CALCIO – Milan-Lazio 1-1. Le pagelle biancocelesti

Parolo al 9’ insacca di test sugli sviluppi di un corner battuto da Biglia. Pareggia Bacca al 15’ su dormita della difesa biancoceleste

Marchetti 6,5: non può nulla sul gol del pareggio di Bacca al 15’, Bacca sfugge completamente a Braafheid e Hoedt e lo batte con un preciso diagonale. Scalda i guantoni subito a inizio ripresa sul destro di Bacca, liberato al tiro da uno svarione di Braafheid. Al 51’ è bravo a deviare sopra la traversa il sinistro di Bonaventura dal limite. Presente al 60’ sulla punizione di Bonaventura.

Patric 6: il ragazzo tecnicamente è valido, ma è ancora timido e spinge poco. Dopo un primo tempo sufficiente, cresce in fase difensiva nel secondo. Al 26′ salva sul suo diretto avversario, bravo a scegliere il tempo dell’inserimento in area. Buona la copertura anche al 77′, quando mura un tentativo di di Bonaventura.

Biśevac 5: legnoso e lento, si fa beffare da Luiz Adriano che si destreggia spalle alla porta e intanto arriva il gol del pareggio di Bacca. Sbaglia perfino i rinvii più semplici, ridando palla agli avversari davanti all’area. Spesso è fuori posizione: e menomale che era stato presentato come un difensore esperto.

Hoedt 5: la velocità è il suo limite strutturale, l’impegno non manca: ma dalla sua parte arriva il gol di Bacca al 15’. Un po’ nella ripresa quand si distingue per alcuni buoni anticipi, non solo aerei, ma alterna sempre cose decenti ad altre indecenti, come il corner concesso al 58’ per un pallone malamente svirgolato.

Braafheid 5: Bacca gli scappa dal tutte le parti, l’impegno non basta e l’età si fa sentire. Leggermente meglio quando partecipa alle azioni in avanti. Terrificante al 46’ quando svirgola malamente un pallone liberando Bacca davanti a Marchetti, che ci mette una pezza. Superato a più riprese anche da Honda.

Parolo 6: è uno di quelli che la gamba non la tira mai indietro, e anche la testa. E così va in gol al 9’ sugli sviluppi di un corner battuto da Biglia. Nel resto della gara non brilla, come in tutta la stagione. Rischia il fallo da rigore al 63′, con un’entrata a gamba alta su Montolivo che Tagliavento giudica fuori area.

Biglia 6: si prodiga come può a cercare di costruire gioco e nei contrasti, ma il centrocampo non gira affatto, troppi errori in fase di appoggio e gli avversari che arrivano sempre prima sul pallone. Al 72’ deve spendere un giallo per fallo tattico su Bertolacci.

Lulic 5: è uno dei pochi che si spende fino all’ultimo in campo, ma questa sera non brilla. Al 51’viene ammonito, in ritardo su Honda. Ottimo il lancio al 67’ che libera Felipe Anderson da solo davanti a Donnarumma, che compie un miracolo. Nervoso, la sua gara termina anticipatamente, espulso per secondo giallo all’84’, ancora in ritardo su Honda. Salterà il derby.

Felipe Anderson 6,5: meno spento del solito, ma non certo incisivo come nelle sue giornate migliori, ormai un ricordo della scorsa stagione. Meglio nel secondo tempo: al 67’ scatta su un bel lancio in profondità di Lulic e impegno severamente Donnarumma che devia in corner il suo ottimo diagonale sporcato da Abate. Sempre in partita, è autore di buone ripartenze che però si infrangono spesso sui difensori rossoneri. Bene anche quando si sacrifica in fase di copertura.

Candreva 5,5: parte bene con un tiro centrale appena iniziata la gara. Antonelli e Romagnoli gli rendono la vita difficile, si prodiga nel suo solito lavoro, crossa dal fondo, non trova spesso compagni in area oppure i suoi suggerimenti sono fuori misura e vengono facilmente intercettati dai rossoneri. All’89’, con la Lazio in dieci, esce per lasciare il posto a Mauricio s.v.

Matri 5: è l’ex di torno e cerca di darsi da fare lì davanti, ma con scarsa efficacia. Riesce comunque a tenere impegnati i centrali di difesa del Milan, ma non si conta un suo solo tiro in porta. Al 79’ sostituito da Djordjevic s.v.

Pioli 6: dopo la figuraccia contro lo Sparta Praga, con sue grandi responsabilità, riesce a metter in campo una squadra decente, che dopo un primo tempo equilibrato riesce comunque a tamponare e a non subire altri gol da un Milan che ci prova in tutti i modi. Quando la squadra resta in 10 per l’espulsione di Lulic (doppio giallo) all’84’, si copre inserendo Mauricio. Tra la bravura di Marchetti, gli svarioni degli attaccanti e qualche legno dei rossoneri, la gara termina in pareggio. La panchina è salva: del resto l’idea di esonerare Pioli qualora la squadra non avesse disputato una buona gara a San Siro sembrava davvero improvvisata. Pioli è il minor responsabile della deludente stagione della Lazio, gli errori individuali dei calciatori tecnicamente scarsi che gli ha dato da allenare la società non sono certo colpa sua: che lo si lasci al suo posto fino alla fine di questo campionato che per la Lazio non ha davvero più nulla da offrire.

 

IL TABELLINO
Milan-Lazio 1-1
Marcatori: 9′ Parolo (L), 15′ Bacca (M)

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda (84′ Menez), Bertolacci, Montolivo, Bonaventura; Bacca, Luiz Adriano (74’Balotelli).
A disp. Abbiati, Diego Lopez, Mexes, De Sciglio, Calabria, Alex, Poli, Mauri, Locatelli, Boateng.
All. Sinisa Mihajlovic

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva (88′ Mauricio), Matri (79′ Djordjevic), Felipe Anderson.
A disp. Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Onazi, Cataldi, Mauri, Keita, Klose.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Tagliavento (sez. Terni). ASS.: Barbirati-Di Fiore. IV: Marzaloni. ADD.: Calvarese-Fabbri.

NOTE. Ammoniti: 61′ Lulic (L), 72′ Biglia (L), 76′ Abate (M)

Espulsi: 84′ Lulic (L) per doppia ammonizione.

Recupero: 3′ st.

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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