento, come al suo solito, al 31′ lo si vede nella propria area a prendere un Dybala sgusciato in avanti. Il suo tiro a fine gara non impensierisce Buffon.

Lukaku 6,5: Dani Alves non sembra un grande problema per lui, tanto che i duelli sono sempre a suo favore. Molto bene quando si trova in zona d’attacco, ma non male anche quando deve fare la guardia dietro, come al 52′ quando recupera su Dani Alves con grande autorità. Bravo anche nel controllo del pallone in velocità, non si ferma mai percorrendo la fascia come una freccia. Esce, sfinito, al 63′, sostituito da Patric. Sembra davvero un buon rinforzo per la Lazio.

Patric 5,5: entra al posto di Lukaku, molto stanco, prova il tiro di prima intenzione in posizione di centravanti, ma è alto abbondantemente sulla traversa.

Anderson 6: crea scompiglio nell’area bianconera al 23′ con un cross velenoso. Non gioca male, ma non si vede una sola delle sue fiammate. Prestazione sufficiente, di grande impegno ma di poca efficacia. Si perde in giocate inutili il più delle volte.

Immobile 6,5: si dà da fare, fa movimento ma a volte si intestardisce su dribbling impossibili, forse dimenticando che si trova davanti la difesa della Juventus. Bravissimo nei minuti di recupero del primo tempo, quando se ne va a tre juventini in area di rigore, pur non riuscendo a concludere. Notevole la sua iniziativa tutta personale, palla al piede, al 64′ quando arriva sul fondo a sinistra e mette al centro, ma Parolo non arriva in tempo. Ancora una bella iniziativa solitaria nel finale di gara, ma senza riuscire a portare in gol la propria squadra.

Lulic 6: bene anche in fase difensiva, al 14′ va a difendere lasciando a terra Alex Sandro, ma senza commettere fallo. Scatenato in ogni parte del campo, è sicuramente uno dei migliori dei suoi nel primo tempo. Esce al 58′ visibilmente affaticato, del resto rientrava anche lui da un infortunio rimediato in ritiro, come Radu.

Milinkovic 5: prende il posto di Lulic dopo un’ora, non appare mai nel cuore del gioco.

Simone Inzaghi 6: deroga dal consueto 4-3-3 e fa esordire il nuovo arrivato Bastos a destra nella difesa a tre completata da De Vrij al centro e dal recuperato Radu a sinistra. Il centrocampo a 4 prevede Basta a destra, Biglia e Parolo centrali e Lukaku a sinistra, mentre Lulic è spostato in avanti a destra del tridente d’attacco assieme a Immobile e al medagliato olimpionico Felipe Anderson. Nei primi dieci minuti la Lazio ha un approccio migliore della Juve. La difesa a 3 in fase di non possesso diventa, come prevedibile, a 5. La sua Lazio regge botta e anzi appare più convincente della Juve nella prima ora, ovviamente giocando di rimessa. Tuttavia la Lazio arriva al tiro con il contagocce, nonostante le ammirevoli azioni personali di Immobile che però non trovano mai un compagno pronto a raccoglierne i frutti. Al 66′ Khedira porta in vantaggio la Juve e Simone Inzaghi rimescola ulteriormente gli interpreti in campo. Nonostante i correttivi, la Lazio non riesce a recuperare lo svantaggio e resta nel filone di risultati negativi contro la Juve, pur avendo disputato una gara di impegno e sacrificio.

IL TABELLINO
Lazio-Juventus 0-1

Marcatori: 66′ Khedira (J)

LAZIO (3-4-3): Marchetti; Bastos, de Vrij, Radu; Basta (72′ Djordjevic), Parolo, Biglia, Lukaku (63′ Patric); Felipe Anderson, Immobile, Lulic (59′ Milinkovic). A disp. Strakosha, Vargic, Hoedt, Wallace, Murgia, Cataldi, Leitner, Lombardi, Kishna.All. Simone Inzaghi

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini; Dani Alves (74′ Lichtsteiner), Khedira, Lemina, Asamoah, Alex Sandro; Dybala (88′ Pjaca), Mandzukic (65′ Higuain).A disp. Neto, Audero, Rugani, Evra, Hernanes, Pjanic.All. Massimiliano Allegri

Arbitro: Guida (sez. Torre Annunziata). Ass.: Tonolini-Tegoni. IV: Manganelli. Add.: Damato-Irrati.

NOTE: Ammoniti: 18′ Radu (L), 43′ Alex Sandro (J), 61′ Lemina (J)

Recupero: 3’pt; 3’st.

 

 

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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