GAZEBO – Wet Wings, il nuovo video tratto dall’album RESET

Dagli anni Ottanta un pop melodico che celebra il ritorno dei New Romantics

Gazebo ritorna al suo affezionato pubblico e si presenta ai giovanissimi della tecno-dance contemporanea con una bellissima provocazione: contro i sound aggressivi, ipnotici e martellanti della generazione dei Millennials, arriva un brano pop-melodico, la sua prima Ballad, che vuole celebrare un ritorno New Romantic dedicato alla semplicità e trasparenza di suoni e parole.

Wet Wings“, inserita all’interno del suo recentissimo album RESET, è una canzone ispirata all’Amore e alla sofferenza della sua dipartita con conseguente difficoltà di recuperare l’intesa perduta. Come ali bagnate che scivolano quando si tenta di riprendere chi spicca il volo lontano, le metafore sull’incomprensione dei sentimenti, sull’incomunicabilità nel momento in cui si potrebbe salvare un rapporto e sul gelo silenzioso che scaturisce dalla rottura, sono espresse in un testo ricco di poesia i cui singoli versi ben si associano alla melodia easy-listening a cui ci vuole riabituare Paul Mazzolini (questo il nome d’arte di Gazebo).

Il video di “Wet Wings“, brano scritto insieme a Mario Manzani, è stato girato nel suggestivo Teatro Vespasiano di Rieti, nello spazio Danza Studio Centro Arades e in alcuni angoli della stessa città. La sceneggiatura è firmata da Gazebo e Marco Maria D’Ottavi, quest’ultimo anche regista e direttore della fotografia. Le coreografie delle azioni sceniche dei danzatori Giada Lolli e Marco D’Angelo sono di Erika Padovini.

WET WINGS

CAST

Gazebo – the singer
Catia Capua – the pianist at the station
Riccardo Pudis – the man in the parking lot
Giada Lolli – the dancer in red
Marco D’Angelo – the dancer in white

Coreography – Erika Padovini
Screenwriters – Paul Mazzolini e Marco Maria D’Ottavi
Direction & Photography – Marco Maria D’Ottavi (MOD Studio Milano)
Film editor – Soukizy (MOD Studio Milano)
First assistant director – Anita Acanfora (MOD Studio Milano)
First camera operator – Soukizy (MOD Studio Milano)
Sound camera operators – Lukas Stadnicki, Simone La Mantia
Drone operator – Giorgio Messina
First grip – Marco Pasqua
Gaffer sparks – Andrea Carmesini
Lights & equipments – Tecnosfera, Roma
Thanks to: Danza Studio Centro Arades, Rieti; Directions of “Teatro Vespasiano”, Rieti; Massimo Di Vecchio; Franco Cionini @AvidigitalStudios44

IL TESTO

Early morning you’re not around, not a sound
And your perfume is in the air unaware, You walked away
Like an angel dive in the Ocean
Like a butterfly in the sea
Could I only watch you take off?
Wet wings hold me down
I reach for you but I am on the ground
I’m round to all your promises
And all the things you left inside, inside me
Wet wings in the dark
While the cold is hitting hard
I’m scared to let the sun inside
To dry the tears to dry my pride
To take me far beyond unknown
Floating rhymes and mad man’s dawns
I laugh alone
All I want to do is hug you
Hold you in my arms
Just for one last time…
Love is not an ace in your sleeve, take or leave
Casual meeting of restless souls without goals and castaways
Like two fates in just one emotion
Like a ripple in just two ponds
Could we sit here, wait and see?
Like two magnets torn apart
Ace of spade, queen of hearts
Same planets orbiting in time
I want to touch you now
Want to feel your roaring heart beat in mine
To take you far beyond unknown
Floating rhymes and mad man’s dawns
I laugh alone
All I want to do is hug you
Hold you in my arms
Just for one last time…
Again again and again


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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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