CALCIO – Lazio-Napoli 0-2. Le pagelle biancocelesti

In tre minuti (24’ e 27’) la Lazio incassa i due gol di Higuain (irregolare per fuorigioco, non rilevato dall’arbitro) e Callejon

Marchetti 6: al 7’ è bravissimo a fermare il pallone in due tempi sul diagonale di Higuain servito da uno svarione di Basta. È sfortunato sul rimpallo che al 24’ porta in vantaggio il Napoli e non può nulla sul pallonetto del raddoppio di Callejon al 27’. Al 43’ buona la sua uscita di pugno su Higuain.

Basta 5: il retropassaggio con cui al 7’ mette Higuain da solo davanti a Marchetti è da brividi.

Mauricio 5: già all’8’ deve rinviare alla cieca, in evidente difficoltà. Al 72’ rimedia il solito giallo. Ci prova un paio di volte di testa in attacco ma la sue girate sono sempre alte sulla traversa.

Hoedt 5: al 6’ fa fallo su Jorginho e Irrati lo redarguisce, al 56’ viene ammonito

Konko 5,5: altra prova di grande impegno per lui, questa volta spostato sulla sinistra e più impreciso del solito. Callejon è una consegna difficile e se lo perde nel suo taglio al centro in occasione di entrambi i gol. Si porta spesso in avanti e nella ripresa, dopo 14’, è lui l’autore del primo tiro in porta biancoceleste, una girata di testa che però si perde al lato del palo sinistro di Reina.

Parolo 5: tanto impegno, poca efficacia. Spesso costretto al passaggio indietro a Marchetti.

Onazi 5: cerca come può di rubare palloni e far ripartire i compagni, anche per lui tanto impegno e tanta corsa, ma poca efficacia.

Lulic 6,5: uno dei migliori dei suoi per impegno e sacrificio, tanto che si prende pure un giallo al 38’ per un’entrata in ritardo su Hamsik.

Candreva 5,5: inizia come al suo solito, con impegno e dedizione e creando diverse azioni interessanti, che però non trovano mai i compagni pronti alla finalizzazione. Al 39’ dopo uno scontro di gioco chiede la sostituzione.

Keita 6,5: entra al 39’ al posto di Candreva ci prova in tutti i modi, cambiando posizione da esterno a centrale, si spinge spesso sul fondo, ma anche lui viene guardato a vista e fermato dai difensori partenopei. Però non si dà mai per vinto e cerca di inventare sempre azioni offensive interessanti. Ammonito anche lui nei minuti di recupero finali.

Klose 5: nel primo quarto d’ora mostra tutta la difficoltà che ormai trova in campo: al 4’ non arriva su un cross di Lulic troppo lungo, un minuto dopo si fa anticipare da Albiol sul cross di Felipe Anderson, al 13’ viene anticipato da Reina sul suggerimento di Candreva. Nella ripresa stessa storia, arriva in ritardo su un pallone che rimbalza sulla sua stessa schiena e poi la spara alta sulla traversa. Al 70’ lascia il campo a Mauri.

Mauri 5,5: agisce da centravanti arretrato e si rende pericoloso con un tiro che genera una mischia in area napoletana.

Felipe Anderson 5,5: cerca di rendersi pericoloso con una delle sue fiammate nei primi minuti, ma i suoi suggerimenti si perdono nel vuoto. Ce la mette tutta, ma come tutto il resto della squadra, gira a vuoto anche lui. Sostituito all’88’ da Djordjevic s.v. (un tiro svirgolato al 4’ di recupero del s.t.).

Pioli 5: deve fare i conti con 10 assenti tra infortuni e squalifiche. Ma nella conferenza prima della gara si dichiara soddisfatto del mercato in entrata e meno di quello in uscita. Quindi se la Lazio si trova in questa situazione imbarazzante la colpa è anche sua che avalla supinamente l’immobilismo totale della società. L’immagine della Lazio questa sera all’Olimpico è di una tristezza oltremodo demoralizzante. Pochissimi spettatori sugli spalti, squadra in evidente difficoltà tecnica abbandonata da tutti: tifosi, società e arbitri.

Irrati 5: non vede il fuorigioco sul primo gol di Higuain, non vede il rigore su Lulic e su Keita, fischia evidentemente a sfavore dei biancocelesti in diverse occasioni. Ha il solo merito di fermare la gara per un paio di minuti per i vergognosi ululati razzisti nei confronti di Koulibaly.

IL TABELLINO
Lazio-Napoli 0-2
Marcatori: 24′ Higuain (N), 27′ Callejon (N)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Konko; Parolo, Onazi, Lulic; Candreva (39′ Keita), Klose (70′ Mauri), Felipe Anderson (88′ Djordjevic).
A disp. Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Patric, Murgia.
All. Stefano Pioli

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; David Lopez, Jorginho, Hamsik (89′ Chalobah); Callejon, Higuain (71′ Gabbiadini), Insigne (64′ Mertens).
A disp. Gabriel, Rafael, Ghoulam, Regini, Chiriches, Luperto, Valdifiori, El Kaddouri.
All. Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia). Ass.: Costanzo – Padovan. IV: Posado. Add: Giacomelli-Pinzani

NOTE. Ammoniti: 38′ Lulic (L), 56′ Hoedt (L), 73′ Mauricio (L), 87′ Koulibaly (N), 92′ Jorginho (N), 94′ Keita (L)

Recupero: 1′ pt; 5′ st.

Serie A TIM, 23^ giornata Lazio-Napoli
Stadio Olimpico di Roma ore 20:45

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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