CALCIO – Lazio-Hellas Verona 5-2. Le pagelle biancocelesti

Di fronte a 5.301 spettatori Matri inaugura le reti con un bel diagonale al 45’. Raddoppia Mauri al 50’, poi Felipe Anderson al 69’. Risponde il Verona con Greco su punizione al 72’. Entra in campo Keita e dopo dieci minuti segna il 4-2. Candreva, su rigore procurato da Lulic, al 90’ fissa il risultato sul 5-2

Marchetti 6,5: primo tempo di normale amministrazione, eccetto un paio di occasioni per il Verona in apertura sulle quali è pronto, nulla di particolare da segnalare. Al 17’ della ripresa viene inquadrato con gli occhi spalancati dopo il tentativo, non riuscito, di Hoedt di fare autogol. Il gol lo prende su punizione da Leandro Greco.

Konko 6: un suo tiro al 25’ viene parato senza grandi difficoltà da un attento Gollini proprio sul primo palo. Sempre propositivo, ripiega bene anche in fase difensiva. Un’altra buona prestazione

Mauricio 6: non va quasi mai in difficoltà, poi al 71’ un’entrata in scivolata al limite dell’area gli fa guadagnare il giallo. Dalla punizione scaturisce il gol di Greco.

Hoedt 6: fa bene per tutta la gara, riesce a controllare la situazione fino a quando non si perde Toni, l’ultima volta è quella fatale del raddoppio del Verona. Sfortunato.

Lulic 6,5: il più convincente dei suoi nella prima frazione, al 21’ sgancia un buon destro che Gollini respinge corto di pugno. Gara generosa come sempre e di grande impegno nelle due fasi di gioco.

Cataldi 6,5: meglio nel suo ruolo naturale di mezzala, dove tenta spesso interessanti inserimenti, anche se nella confusione che regna in campo è difficile ragionare. Al 35’ tenta di prima intenzione dal limite dell’area e spara altissimo sulla traversa. Ci riprova al 37’ ma il suo tiro viene intercettato dalla difesa scaligera e si perde nel vuoto. Bravo a smarcare Matri per il gol del vantaggio in chiusura di primo tempo, bravo a fornire l’assist per il secondo gol di Mauri, sfortunato nelle occasioni in cui va al tiro. Ottima prestazione.

Biglia 6,5: torna dall’infortunio e si riprende il posto davanti alla difesa. Per quanto possa impegnarsi, e lo fa, la squadra sembra talmente scombinata che gli riesce difficile mettere ordine e dare il via ad azioni coerenti. Quando verso la fine del primo tempo riesce ad alzare i ritmi la Lazio si fa più pericolosa e Matri trova il gol. Cresce con il passare dei minuti e dà sicurezza a tutta la squadra. Fondamentale

MilinkovićSavić 6: nella confusione tattica generale sembra trovarsi a proprio agio, si muove a tutto campo, corre in avanti, corre indietro, contrasta e ruba palloni. Fa un gran lavoro per tutta la gara, ma spesso risulta un po’ fumoso. Prestazione positiva, comunque.

Felipe Anderson 6,5: sembra più vivo che nelle ultime prestazioni, al 17’ uno dei suoi guizzi ma si perde nel vuoto. Pochi minuti prima un destro sbilenco ampiamente fuori dallo specchio della porta. Ma insiste e si dà da fare sulla corsia destra con impegno. Disputa una buona gara e la corona con il gol all’80. Cinque minuti dopo lascia il posto a Candreva. In crescita.

Candreva 6,5: entra e segna il rigore del 5-2.

Matri 6,5: si impegna per tutta la prima frazione e proprio a trenta secondi dalla fine la mette dentro, su un bel filtrante di Cataldi, in scivolata con un diagonale che trova l’angolino più lontano di Gollini. Buona prestazione di movimento e di sacrificio, all’80’ lascia il posto a Klose.

Klose 6,5: pochi minuti per una prestazione convincente e determinata, buoni scatti e dribbling sugli avversari, finché non offre su un piatto d’argento l’assist su cui Keita si avventa di prima intenzione e segna il quarto gol biancoceleste.

Mauri 6,5: dopo una prima frazione di movimento, inserimenti e consumata sagacia tattica, ha la palla giusta da parte di Cataldi e la mette dentro con facilità. La sua partita termina al 73’ e i pochi presenti all’Olimpico gli dedicano una standing ovation.

Keita 7: entra al 73’ e ancora una volta imprime ritmo e corsa alla gara che si stava arenando sulle disattenzioni difensive che avevano portato il risultato sul 3-2. Scardina più volte la difesa del Verona e fa impazzire gli avversari. La sua feroce determinazione viene premiata con un gol molto bello di prima intenzione all’82’

Pioli 6,5: l’imperativo era vincere e stravince. La sua Lazio inizia male e disordinata ma si riprende in chiusura di primo tempo con il gol di Matri e quando rientra è più fluida e convinta. Dopo essersi portata in vantaggio di 3 gol sul Verona, con Mauri e Felipe Anderson, rischia di farsi riprendere a dieci minuti dalla fine quando Toni segna il secondo gol del Verona. Ma a quel punto arrivano i cambi e l’entrata in campo di Keita, Klose e Candreva, proprio i tre che costruiscono le azioni del bellissimo gol dell’esterno spagnolo-senegalese su fantastico assist del tedesco. Poi l’atterramento di Lulic in area porta in gol Candreva su rigore. In conferenza prima della gara dice con forza di credere nella propria squadra e il risultato, almeno per ora, gli dà ragione. Ma sa benissimo che ora è necessaria continuità di risultati e di prestazioni.

 

IL TABELLINO
Lazio-Hellas Verona 5-2
Marcatori: 45′ Matri (L), 50′ Mauri (L), 69′ Felipe Anderson (L), 72′ Greco (H), 79′ Toni (H), 82′ Keita (L), 90′ rig. Candreva (L)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Lulic; Cataldi, Biglia, Milinković–Savić; Felipe Anderson (85′ Candreva), Matri (80′ Klose), Mauri (73′ Keita).
A disp. Berisha, Guerrieri, Braafheid, Patric, Morrison, Onazi, Kishna, Djordjevic.
All. Stefano Pioli

HELLAS VERONA (4-4-2): Gollini, Pisano,Moras, Helander, Fares (50′ Romulo); Wszolek, Ionita, Greco, Jancovic (50′ Gilberto); Toni,  Pazzini (69′ Gomez)
A disp. Coppola, Marcone, Bianchetti, Samir, Furman, Checchin, Furman, Emanuelson.
All. Luigi Delneri

ARBITRO: Gervasoni (sez. Mantova). ASS.: De Pinto-Tasso. IV: Carbone. ADD.: Banti-Saia.

NOTE. Ammoniti: 71′ Mauricio (L)

Recupero: 3′ st

Serie A TIM, 25° giornata

Stadio Olimpico di Roma – giovedì 11 febbraio 2016, ore 20.45

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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