CALCIO-UEL – Galatasaray-Lazio 1-1. Le pagelle biancocelesti

In vantaggio i turchi al 12’ con Sabri servito da Donk (che però è in fuorigioco). Dopo nove minuti risponde Milinković–Savić con un potente colpo di testa. Matri reclama due rigori, Podolsky uno, ma Oliver arbitra all’inglese

Marchetti 6,5: non può nulla sul gol di Sabri al 12’ lasciato colpevolmente solo al tiro con movimenti di difesa inadeguati, ma forse in fuorigioco, comunque non rilevato in campo. Poi non viene chiamato più in causa, fino al 74’ su un buon tiro di Donk che para in due tempi.

Konko 6: entra subito nel vivo rifilando un calcio sul piede di Podolsky, nel tentativo di togliergli palla, ma l’arbitro lascia correre. Poi un primo tempo in chiaroscuro, in cui rischia di procurare un rigore spingendo malamente Podolsky in area. Cresce nella ripresa e al 60’ è autore di una pregevole azione personale nella quale, accentrandosi, dribbla cinque avversari.

Mauricio 6: più presente del giovane e inesperto Hoedt, ma non un dominante di difesa: così partecipa alla disattenzione (ma Donk sul lancio di Selçuk Inan è in fuorigioco e poi serve a Sabri la palla dell’1-0) difensiva che porta al gol del momentaneo e casuale vantaggio dei turchi. Sfortunato sul bel colpo di testa da corner al 33’, sul quale Muslera si esibisce in una gran parata. Per il resto una gara discreta, con qualche entrata in ritardo e buoni anticipi aerei sugli avanti turchi. Crampi nel finale, ma resta in campo.

Hoedt 6: il primo errore lo commette all’8 minuto con un retropassaggio sbagliato a Mauricio, il secondo lo commette dopo 12’ quando sale troppo insieme al suo compagno permettendo il gol del vantaggio di Sabri (ma in fuorigioco). Poi non sbaglia molto, ma ha difficoltà a controllare le accelerazioni di Podolsky e su qualche chiusura.

Radu 6,5: non è fisicamente al massimo, cerca di rincorrere inutilmente gli avversari in occasione del gol di Sabri. Cresce con il passare dei minuti e costringe Donk al cartellino giallo con la sua accelerazione sulla fascia sinistra al 20’. Sugli sviluppi della punizione nasce il pareggio della Lazio. Bene per il resto della gara, con qualche incursione in avanti coraggiosa e convincente. Bene nelle chiusure difensive.

Milinković–Savić 7: pareggia i conti al 21’ con una girata di testa poderosa sulla punizione battuta da Biglia dall’out di sinistra. Muslera arriva sul pallone, piuttosto centrale, ma la sua frustata è talmente potente che entra in rete. Indisciplinato tatticamente, viene spesso ripreso da Pioli perché tende sempre a spingersi in attacco e a non tornare a difendere. Sfiora la doppietta di testa al 76’ su un perfetto suggerimento di Klose. Avrebbe ancora l’occasione del secondo gol all’85’ ma spreca calciando malamente. Il suo è un gol pesante.

Biglia 6,5: buoni i primi 45’, in cui riesce a dettare i tempi del gioco, cala nella ripresa e la manovra della Lazio ne soffre. La sua punizione offre a Milinković–Savić l’assist del pareggio. Viene ammonito al 70’, quando ormai è stremato.

Parolo 6,5: tira in porta al 9’, ma ciabatta il pallone che arriva facile tra le braccia di Muslera. Il suo destro rasoterra al 34’ impegna seriamente Muslera, bravo a deviare in corner con la mano sinistra. In crescita, si impegna nel pressing alto sugli avversari, poi al 59’ spende un fallo da giallo per fermare una ripartenza di Donk. Diffidato, salterà la gara di ritorno. Termina la gara con una bella verticalizzazione in area per Candreva.

Felipe Anderson 6: il suo primo tiro in porta dopo circa 3’ è un passaggio a Muslera e dopo un minuto si inserisce lateralmente in area con un passaggio al centro che getta lo scompiglio nella difesa turca. Una prestazione valida dal punto di vista difensivo, meno da quello offensivo che dovrebbe essere il suo forte, però sembra complessivamente più nel vivo del gioco. Pioli lo sostituisce al 58’ per cercare di scuotere la squadra che si avviava al letargo.

Candreva 6: non è il miglior Candreva della stagione, ma la sua sofferenza sembra emotiva e psicologica. Qualcosa sembra essersi spezzato tra il calciatore, l’allenatore e il resto della squadra. All’83’ impegna Muslera sul primo palo con un buon sinistro, che non è certo il suo piede. Nei minuti di recupero mette un pallone d’oro al centro dell’area, ma non trova nessun compagno pronto a recepirlo.

Matri 6: discreta prestazione, fatta di movimento e di pressing sui due centrali difensivi avversari, ma non riesce mai a tirare in porta. Lamenta due falli da rigore non concessi dalla direzione arbitrale inglese. Al 69’ lascia il campo a Klose.

Klose 6: il suo ingresso conferisce brio all’attacco biancoceleste. Si distingue per un paio di azioni personali in cui riparte da centrocampo e si spinge fino all’area avversaria, servendo preziosi palloni per i compagni e tentando anche un colpo di testa nel finale.

Lulic 6,5: corsa, movimento, contrasti, proposizioni offensive e ripiegamenti difensivi, è ovunque e gioca con grande autorevolezza. Non cede un metro di campo ed è sempre nel vivo del gioco. All’89’ lascia il campo a Mauri s.v.

Pioli 6: per la sfida europea lascia in panchina Candreva, preferendogli Felipe Anderson, e avanza Lulic sulla fascia sinistra, con Matri preferito a Klose e Djordjevic e Marchetti a Berisha. L’approccio è di personalità, contro un Galatasaray che appare in inizialmente in difficoltà sotto gli attacchi biancocelesti. Ma è un gioco attento quello di Mustafa Denizli che ha schierato la propria squadra in maniera solida e compatta. Infatti, dopo soli 12’, i turchi vanno in gol con Sabri Sarıoğlu, forse in millimetrico fuorigioco, non rilevato dal direttore di gara. La sua Lazio reagisce e dopo nove minuti pareggia il conto con una potente frustata di testa di Milinković–Savić. Fino alla fine del primo tempo i biancocelesti si fanno nettamente preferire ai giallorossi turchi, ma non riescono a mettere al sicuro il risultato con un altro gol. Nella prima metà della ripresa la sua Lazio è meno convincente, forse nel tentativo di amministrare un risultato comunque positivo, abbassa il ritmo e lascia più campo agli avversari. Pioli prova a scuotere i suoi inserendo prima Candreva per Felipe Anderson e poi Klose per Matri, che fallisce la grande occasione del raddoppio al 68′ quando salta Koray e si presenta da solo in area con la possibilità di concludere o di scaricare per Parolo o Milinkovic: la scelta è a metà tra un diagonale e un passaggio e si spegne a lato della porta di Muslera. I biancocelesti riprendono a fasi alterne le redini del gioco e per un paio di volte vanno vicini al raddoppio con Milinković–Savić, prima sfortunato, poi un po’ maldestro. Il risultato finale può andar bene perché raggiunto in trasferta, però per il gioco prodotto e la personalità espressa la Lazio avrebbe potuto e dovuto finalizzare e vincere la gara. Ora il responso per la qualificazione è affidato al ritorno all’Olimpico tra sette giorni.

 

 

IL TABELLINO

Galatasaray-Lazio 1-1
Marcatori: 12′ Sabri (G), 21′ Milinkovic (L)

GALATASARAY (4-2-3-1): Muslera; Denayer, Gunter, Balta, Carole (71′ Olçan); Donk, Chedjou; Sabri (78′ Bulut), Inan, Sneijder (89′ Yasin); Podolski.
A disp. Gonen, Rodriguez, Kisa, Kaya.
All. Mustafa Denizli

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Felipe Anderson (58′ Candreva), Matri (69′ Klose), Lulic (89′ Mauri).
A disp. Berisha, Bisevac, Cataldi, Djordjevic.
All. Stefano Pioli

Arbitro: Michael Oliver (ENG). Ass: Oliver Gary Beswick-Stuart Burt. IV: John Brook. Add.: Craig Pawson-Robert Madley.

NOTE. Ammoniti: 20′ Donk (G), 60′ Parolo (L), 77′ Biglia (L)

Recupero: 1’pt; 3′ st.

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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