CALCIO – Torino-Lazio 1-1. Le pagelle biancocelesti

Belotti in gol al 12’. Pareggia Biglia su rigore, procurato da Keita, al 78’

Marchetti 6,5: si supera sul cross di Immobile per Acquah, poi però non può nulla quando Belotti sulla sua corta respinta la mette dentro. Curioso intervento poi fuori dall’area, uno stop di petto basso per risolvere una delle tante situazioni imbarazzanti create dalla difesa. Si supera ancora al 28’ quando devia con la punta dei guantoni in corner. Molto presente, lo si deve a lui e agli errori di Belotti e Immobile – che si divora anche un rigore – se lo svantaggio iniziale non è maggiore.

Konko 5,5: non rende come nelle ultime gare, partecipa alla confusione generale del reparto arretrato biancoceleste. Diversi sbagli anche in fase di appoggio, però ci prova sempre e dialoga bene in avanti quando entra Keita.

Biśevac 5: non ne indovina una, incerto, lento, Belotti e Immobile gli scappano da tutte le parti. Partecipa in coro agli errori difensivi in occasione del gol di Belotti. Meglio nella ripresa, per così dire.

Hoedt 5: la velocità degli avanti del Torino lo mette in grande difficoltà, oggi aumentata dalla brutta prestazione del suo compagno centrale di difesa. È vicino a Belotti in occasione del gol. Si riprende leggermente nel secondo tempo.

Lulic 4,5: non è in perfette condizioni fisiche e la sua prestazione termina dopo soli 40’ dopo che ha sbagliato ogni appoggio. Ma la sostituzione anticipata è per motivi tecnici. Irriconoscibile

Braafheid 6: sostituisce Lulic e fa molto meglio del collega, autore anche di qualche buon disimpegno difensivo e di un recupero in posizione di centrale negli ultimi 10’ di gara.

Cataldi 4,5: la sua gara dura soltanto 40’. Fa in tempo a procurare ingenuamente un rigore nella propria difesa, che Immobile sbaglia calciando fuori. Pioli lo sostituisce con Milinković-Savić. Forse una punizione troppo dura, ma chi lo sostituisce fa certamente meglio di lui.

Milinković-Savić 6,5: la sua entrata in campo conferisce dinamismo e qualità in tutti i reparti: Bene a centrocampo, bene in attacco e perfino bene quando va a ripiegare in difesa per dare una mano a un settore biancoceleste in grave difficoltà. Al 67’, dopo aver aggirato con classe i difensori avversari, sgancia un potente tiro impegnando seriamente Padelli, costretto a respingere con i pugni. Suo l’assist per Parolo che poi prende in pieno il palo.

Biglia 6,5: discreto solo in fase di interdizione e recupero palloni, tanti errori in fase di costruzione nella prima frazione. Meglio nella ripresa quando al 70’ su punizione sgancia un gran bel tiro a giro che Padelli con grande bravura e prontezza di riflessi devia in corner. Il gol arriva poco dopo, al 78’, quando di destro mette a segno il calcio di rigore procurato da Keita.

Parolo 5,5: è l’ombra di sé stesso a livello tecnico, ma l’impegno non manca. Nella ripresa mostra segni di risveglio, è lui che al 67’ prende in pieno il secondo palo di Padelli, prima vera azione da gol dei biancocelesti. Nervoso, prende poi un giallo quando stende Immobile al 70’.

Felipe Anderson 5,5: buono il suo tiro di sinistro al 16’ di poco fuori, ma è praticamente nullo nella costruzione del gioco della Lazio. Scompare per larghi tratti di gara per riaffacciarsi sporadicamente ma senza mai incidere. Le sue idee, come il filtrante in area per Klose quando avrebbe potuto andare al tiro, non vengono comprese dai compagni di gioco.

Djordjevic 5: parte bene con un bel tacco smarcante in area, poco dopo si divora un gol fatto su un cross a giro davvero magistrale di Klose dalla destra: nell’occasione, incerto se intervenire di destro o di sinistro, si accartoccia in area in modo goffo e brutto. Il suo colpo di testa che sfiora il palo al 45+1 sfiora il palo, ma Massa aveva fermato il gioco per fallo in attacco. Completamente fuori misura il cross per Klose al 42’. All’89’ dà una buona palla in profondità per Keita, poi fermato dalla difesa avversaria.

Klose 6: la classe non è acqua, è il migliore in campo dei suoi che sbagliano tutto il possibile in ogni parte del campo. È l’unico a dimostrare lucidità e impegno, intelligenza tattica, abnegazione. Non riesce però a metterla dentro e al 72’ viene sostituito (proprio lui e non Djordjevic?) con Keita.

Keita 6,5: rileva il bomber tedesco e si rende decisivo in soli 3’ procurando il rigore del pareggio, abbattuto dal duo Benassi – Molinaro, poi messo a segno da Biglia. Pericoloso fino alla fine del match quando Molinaro gli sradica dai piedi davanti a Padelli la palla del raddoppio.

Pioli 4,5: si presenta con una formazione e un 4-3-1-2 che sulla carta già suscita parecchi dubbi, con l’improbabile Felipe Anderson nell’inedito ruolo di trequartista dietro all’altrettanto inedita coppia di centravanti Djordjevic-Klose. Dopo i primi 40’ di confusione totale con lo svantaggio rimediato come da copione entro il primo quarto d’ora di gioco e un rigore causato da Cataldi e fallito da Immobile, sconfessa le sue stesse scelte iniziali facendo fuori Lulic e Cataldi (colpevole dell’ingenuo fallo da rigore) con ben 5’ di anticipo sulla fine del primo tempo. L’inserimento di Milinković-Savić porta qualità e movimento a centrocampo e in attacco. La vera svolta al match la dà Keita, inserito tardivamente al 73’: dopo 3’ si procura un rigore che Biglia mette a segno. Pioli è in confusione, non c’è dubbio, non meno dei calciatori che mette in campo. Però è anche vero che in questa stagione, quella della conferma, non solo non è stato sostenuto nel suo lavoro dalla società con un mercato altamente insufficiente sia in estate che in inverno, ma è stato lasciato letteralmente solo a dover svolgere troppi compiti – non solo tecnico-tattici – nello spogliatoio biancoceleste. E un allenatore non di prima fascia non può farcela, senza alcun dubbio.

 

IL TABELLINO
Torino-Lazio 1-1
Marcatori: 12′ Belotti (T), 78′ rig. Biglia (L)

TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Bruno Peres (80′ Zappacosta), Acquah, Vives (85′ Obi), Benassi (79′ Baselli), Molinaro; Belotti, Immobile.
A disp. Ichazo, Castellazzi, Bovo, Gaston Silva, Farnerud, Maxi Lopez, Martinez.
All. Giampiero Ventura

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Bisevac, Hoedt, Lulic (40′ Braafheid); Cataldi (40′ Milinković-Savić), Biglia, Parolo; Felipe Anderson; Djordjevic, Klose (73′ Keita).
A disp. Berisha, Guerrieri, Morrison, Onazi, Mauri, Candreva, Kishna, Matri.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Massa (sez. Imperia). ASS.: Posado- De Meo. IV: Vivenzi. ADD.: Gavillucci- Abisso.
NOTE. Ammoniti: 23′ Vives (T), 49′ Bruno Peres (T), 51′ Konko (L), 57′ Acquah (T), 70′ Parolo (L)

Recupero: 2’pt, 3′ st.

Serie A Tim, 28^ giornata
Stadio Olimpico di Torino – domenica 6 marzo 2016, ore 12:30

CONDIVIDI
Articolo precedenteEMERGENZA RIFUGIATI - L'arrivo a Fiumicino di 93 profughi alla presenza del Ministero Gentiloni
Prossimo articoloUffizi Virtual Experience O.S.T., un progetto discografico sul Rinascimento
Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO