CALCIO – Lazio-Chievo Verona 4-1. Le pagelle biancocelesti

Berisha esce a vuoto, il Chievo passa in vantaggio al 5’ su punizione. Candreva si procura un rigore e lo segna al 66’ riportando i biancocelesti al pareggio. Cataldi al 72’ batte Bizarri con un potente fendente destro da fuori per il 2-1. Ancora Candreva, imbeccato in area da Felipe Anderson, porta il risultato sul 3-1. Radu abbatte Paloschi all’82’, espulsione e rigore, ma Berisha intuisce a para. Al 95’, su un buon contropiede di Lulic, Felipe Anderson scodella sulla testa di Keita il pallone del 4-1 definitivo

Berisha 6: esce per farfalle e fuori tempo sul colpo di testa di Cesar che porta in vantaggio il Chievo dopo soli cinque minuti. Nulla da segnalare nel resto della gara se non un paio di parate di normale amministrazione. Riscatta il madornale errore iniziale parando con bravura il rigore di Paloschi a dieci minuti dalla fine.

Konko 6: altra ottima prova, attento in fase difensiva e molto attivo in attacco, dove scambia bene con Candreva o Keita. Dopo 70’ di impegno, anche se a volte un po’ confuso, lascia il posto a Felipe Anderson.

Felipe Anderson 6,5: bravo a servire in area Candreva per il gol del 3-1. Al 92’ la sua botta di destro, su bel servizio di Matri, si stampa sul palo interno ma non ne vuol sapere di entrare.

Biśevac 6,5: bravo a contrastare Paloschi e poi proteggere palla nella propria area. Ha mestiere e lo fa valere. Fa buona guardia e si vede che ha una buona visione di gioco. Resta l’unico difensore centrale di ruolo con l’espulsione di Radu nei minuti finali della gara.

Radu 5: torna in emergenza nel suo ruolo originario di centrale sinistro vista l’indisponibilità di quasi tutti i difensori biancocelesti. Spesso si spinge in avanti ma con scarsi risultati. Al’82’ abbatte Paloschi in area e viene espulso con rosso diretto, era chiara occasione da gol.

Lulic 6,5: generoso come sempre, non si risparmia in ogni fase del gioco. Contrasta duramente Inglese al 37’ e viene ammonito ingiustamente da Calvarese. Diffidato, salterà la prossima gara. Bello il suo innesco

MilinkovićSavić 6: la sua botta dai 20 metri al 17’ è troppo centrale per impensierire l’ex Bizarri. Ci riprova una ventina di minuti dopo, ma il suo potente destro non centra lo specchio della porta. Al 60’ esce per lasciar posto a Klose.

Klose 6: mezzora finale per lui per cercare di rendere l’attacco meno sterile, va a prendersi la palla spesso a centrocampo, torna perfino a contrastare in difesa quando la squadra resta in 10 per l’espulsione di Radu. Calciatore vero.

Cataldi 7: ha l’improbo compito di sostituire in cabina di regia, l’approccio è convincente ma i compagni non si fidano e lo saltano, preferendo dare palla a Parolo. Sbagliando, perché il ragazzo è in partita e lo dimostra al 72’ quando con un potente destro da fuori e di prima intenzione buca la rete di Bizarri e porta la Lazio sul 2-1.

Parolo 5,5: ci prova al 10’ di prima intenzione, ma il suo tiro si alza di molto sulla traversa. Nonostante in conferenza Pioli abbia ufficializzato Cataldi come vice-Biglia, è lui a smistare palla e a inserirsi in attacco, ma non è certo il calciatore che aveva sorpreso tutti nello scorso campionato con uno score finale di 10 gol. La sua punizione da posizione invitante al 56’ non centra il bersaglio. L’IMP

Candreva 8: tanta corsa e cross in area, come al suo solito. Inverte ogni tanto la fascia con Keita. Forse un po’ meno preciso del solito, ma non meno generoso, al 64’ riesce a farsi abbattere in area da Gobbi e a guadagnarsi il rigore che batte con un forte destro angolato e riporta in parità la Lazio. Si ripete su azione, ben servito da Felipe Anderson, e buca Bizarri per la sua seconda doppietta in campionato.

Djordjevic 5: si porta dietro Cacciatore, ma non tocca un pallone fino al 44’ quando un suo colpo di testa va di poco alto sulla traversa. Non rientra dagli spogliatoi.

Matri 6: entra nella ripresa al posto di Djordjevic, perlomeno riesce a smarcarsi rispetto al collega. Al 92’ dà a Felipe Anderson la palla del possibile 4-1, ma il palo dice di no.

Keita 7,5: la prima incursione in area la fa al 3’, ma poi contrastato scivola e l’occasione sfuma. Al 9’ impegna Bizzarri a una respinta pericolosa partendo da destra. Il suo colpo di testa al 35’ è alto sulla traversa. Nella ripresa costringe Cesar a prendere il secondo cartellino giallo e quindi l’espulsione. Nell’ultimo minuto dei 6 di recupero finali raccoglie un perfetto suggerimento di Felipe Anderson e sigla di testa il gol del 4-1 definitivo.

Pioli 6,5: mezza difesa, anzi più di metà è in infermeria e deve schierare Radu centrale. Al 5’ su punizione, Cesar batte un Berisha uscito chissà per andare dove. Così la sua Lazio inizia la solita gara dovendo rincorrere il risultato e dunque costretta a fare la partita. I primi 45’ sono piuttosto piatti ma in crescendo negli ultimi minuti, con Candreva, Milinković, Parolo, Lulic che vanno al tiro, ma senza mai inquadrare lo specchio della porta, eccetto con Keita al 9’ che impegna Bizarri a una respinta in area. Alla prestazione piuttosto confusa, nervosa e poco incisiva dei biancocelesti contribuisce Calvarese che non concede al 44’ il rigore per un fallo di mano in area di Dainelli. Rigore che invece sarà costretto a concedere al 66’ quando Candreva riesce a farsi abbattere in area da Gobbi, riuscendo così a riportare la propria squadra sull’1-1. Nonostante l’espulsione di Cesar al 47’, i biancocelesti riescono a trarre profitto dalla superiorità numerica soltanto dopo il gol di Candreva su rigore. Cataldi, che ha disputato una prestazione convincente anche se spesso ignorato dai propri compagni, con un bel fendente di destro e di prima intenzione al 72’ batte Bizarri e porta la Lazio sul 2-1. Candreva e Keita poi stabiliscono il risultato sul 4-1, nonostante l’espulsione di Radu, mentre Berisha si fa perdonare l’errore iniziale parando il rigore a Paloschi. Una Lazio sicuramente migliore nella ripresa, ma che dovrà affrontare per la prossima gara l’assenza di Lulic e di Radu. Ora però la rimonta per l’Europa prende un po’ più forma, anche perché questa Lazio sembra riacquistare poco a poco la propria anima.

IL TABELLINO
Lazio-Chievo Verona 4-1
Marcatori: 05′ Cesar (C), 66′ rig. Candreva (L), 72′ Cataldi (L), 81′ Candreva (L), 96′ Keita (L)

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko (69′ Felipe Anderson), Bisevac, Radu, Lulic; Milinkovic (60′ Klose), Cataldi, Parolo; Candreva, Djordjevic (46′ Matri), Keita.
A disp.: Guerrieri, Matosevic, Basta, Braafheid, Patric, Onazi, Mauri.
All. Stefano Pioli

CHIEVO (4-3-1-2): Bizarri; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Pinzi (74′ Mpoku), Radovanovic, Castro; Birsa (65′ Frey); Paloschi, Inglese (49′ Sardo).
A disp.: Bressan, Seculin, Costa, Spolli, Pellissier.
All. Rolando Maran

ARBITRO: Calvarese (sez. Teramo). Ass.: Passeri-Alassio. IV: Longo. Add.: Celi-Manganiello

NOTE. Ammoniti: 22′ Cesar (C), 37′ Lulic (L), 73′ Cataldi (L)
Espulsi: 47′ Cesar (C) per doppia ammonizione, 82′ Radu (L)

Recupero: 1′ pt; 6′ st.

Serie A TIM 21^ giornata, Lazio-Chievo Verona
Stadio Olimpico di Roma, h 15:00

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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