CALCIO-TIM Cup – Lazio-Juventus 0-1. Le pagelle biancocelesti

Dopo un’ora di gara molto equilibrata, i bianconeri passano con Lichtsteiner al 66’. Rete convalidata con la Goal Line Technology. Gli uomini di Pioli effettuano un solo tiro in porta con Keita nell’arco dei 95’

Berisha 6,5: attento al 26’ a deviare il destro molto centrale di Pogba. Al 51’ è bravo a mettere in scivolata il piede sinistro e devia quel tanto che basta il diagonale di Morata da far arrivare in ritardo sul pallone l’accorrente Zazza. Al 58’ riceve sul fianco sinistro un’entrata a valanga di Chiellini, non dice una parola pur accusando il colpo. Al 66’ viene bucato dal gol dell’ex, Lichtsteiner raccoglie la respinta del palo sinistro sul tiro di Morata e non può arrivare in tempo, ma per un pelo, sul pallone che oltrepassa la linea di porta come conferma poco dopo la Goal Line Technology. Bravo a fine gara a evitare il raddoppio juventino in due occasioni.

Konko 6: attento, oggi più sacrificato in fase difensiva. Ammonito ingiustamente al 60’ per un’entrata tutt’altro che cattiva. Esce al 72’ per far posto a Felipe Anderson.

Felipe Anderson 5,5: viene inserito da Pioli pochi minuti dopo il gol di Lichtsteiner per avere maggior peso in fase offensiva

Biśevac 6: un esordio importante per il nuovo acquisto serbo che ha il difficile compito di non far rimpiangere troppo l’assenza forzata di De Vrij. Al 24’ di mestiere e bravura controlla Zazza lanciato a rete. Al 33’ interviene in area su Morata che si lascia cadere a terra, Damato fa continuare. Non male come esordio, ma troppo presto per un giudizio attendibile.

Mauricio 5,5: al 15’ entra direttamente sui piedi di Zazza, Damato lo grazia e non estrae neanche il giallo, ma era da rosso. Tre minuti dopo si ripete su Zazza a centrocampo sovrastandolo in elevazione. Al 54’ però Damato è costretto a comminargli il giallo. La sua gara termina dopo un’ora per un problema muscolare alla coscia sinistra. Mezzo voto n meno per la consueta ammonizione, ma fa buona guardia. Tanto che quando è costretto a uscire, la Lazio prende il gol.

Hoedt 5: sostituisce l’infortunato Mauricio al 61’. Fatale in occasione del gol di Lichtsteiner, quando non riesce a tenere la linea del fuorigioco e non interviene su Zazza, lasciandolo indisturbato al tiro.

Radu 5,5: non una sbavatura, preciso e presente. Fino al 66′, quando contribuisce a non far scattare la linea del fuorigioco assieme a Hoedt.

Milinković–Savić 6: molto presente in ogni fase di gioco, attivo e volenteroso, pronto a raddoppiare, sradicare palloni, far valere il proprio fisico.

Biglia 6,5: vigile come sempre, mobile, geometra e metronomo del centrocampo biancoceleste. Prende una brutta botta alla caviglia destra a fine gara e non gioca i 5’ di recupero. Starà fuori un mese.

Lulic 6,5: inizia con grande impegno e corsa, al 31’ si prende giallo per un contrasto su Sturaro. Lottatore, non molla fino alla fine, generoso in ogni fase di gioco.

Candreva 6: si guadagna all’11’ una punizione dei 30 metri e la batte, ma non è preciso. È in ogni parte del campo, ripiega fino in difesa se c’è da difendere. Anzi ripiega più spesso del solito. Scambia spesso posizione con Keita.

Klose 5: marcato a vista dalla difesa bianconera, più movimento e ritorni ripetuti a metà campo, non una sola volta al tiro nella prima frazione di gioco, anche perché mai servito a dovere. Esce all’82’.

Matri 5: entra al posto di Klose e cerca di rendersi subito pericoloso con una sponda di testa, ma è in fuorigioco.

Keita 6: al 13’ riceve da Milinković e si invola sulla sinistra, ma il suo destro in diagonale è di poco alto sulla traversa. Il suo rimarrà il solo tiro in porta della Lazio nell’arco dei 90’. Cala leggermente col trascorrere dei minuti, anche perché guardato a vista, ma si accende ogni volta che trova campo.

Pioli 6: mette bene la squadra in campo, più attenta nella fase difensiva, ma sterile in attacco. La sua Lazio tiene botta per 66 minuti, poi capitola sul gol dell’ex. Poi ai microfoni di Lazio Style Radio: “Purtroppo c’è delusione, la coppa Italia era un nostro obiettivo. I giocatori hanno lavorato tantissimo e giocato alla pari contro un avversario molto forte. Abbiamo pagato una situazione in cui potevamo fare meglio, la partita poteva ed è stata aperta. C’è dispiacere e delusione, ma se giochiamo sempre così con le altre squadre faremo punti importanti. Di Juventus ce n’è una sola”. E poi ancora a Rai Sport: “Abbiamo perso un obiettivo, il nostro è di giocare in Europa anche l’anno prossimo. Però abbiamo la possibilità di rientrare nelle prime cinque in campionato, alla squadra ho poco da rimproverare stasera tranne sul gol che è nato da una disattenzione”.

IL TABELLINO
Lazio-Juventus 0-1
Marcatori: 66′ Lichtsteiner (J)

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko (73′ Felipe Anderson), Biśevac, Mauricio (62′ Hoedt), Radu; Milinkovic, Biglia, Lulic; Candreva, Klose (82′ Matri), Keita.
A disp. Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Patric, Parolo, Onazi, Cataldi, Mauri, Djordjevic.
All. Stefano Pioli

JUVENTUS (3-5-2): Neto; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (80′ Cuadrado), Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Zaza (90′ Dybala), Morata (75′ Mandzukic).
A disp. Buffon, Audero, Rugani, Padoin, Asamoah, Hernanes.
All. Massimiliano Allegri

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)
ASSISTENTI: Tonolini – De Luca
IV: Giacomelli

NOTE. Ammoniti: 31′ Lulic (L), 44′ Chiellini (J), 54′ Mauricio (L), 60′ Konko (L), 90′ Zaza (J), 93′ Dybala (J)

Recupero: 5′ st

TIM Cup, Quarti di Finale
Stadio Olimpico di Roma, h 20:45

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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