CALCIO-UEL – Lazio-Sparta Praga 0-3. Le pagelle biancocelesti

Al 10' Dockal, al 12' Krejci: la Lazio in due minuti perde l’Europa. Al 44’ arriva anche il terzo gol di Julis che spegne ogni speranza. Squadra in totale confusione: inguardabile in difesa, debole a centrocampo, inconcludente in attacco e senza alcuna coralità di gioco

Marchetti 5: in due minuti incassa due gol, ma non è certo colpa sua se i suoi centrali di difesa sono impresentabili. Al 25’ evita il terzo che però arriva al 44’, ma anche in questo caso non può nulla.

Konko 4: gioca perché vuole esserci a tutti i costi, ma l’affaticamento muscolare dopo le 19 ottime gare disputate si vede eccome. Dalla sua parte lo Sparta Praga affonda come una lama nel burro. Non ce la fa e viene sostituito al 67’.

Mauricio 5: entra quando ormai la situazione è disperata, non molto impegnato non commette però errori grossolani come fa spesso. Forse uno dei migliori dei suoi, il che è tutto dire.

Biśevac 3: il primo gol è tutto merito suo che vaga in area andando a sbattere su un avversario mentre Dockal segna indisturbato. Condivide con Hoedt la responsabilità del terzo gol, completamente assente.

Hoedt 3: il secondo gol è tutto merito suo, si perde per strada Krejci che buca Marchetti. Assente sul terzo gol di Julis.

Lulic 4,5: l’impegno non manca mai, ma l’efficacia si perde nella mancanza totale di gioco dell’intera squadra, confusa e arruffona.

Biglia 4,5: non gira neanche lui stasera e se non gira neanche lui tutta la squadra ne risente in modo irreparabile.

Parolo 4,5: gioca al centro davanti alla difesa assieme a Biglia, ma si inserisce con regolarità in attacco. Nella prima frazione avrebbe sui piedi un buon pallone, ma lo colpisce malamente. Poco o nulla nella ripresa, nella confusione generale e la mancanza di coralità di gioco.

Candreva 5: dopo un inizio decente, si spegne pian piano nell’assenza totale di gioco di tutta la squadra. Effettua un buon tiro da fuori nel primo tempo, poi poco o nulla.

Mauri 4,5: si divora un gol nel primo tempo, poi cerca di darsi da fare, ma senza efficacia. Viene sostituito al 58’.

Felipe Anderson 4,5: chiamato a sostituire Mauri nella fase più tragica della gara, quando la squadra è già sotto di tre gol. Prova qualche affondo dei suoi palla al piede, ma all’ultimo viene quasi sempre fermato. Al 90’ si prodiga in una discesa sulla destra e poi lascia palla all’avversario. L’immagine della Lazio di questa stagione.

Keita 4,5: inefficace anche lui stasera come tutti i suoi compagni. Ci prova, l’impegno non manca, i suoi cross dal fondo però non trovano quasi mai compagni pronti in area. Continua anche lui confuso fino a fine gara. Nella ripresa spesso assume la posizione di centravanti, ma è sovrastato e bloccato dai cechi.

Klose 5: dopo l’ultima prestazione contro l’Atalanta, coronata dai suoi due primi gol in campionato, inizia di buon piglio, costruendo ottime occasioni per i compagni di squadra, che però sono assenti.

Matri 4: sostituisce Klose e fa meno di lui.

Pioli 3: sbaglia completamente la formazione, ma soprattutto non riesce a trasmettere ai suoi il giusto approccio alla gara. Dopo un’ora, come sempre, effettua due sostituzioni scontate – Felipe Anderson per Mauri e Matri per Klose – senza saper imprimere il più minimo aggiustamento tattico o modificare le sorti della gara. Al 67’ sostituisce il malconcio Konko con Mauricio, in campo non cambia nulla. Con l’uscita dall’Europa si completa il quadro del suo completo fallimento di ogni possibile obiettivo: dalla finale di Coppa Italia alla Supercoppa italiana a Shanghai contro la Juventus, dall’eliminazione nel preliminare di Champions contro il Bayer Leverkusen all’uscita precoce dalla Tim Cup 2015/2016, dalle 10 sconfitte e i soli 41 punti conquistati alla 29ma giornata di campionato all’eliminazione negli ottavi di Europa League per mano del modesto Sparta Praga. A tutto questo si aggiunga la supina accettazione di un mercato totalmente insufficiente che legittima il fallimentare operato della società. Non c’è molto altro da aggiungere.

IL TABELLINO
Lazio-Sparta Praga 0-3
Marcatori: 10′ Dockal (S), 12′ Krejci (S), 44′ Julis (S)

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko (67′ Mauricio), Bisevac, Hoedt, Lulic; Biglia, Parolo; Candreva, Mauri (58′ Felipe Anderson), Keita; Klose (58′ Matri).
A disp. Berisha, Gentiletti, Cataldi, Onazi.
All. Stefano Pioli

SPARTA PRAGA (4-2-3-1): Bicik; Costa, Brabec, Holek, Zahustel; Maracek, Vacha (70′ Matejovsky); Dockal, Frydek, Krejci (82′ Fatai); Julis (58′ Konate).
A disp. Jiracek, Miller, Mazuch, Lafata.
All. Zdeněk Ščasný

ARBITRO: Buquet (FRA). ASS.: Gringore-Debart. IV: Stien. ADD.: Chapron-Rainville.

NOTE. Ammoniti: 78′ Frydek (S).
Recupero:3′ st.

UEFA Europa League
Lazio- Sparta Praga, Ottavi di Finale – gara di ritorno
Stadio Olimpico di Roma, h. 19:00

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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