Lazio-Atalanta 2-0. Le pagelle biancocelesti

Al 67' Klose segna con un bel destro in diagonale che scaturisce dal rimpallo dall'intervento a valanga di Sportiello su Mauri ormai lanciato a rete. Raddoppia Klose al 92' sul generoso passaggio di Felipe Anderson

Marchetti 6,5: al 18’ compie un vero miracolo sul tiro a giro di Gomez, sempre attento, sventa ancora un paio di pericoli da vero professionista.

Patric 5,5: non ci sono più esterni bassi di destra disponibili, così finalmente viene il suo turno dal primo minuto in campionato. Mostra diverse incertezze in fase difensiva con un imbarazzante tentativo di auto-sombrero al 40’. Mezzo voto in più di incoraggiamento per il suo esordio all’Olimpico e per la verticalizzazione che lancia Mauri in profondità nell’azione del primo gol biancoceleste. Ma Gomez lo mette in grande difficoltà, troppa.

Mauricio 6: al 16’ un suo passaggio sbagliato innesca l’Atalanta che poi prende il palo con D’Alessandro. Salva in scivolata, al 36’ su Kurtic accorrente, ottima chiusura. Poi la difesa laziale non corre grandi pericoli e con un po’ di affanno riesce a sventare qualche azione confusa in area.

Hoedt 6: prestazione sufficiente senza alti né bassi. Attento, ma se preso in velocità va in difficoltà. Volenteroso.

Braafheid 6: incessante il duello D’Alessandro che controlla con molta attenzione cercando di non lasciargli grande libertà d’azione. Al 42’ difende testardamente di spalle il pallone davanti a Marchetti mentre D’Alessandro lo spintona ripetutamente, ma lui resiste e riesce a liberare con esperienza. Alla fine il duello, anche se con grande difficoltà, lo vince lui. Ma quanta fatica…

Cataldi 5,5: all’8’ un cross completamente fuori misura per Klose, poi poca roba a centrocampo e nulla più in avanti. Viene spedito in panchina al 73’.

Biglia 6,5: pochi minuti, ma di grande impegno e classe, come sempre prezioso in fase di proposizione e di contenimento.

Onazi 5: gioca al centro davanti alla difesa con il difficile compito di costruire un gioco che questa Lazio non sembra proprio avere. Tanta corsa, poca sostanza. Sostituito all’81’ con Parolo s.v.

Felipe Anderson 7: un paio di tentativi nella prima mezzora, poi si astrae dal gioco senza mai riuscire a confezionare un’azione delle sue. Quando ci prova, sciupa il raddoppio al 92’: il suo diagonale lambisce il secondo palo di Sportiello. Al 94’ in ripartenza si fa tutto il campo, con gli avversari completamente sbilanciati in avanti: da solo davanti a Sportiello, con grande altruismo dà la palla lateralmente a Klose che lo aveva seguito per tutta l’azione. Dimostra così di essere un ragazzo integro e un campione che prima o poi verrà fuori nella sua totalità.

Mauri 7: festeggia la trecentesima partita con la maglia della Lazio e come sempre ce la mette tutta. L’unico assieme a Klose a dimostrare un impegno costante senza mai demordere. Uomo di rara intelligenza tattica, al 67’ scatta in velocità in posizione di centravanti palla al piede, Sportiello lo travolge in area, la palla finisce sui piedi di Klose che la mette dentro.

Kishna 6: torna da titolare dopo il lungo infortunio, si vede che è fuori forma e spaesato. Combina poco o nulla. Al 57’ viene sostituito da Keita.

Keita 6,5: come sempre entra è dà tutto, solita spina nel fianco delle difese avversarie con le sue accelerazioni e inserimenti. Cercano di fermarlo in tutti i modi, ma lui sguscia e si inserisce, dribbla e smarca. Grande.

Klose 8: è un campione a tutto tondo, nonostante l’età. Al 24’ torna nella propria metà campo per sbrogliare un’azione molto confusa tra Patric e Mauricio e va a sradicare il pallone con autorità dai piedi dell’avversario, ne salta un altro finché non viene steso. Ammirevole. Paletta fa buona guardia su di lui e lo anticipa davanti alla porta con destrezza, ma non è che gli arrivino palloni irresistibile da buttare in rete. Quando però gli capita la palla giusta non ci pensa due volte, e la mette dentro al 67’ con un bel diagonale destro sul rimpallo che scaturisce dall’intervento di Sportiello su Mauri ormai lanciato inequivocabilmente a rete. Raddoppia sul generoso passaggio Felipe Anderson al 94’. Campione vero.

Pioli 6,5: un po’ per gli infortuni che gli hanno decimato gli esterni di difesa e il centrocampo, un po’ per preservare i migliori in vista dell’impegno europeo contro lo Sparta Praga di giovedì 17 marzo 2016, schiera una Lazio B, anzi quasi C, con Onazi e Cataldi in coppia davanti alla difesa Patric e Braafheid in difesa, Kishna, Mauri e Felipe Anderson trequartisti dietro a Klose. Ne vien fuori una prestazione incerta con zero tiri in porta nella prima frazione. È una Lazio senza automatismi né idee di gioco, con i soli Klose e Mauri a cercare di combinare qualcosa. Al 57’ sostituisce Kishna con Keita che fa molto meglio del suo predecessore. Al 67’ Mauri viene lanciato in profondità, scatta palla al piede e affronta Sportiello che lo stende, la palla finisce sui piedi di Klose che la mette dentro. Un altro paio di cambi, ma il secondo gol lo segna ancora Klose su un generosissimo atto di altruismo di Felipe Anderson. Alla fine porta a casa un ottimo risultato pur con una partita inguardabile per più di un’ora.

 

IL TABELLINO
Lazio-Atalanta 1-0
Marcatori: 67′ Klose (L) 94′ Klose (L)

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Patric, Mauricio, Hoedt, Braafheid; Cataldi (73′ Biglia), Onazi (81′ Parolo); Felipe Anderson, Mauri, Kishna (57′ Keita); Klose.
A disp. Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Morrison, Lulic, Candreva, Matri.
All. Stefano Pioli

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Toloi, Paletta, Brivio; Kurtic, De Roon, Cigarini (72′ Gakpé); D’Alessandro, Pinilla (58′ Borriello), Gomez (72′ Diamanti).
A disp. Bassi, Conti, Stendardo, Cherubin, Dramé, Raimondi, Freuler, Migliaccio, Monachello.
All. Edoardo Reja

ARBITRO: Guida (sez. Torre Annunziata). ASS.: La Rocca-Lo Cicero. IV: Longo. ADD.: Di Bello-Chiffi.

NOTE. Ammoniti: 24′ Cigarini (A), 65′ Cataldi (L), 68′ Sportiello (A), 81′ Patric (L)
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Serie A TIM, 29^ giornata Lazio-Atalanta
Stadio Olimpico di Roma – domenica 13 marzo 2016, ore 20.45

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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