CALCIO-UEL – Lazio-Galatasaray 3-1. Le pagelle biancocelesti

Sotto una pioggia torrenziale apre le danze Parolo al 59’, raddoppia Felipe Anderson al 61’, accorcia le distanze Öztekin al 62', chiude i giochi Klose al 72’

Marchetti 6,5: primo tempo di normale amministrazione, una parata facile su Sneijder e poco altro. Incerto sul gol di Yasin, ma è bravissimo a deviare in corner la punizione di Inan dai 25 metri al 90’ e poi a sventare su incornata di Podolski al 92’.

Konko 7: altra prova di qualità e di grande determinazione. Continuo e attento per l’intera durata della gara, non ne sbaglia una.

Biśevac 6,5: non ha tentennamenti quando si tratta di far ripartire l’azione ed è sempre molto attento, con buoni anticipi e giusta freddezza. Beffato dal lancio in verticale di Sabri Sarioglu, commette un grave errore di posizione tentando una linea di fuorigioco improbabile.

Mauricio 6,5: fa buona guardia, più sicuro per la compagnia di un dominante come Biśevac. A parte la palla in verticale di Sabri Sarioglu che beffa tutto il reparto difensivo, è sempre sicuro e misurato negli interventi.

Radu 6,5: una buona prestazione complessiva, attento in difesa e letale nell’assist con cui Klose segna il 3-1.

MilinkovićSavić 7: un primo tempo di grande presenza a centrocampo, un vero e proprio gigante, talvolta anche un po’ lezioso (ma alcuni numeri sono davvero da manuale del virtuoso), poi si perde un po’ nella seconda frazione. Tanta qualità.

Biglia 7,5: dopo un primo tempo ai suoi livelli, al 42’ Muslera gli nega la gioia del gol alzando il suo potente destro dal limite sopra la traversa. Gara di altissimo impegno, con controllo di palla e geometrie di gioco al pari della sua classe.

Parolo 7,5: va al tiro due volte nei primi 5’ della gara, quando ci riprova di testa al 59’ raccogliendo il corner procurato dal subentrato Candreva e battuto da Biglia e la mette dentro per il vantaggio biancoceleste dell’1-0. Continua a lottare con grande spirito di sacrificio fino alla fine, anche se commette un errore a centrocampo sulla verticalizzazione che poi porta al gol dei turchi.

Il gol di Parolo
Il gol di Parolo

Felipe Anderson 7,5: molto attivo fin dai primi minuti di gioco, è molto volitivo e determinato. Il suo impegno viene premiato al 61’ quando raccoglie l’assist di Matri e la mette dentro. All’82’ prova un colpo da sotto che però finisce comodamente tra le braccia di Muslera

Matri 6,5: al 56’ raccoglie un suggerimento di Biglia inseritosi in area, controlla e tira ma il suo diagonale prende in pieno il palo, con Muslera che rimane a guardare. È lui a fornire l’assist, servito da Candreva, per il gol del 2-0 di Felipe Anderson. Al 69’ lascia il campo a Klose.

Klose 8: rileva Matri e dopo due minuti, al 71’, si esibisce in una cavalcata degna di un ventenne: ruba palla a Chedjou, anticipa Muslera e da terra prova a mettere dentro. Ma è sfortunato perché Chedjou salva sulla linea di porta. Un minuto dopo però fa valere tutta la sua classe quando raccoglie l’assist di Radu, servito da Candreva, e sigla il gol del 3-1.

Lulic 6: alto nel tridente (non rende al meglio in questa posizione e abbassa troppo il baricentro), gioca comunque una gara di grande impegno ma è troppo impacciato e impreciso. Al 57’ esce per infortunio, al suo posto Candreva.

Candreva 8: entra e dà tutt’altro ritmo alla partita. È in tutte le azioni dei gol della Lazio, inconcepibile davvero averlo lasciato in panchina per oltre 45’. La sua cavalcata solitaria nel primo dei tre minuti di recupero finali viene frenata da una grande uscita a terra di Muslera.

Pioli 6,5: si gioca stasera l’ultima chance per dare un senso a questa deludente stagione della Lazio. Schiera la stessa formazione che ha pareggiato a Istanbul, sostituendo soltanto Hoedt con Biśevac. Il primo tempo vede la Lazio in completo controllo, riversata senza isterismi nella metà campo dei turchi, ma è una Lazio che non decolla. La gara cambia letteralmente però quado entrano in campo Candreva e Klose, segno che le scelte iniziali non erano state del tutto indovinate. Candreva dà ritmo e corsa ed entra in tutte le azioni dei gol biancocelesti: potrebbe anche segnarne uno nei minuti di recupero finali ma si fa ipnotizzare da un grande Muslera in uscita a terra. Klose chiude definitivamente il risultato e la qualificazione agli ottavi con un gol degno del suo nome ed è scatenato in area avversaria, con cross e inserimenti di gran classe. Che campione! Alla fine la qualità della Lazio sommerge il Galatasaray che nella ripresa aveva comunque alzato i ritmi segnando anche un gol. Vittoria ampiamente meritata, ora la Lazio deve solo attendere di conoscere i prossimi avversari europei.

 

IL TABELLINO
Lazio-Galatasaray 3-1
Marcatori: 59′ Parolo (L), 61′ Felipe Andreson (L), 62′ Öztekin (G), 72′ Klose (L)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Bisevac, Mauricio, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Felipe Anderson, Matri (70′ Klose), Lulic (57′ Candreva).
A disp. Berisha, Hoedt, Basta, Cataldi, Mauri.
All. Stefano Pioli

GALATASARAY (4-2-3-1): Muslera; Sarioglu (66′ Bulut),Denayer, Balta, Carole; Donk (85′ Kisa), Chedjou; Öztekin (76′ Adin),Inan, Sneijder, Podolski.
A disp. Gonen, José Rodriguez, Kaya, Gunter.
All. Mustafa Denizli

ARBITRO: Bezborodov (RUS). ASS.: Golubev-Gavrilin. IV: Danchenko. ADD.: Eskov-Fedotov.

NOTE.
Recupero: 1′ pt; 3′ st

UEFA Europa League
Lazio-Galatasaray, Sedicesimi di Finale – ritorno
Stadio Olimpico di Roma, h19:00

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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