CALCIO – Bologna-Lazio 2-2. Le pagelle biancocelesti

Giaccherini apre le marcature su punizione dopo 2 minuti. Raddoppia Destro al 18’. Candreva al 71’ accorcia le distanze grazie al rigore procurato da Klose. Pareggia Lulic al 77’ su assist di Klose

Berisha 4,5: bucato dopo soli 2 minuti da una punizione straordinaria di Giaccherini su cui avrebbe potuto almeno piazzare meglio la barriera e stare più attento. Faccia a faccia con Destro, lasciato in gioco dalla difesa, viene bucato una seconda volta. La prima parata, comoda, la effettua al 50’ su tiro rasoterra di Taider.

Konko 5: dopo le belle gare al suo rientro, oggi un passo indietro. Sbaglia un paio di interventi difensivi importanti. Al 17’ Masina gli prende il tempo e guadagna la punizione sugli sviluppi della quale c’è il raddoppio del Bologna. Nell’occasione, poi, tiene in gioco Destro che segna tutto solo davanti a Berisha. Regala un paio di punizioni da posizione favorevole agli avversari nella ripresa. Inefficace e timido anche in fase offensiva.

Mauricio 5: malissimo nel primo tempo, Destro gli sfugge da tutte le parti, al 41’ – cosa insolita per lui – viene ammonito. Leggermente meglio nell’ultima mezzora, riesce anche a far ammonire Destro.

Hoedt 5: anche lui ipnotizzato dai movimenti di Destro, si muove male come tutto il reparto difensivo. Tanti errori ma anche qualche buon intervento. Al 52’ il suo lancio lungo viene alzato da Gastaldello che rischia l’autogol prendendo il palo.

Radu 5,5: male durante il primo tempo, come tutta la difesa biancoceleste. Meglio nella ripresa.

MilinkovićSavić 5: macchinoso negli inserimenti, non riesce a sfondare la densità del Bologna, molto corta e attenta. Totalmente sballato e velleitario il suo tiro di prima intenzione al 75’.

Biglia 5,5: troppi errori in fase di costruzione per uno come lui: al 33’ sbaglia un passaggio nella propria metà campo, la recupera Mounier che se ne va sulla destra e trova in area Brighi che da pochi passi manca il gol del 3-0. Ammonito al 73’.

Parolo 5: va al tiro di prima intenzione al 12’ deviato da Oikonomou in angolo. Troppo impreciso nei passaggi e inconcludente negli inserimenti, lontano parente del miglior calciatore che ha dimostrato di essere. La sua gara termina e non rientra in campo dopo l’intervallo.

Lulic 7,5: al rientro dopo il lungo infortunio, sostituisce Parolo al rientro dagli spogliatoi. Voglioso e determinato, dà una scossa alla velocità della manovra biancoceleste. Suo il servizio per Klose, poi atterrato da Masina con conseguente rigore. Va al tiro, altissimo sulla traversa, al 75’. Non fallisce il bersaglio al 77’, quando Klose dalla destra gli serve un perfetto pallone al centro e di piattone infila Mirante per il pareggio della Lazio. Se la Lazio si salva dalla sconfitta il merito è tutto suo e di Klose.

Candreva 6,5: è l’unico che si dà da fare con convinzione, la costruzione delle azioni offensive passa tutta dalla sua parte. Al 9’ il suo destro è di poco alto sopra la traversa, invece è altissimo quando ci prova dai 35 metri al 1’ di recupero del primo tempo. Il suo cross in area pochi attimi prima non trova Parolo libero. Al 52’ non arriva in tempo sulla deviazione di Gastaldello che si stampa sul palo. Tanti errori in fase di costruzione, ma segna di classe con un pallonetto semplice ed efficace il rigore procurato da Klose al 69’. All’81’ lascia il posto a Felipe Anderson.

Felipe Anderson 5,5: entra e crossa subito in area, ma il pallone è facile preda di Mirante. Ci prova ripetutamente, ma senza efficacia e precisione.

Djordjevic 4: invisibile, totalmente inesistente durante i primi 45’ più recupero. L’unica volta che tocca un pallone è in fuorigioco. La sua gara giustamente termina e non rientra dopo l’intervallo.

Klose 7,5: rileva Djordjevic a inizio di ripresa e si rende subito pericoloso costringendo Gastaldello a una deviazione aerea che rischia l’autogol. Si procura poi il sacrosanto rigore al 69’, atterrato in area da Masina che viene espulso. Al 77’ ruba palla a Rossettini e se ne va sulla destra, serve Lulic in mezzo che realizza il gol del pareggio. Determinante il suo ingresso in campo nella ripresa insieme a Lulic.

Keita 7: ci prova anche lui in tutti i modi, è il migliore in campo assieme a Candreva durante la prima frazione di gioco. Va al tiro al 60’ dopo una bella azione personale ma colpisce male e il suo tiro si perde sul fondo dal lato opposto. Non si arrende un attimo anche nella ripresa, fa impazzire Rossettini che non riesce mai a fermarlo, e all’80’ va al tiro, servito da Klose, ma Mirante è pronto a bloccare a terra sul primo palo. Per inciso, prima parata di Mirante, la Lazio fino al gol di Lulic non ha mai tirato in porta.

Pioli 6: doveva essere la gara della conferma dopo le trasferte di Milano e Firenze, e invece la sua Lazio, non messa bene in campo e lenta nella costruzione del gioco, va sotto già dopo due minuti di gioco su punizione di Giaccherini. Lo svantaggio non sveglia i suoi uomini che soffrono la densità e gli spazi corti del Bologna. Nella ripresa il mister legge bene gli errori del primo tempo e indovina il doppio cambio: Klose per l’inesistente Djordjevic e Lulic per il desaparecido Parolo, lontano parente dell’ottimo centrocampista ammirato nello scorso campionato. Saranno le sostituzioni determinanti per il pareggio in rimonta: la sua Lazio alza leggermente i ritmi e si rende un po’ più pericolosa. Il forcing biancoceleste dura circa 15 minuti, poi pian piano si spegne, per riaccendersi alla mezzora. Gli artefici veri del risveglio sono Klose e Lulic: il centravanti, mobile e determinato, procurando un rigore permette a Candreva di ridurre le distanze al 71’, poi al 76’ serve a Lulic – che ha dato velocità e senso alla manovra biancoceleste – la palla al centro dell’area per il pareggio del 2-2. Nonostante la bella rimonta, la sua Lazio perde un’occasione importante.

IL TABELLINO
Bologna-Lazio 2-2
Marcatori: 2′ Giaccherini (B), 18′ Destro (B), 71′ rig. Candreva (L), 77′ Lulic (L)

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello (61′ Ferrari), Masina; Taider, Diawara, Brighi; Mounier, Destro (84′ Floccari), Giaccherini (71′ Zuniga).
A disp.: Da Costa, Stojanovic, Mbaye, Donsah, Crisetig, Zuculini, Pulgar, Falco, Acquafresca.
All. Roberto Donadoni

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo (46′ Lulic); Candreva (82′ Felipe Anderson), Djordjevic (46’Klose), Keita.
A disp.: Guerrieri, Matosevic, Bisevac, Braafheid, Patric, Cataldi, Onazi, Mauri, Matri.
All. Stefano Pioli

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi). Ass.: Vivenzi-Valeriani. IV: Di Vuolo. Add.: Mazzoleni-Pairetto

NOTE. Ammoniti: 42′ Mauricio (L), 55′ Destro (B), 73′ Biglia (L)

Espulsi: 69′ Masina (B)

Recupero: 2’ pt.; 3′ st.

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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