CALCIO – Udinese-Lazio 0-0. Le pagelle biancocelesti

Gara nervosa e fallosa che termina con quattro espulsioni tra calciatori e dirigenti delle due squadre. Passo indietro dei biancocelesti che pur mantengono la serie di risultati utili consecutivi

Berisha 6: chiamato da subito a diversi interventi per l’aggressività e il ritmo che l’Udinese conferisce alla gara, al 26’ sbaglia un’uscita clamorosa, ma ci pensano i difensori a sbrogliare la matassa. Ci mette una pezza all’83’ sull’attacco di Thereau

Basta 6: molto aggressivo e mobile, nella prima mezzora si preoccupa più di coprire che di offendere. Cresce alla distanza e non fa mancare mai l’impegno.

Bisevac s.v.: esce dopo soli 7’ accusando un problema muscolare alla coscia sinistra. Che i dubbi sulla sua condizione fisica non fossero poi tanto peregrini?

Mauricio 6: primo cambio obbligato di Pioli, visto che Bisevac dopo pochi minuti chiede la sostituzione per un problema muscolare. Attento e misurato, questa volta, fa buona guardia.

Hoedt 6,5: dopo una decina di minuti buono il suo intervento in scivolata in area quando anticipa tutti su un pallone pericoloso. Gara disputata con grande ordine e attenzione, eccetto che in un paio di occasioni. Va anche al tiro da fuori in un’occasione, ma non è fortunato.

Konko 6: chiamato a giocare sulla sinistra per la squalifica di Radu. Bravo a chiudere su Thereau solo davanti a Berisha al 10’, si spinge spesso oltre la metà campo. Al 45’ ha sul destro il pallone del vantaggio ma colpisce male e la traiettoria è alta sulla traversa. Più propositivo nella ripresa, la sua schiacciata di di testa all’82’ non inquadra di poco lo specchio

Milinković–Savić 5: praticamente assente nella prima mezzora, partecipa alla pochezza e al disordine della linea mediana biancoceleste. Si fa ammonire nei minuti di recupero finali.

Cataldi 6,5: dopo pochi minuti di incertezza sulla posizione in campo, cerca di interpreta il ruolo di vice Biglia con personalità e movimento, ma Pioli lo richiama spesso all’ordine tattico. La sua punizione dai 35 metri al 37’ si infrange sulla barriera. Va al tiro in più di un’occasione e per poco al 59’ non centra l’angolino basso destro di Karneziz con un potente destro da fuori area. Diffidato, viene ammonito da un Celi molto severo, salterà la prossima

Parolo 5: male, non è il Parolo che si è fatto apprezzare nello scorso campionato, se la Lazio soffre oggi più del dovuto è perché sia lui che gli altri due compagni di centrocampo non girano affatto bene e non hanno una grande intesa tra di loro. Sbaglia anche le cose più semplici, e al 49’ si fa anche ammonire (ma Celi esagera). Nonostante l’impegno che non manca mai, non convince e al 75’ lascia il posto a Klose.

Klose 5: dopo 2’ dall’entrata in campo scarica in destro in area, ma il suo tiro si infrange su un avversario. Poi si dedica perfino a difendere in area sui calci piazzati, quando la Lazio resta in dieci per l’espulsione di Matri.

Candreva 6,5: si dà da fare con convinzione fin dai primi minuti, la costruzione delle azioni offensive passa tutta dalla sua parte. Non solo, è facile trovarlo a dare una mano in mediana e poi subito dopo andare al cross o al tiro sulla sua fascia destra. Ottimo al 38’ con la sua incursione in area, per un pelo la Lazio non va in vantaggio. Non molla un solo minuto, da vero combattente. Cala leggermente sul finire del secondo tempo.

Djordjevic 5: mai al tiro, viene ammonito al 30’ per un litigio in area con Danilo. Al 39’ con il pallone danzante in area svirgola malamente e nella direzione opposta – solo davanti a Karneziz e a due passi dalla porta – il pallone del possibile vantaggio. Riesce a far prendere il secondo giallo a Danilo, che viene così espulso, ma nell’occasione, oltre a rimediare anche lui il giallo, accusa un infortunio alla caviglia ed è costretto a lasciare il campo. Un voto in più perché riesce a procurare la superiorità numerica dei suoi per oltre un tempo.

Matri 5,5: entra nei 3’ minuti di recupero del primo tempo per sostituire l’infortunato Djordjevic e subito ingaggia un duello con Wague dove gli viene fischiata punizione contro, ma era il difensore dell’Udinese ad aver commesso il fallo. Al 48’ segna anche un gol da posizione impossibile, ma gli viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa parte spesso dalla fascia destra e serve buoni cross dal fondo che però non vengono raccolti dai compagni d’attacco. Segna ancora un gol, ma Celi aveva fischiato poco prima un suo fallo in attacco. Buono il suo tiro al 78’, ma Karneziz è pronto a terra. Mezzo voto in meno perché all’85’, dopo continue proteste nei confronti dell’arbitro, si fa espellere.

Keita 6,5: entra in partita da subito, rendendosi spesso pericoloso con le sue discese sul fondo in area avversaria, viene guardato a vista e al 36’ fa ammonire Wague che entra duro su di lui. Poco dopo è di nuovo sulla sua fascia a scodellare palloni in area. Nella ripresa quando si piazza al centro dell’attacco appare più in ombra. La sua bomba di destro al 79’ non inquadra lo specchio della porta. Poco dopo scodella un bel cross in mezzo per Klose, ma è leggermente fuori misura. Ne mette un altro all’82’ da destra per la testa di Konko che la schiaccia bene ma di poco oltre il palo destro di Karneziz.

Pioli 5,5: alle assenze per squalifica di Radu, Biglia e Lulic dopo 7’ si aggiunge quella di Bisevac che accusa un problema muscolare alla coscia sinistra ed è costretto al cambio con Mauricio. Durante la prima frazione rimprovera spesso i tre di centrocampo che mostrano poca intesa tra di loro e non mantengono la posizione corretta. Anche in attacco, nel primo tempo, manca ordine: le migliori occasioni nascono dalle incursioni sulle fasce di Candreva e Keita, ma c’è poca organizzazione e sembra tutto delegato alle iniziative dei singoli. A questo, va aggiunto che Djordjevic riesce solo a ingaggiare litigi con Danilo, procurandone anche l’espulsione per doppio giallo sul finire della prima frazione. Ma nell’occasione ci rimette una caviglia e deve lasciare il posto a Matri che mette per due volte la palla in rete, ma la prima è in fuorigioco e la seconda ad azione già ferma per la segnalazione arbitrale di un suo fallo. Nonostante la superiorità numerica, nella ripresa la Lazio si muove con disordine: pur con un forcing in crescendo che schiaccia l’Udinese nella propria area, non riesce mai a concretizzare. Un pareggio che serve poco alla Lazio, che pur mantiene la striscia di risultati utili consecutivi. Considerati gli infortuni e le squalifiche, sarebbe urgente e auspicabile un ritorno sul mercato. Contro il Napoli, mercoledì 3 febbraio, Pioli sarà decimato dalle assenze in difesa e a centrocampo.

Celi 4,5: non riesce a controllare una partita ricca di duelli e scontri e dopo circa mezzora comincia a distribuire cartellini a iosa, espellendo anche Danilo. Il tutto innescato dall’annullamento di un gol a Kuzmanovic per fuorigioco. Dopo la punizione inflitta all’Udinese si prodiga nello spezzettamento continuo del gioco, fischiando a ogni scontro in modo esagerato. Espelle pure Matri all’85’ per proteste. All’88’ ferma il gioco per andare a parlare con il quarto uomo e dirne quattro a Di Natale. Al 3’ di recupero ammonisce anche Milinković. E come spesso accade da qualche anno a Udine, la gara finisce nel nervosismo e nelle proteste finali, con il conto di quattro espulsi tra calciatori e dirigenti delle due squadre. Questi show di protagonismo squalificano un’intera classe arbitrale e i suoi designatori.

IL TABELLINO
Udinese-Lazio 0-0

UDINESE (3-5-2): Karneziz; Wague, Piris; Edenilson, Badu, Kuzmanovic (69′ Bruno Fernandes), Guilherme (59′ Lodi), Adnan; Thereau, Zapata (54′ Heurtaux).
A disp. Meret, Romo, Armero, Coppolaro, Felipe, Perica , Widmer, Kone, Di Natale.
All. Stefano Colantuono

LAZIO (4-3-3): Berisha; Basta, Bisevac (8′ Mauricio), Hoedt, Konko; Milinkovic, Cataldi, Parolo (75′ Klose); Candreva, Djordjevic (44′ Matri), Keita.
A disp. Marchetti, Guerrieri, Gentiletti, Patric, Felipe Anderson, Mauri, Onazi.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Celi (sez. Bari). ASS.: Manganelli -Tegoni. IV: Padovan. ADD.: Russo-Di Paolo

NOTE. Ammoniti: 29′ Thereau (U), 31′ Danilo (U), 31′ Djordjevic (L), 36′ Wague (U), 50′ Parolo (L), 67′ Cataldi (L), 95′ Milinkovic (L)

Espulsi: 42′ Danilo (U) per doppia ammonizione, 85′ Matri (L)

Recupero: 3′ pt; 4′ st.

Serie A TIM 22^ giornata, Udinese-Lazio h 15:00
Dacia Arena – Stadio Friuli, Udine

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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