CALCIO – Fiorentina-Lazio 1-3. Le pagelle biancocelesti

Keita apre le marcature al 45’. Raddoppia Milinković-Savić al 93’ con un sinistro chirurgico. Accorcia le distanze Roncaglia al 94’, chiude la partita Felipe Anderson al 96’

Berisha 6: la prima parata la fa al 45’ su tiro di Vecino da fuori. Ottima al 74’ la respinta sul velenoso sinistro di Rossi, appena entrato, che evita il pareggio dei Viola. Si ripete su Rossi all’88, evitando nuovamente il pareggio. Peccato, una buona prestazione viene rovinata al 93’ da una colossale papera che permette a Roncaglia di accorciare le distanze quando mancano ancora 3’ alla fine del secondo tempo.

Konko 7: continua la serie di prestazioni positive da quando è chiamato a sostituire Basta sofferente di pubalgia. Preciso in fase offensiva e difensiva, viene ammonito per un fallo tattico su Kalinic al 74’. Impeccabile.

Mauricio 6: entra duro su Kalinic davanti all’area di rigore al 3’, al 21’ lo abbraccia a centrocampo, al 22’ prende Kalinic davanti all’area di rigore invece del pallone e così rinnova il consueto appuntamento con il giallo- Al 34’ rischia il secondo giallo per un altro intervento al limite sempre su Kalinic. I suoi interventi sono sempre al limite dell’ammonizione. Riesce però nell’intento di murare la difesa biancoceleste.

Hoedt 6,5: preciso negli anticipi e nelle chiusure, viene redarguito un paio di volte da Rizzoli perché si ostina a calciare le punizioni con la palla in movimento finché non rimedia anche lui il giallo al 69’. Al 79’ cerca un anticipo a centrocampo, entra in ritardo e rischia la seconda ammonizione.

Radu 6,5: molto attivo e aggressivo fin dai primi minuti, svolge egregiamente il proprio compito sia in fase difensiva che spingendosi fino in area avversaria in un paio di occasioni. Al 69’ viene ammonito per un’entrata in ritardo. Si infortuna al 76’ in uno scontro in area con Berisha e lascia il campo a Braafheid.

Braafheid 6: al suo esordio assoluto in campionato, svolge bene e senza affanni il proprio compito. Ritornato.

MilinkovićSavić 8: inondato di fischi dai tifosi della Fiorentina a ogni azione, va vicino al gol al 28’ sfruttando un errore della difesa viola. Ci riprova di testa su corner al 32’, ma il suo tocco velenoso viene salvato sulla linea di porta da Astori, a Tatarusano ampiamente superato. Uno dei migliori in campo tra i suoi, con un incessante lavoro di raccordo, pressing e disturbo. Nel terzo minuto dei 6 concessi a fine gara, si inventa un bellissimo gol: vince un paio di rimpalli confusi al limite dell’area, e batte Tatarusanu con un mancino chirurgico. Vendicativo.

Biglia 7: resta un po’ più dietro del solito, garantendo efficacia in fase di recupero palloni e interdizione e distribuendo gioco alla sua maniera in fase di costruzione. Implacabile metronomo.

Parolo 7: al 44’ Keita mette in mezzo per lui che prova a deviare di testa, ma non centra il bersaglio. Molto mobile e aggressivo in ogni fase di gioco, al 48’ rimedia un cartellino giallo. Lottatore instancabile.

Candreva 7,5: è il solito motorino instancabile sulla fascia destra. Ottimo il dialogo con Konko. Gioca molto più per la squadra e tenta di meno le conclusioni personali: questo si tramuta in innumerevoli aperture e cambi di gioco e cross in area. Inventa letteralmente il cross dalla trequarti per il gol di Felipe Anderson.

Djordjevic 6,5: più che da vero centravanti, come sempre agisce lì davanti aggredendo le ripartenze avversarie. Fornisce a Keita nello stretto il pallone del vantaggio biancoceleste, al 63’ lascia il campo a Matri.

Matri 6: una buona mezzora in sostituzione di Djordjevic, fa movimento e apre spazi, peccato si divori il gol del raddoppio all’85’.

Keita 8: preferito al desaparecido Anderson sembra non trovare da subito i giusti movimenti. Al 19’ mette paura alla difesa della Fiorentina con una bella discesa sul fondo e cross in area. Al 26’ torna a farsi pericoloso sul fondo e va al tiro in diagonale da posizione molto difficile, ma Tatarusanu gli si oppone con il braccio sinistro. Parolo lo rimprovera per aver tentato la soluzione personale invece che servire, così al 44’ Keita serve il compagno che però manca il bersaglio tentando la deviazione aerea. Ma è proprio lui, Keita, a segnare il gol al 45’ da vero centravanti dopo aver ricevuto da Djordjevic. Al 56’ riceve una bella apertura di Candreva ma il suo tentativo di prima intenzione è sballato. È la spina nel fianco della retroguardia toscana fino all’87’ quando lascia il campo a Felipe Anderson.

Felipe Anderson 7,5: sembra sonnecchiare pur nei pochi minuti che gli vengono concessi, ma al 96’ sigla da campione il terzo gol biancoceleste, ricevendo un ottimo pallone da Candreva.

Pioli 7: schiera una specie di 4-3-3/4-1-4-1 che poi è sempre un 4-5-1 mascherato, preferendo titolari dal primo minuto Keita e Djordjevic al posto di Felipe Anderson e Matri, che aveva schierato nella vittoriosa trasferta di Milano contro l’Inter. Dopo circa 20 minuti la sua Lazio prende le misure alla Viola e crea almeno tre occasioni chiare da gol, sfruttando l’ultima in chiusura della prima frazione con un grande Keita, terrore della difesa di Sousa. La Lazio di Firenze è assomiglia a quella di Milano e sembra aver dimenticato la penosa prestazione contro il Carpi: è corta, chiude gli spazi, gioca bene sulle fasce e meriterebbe un vantaggio anche superiore. Nella ripresa Sousa prende le contromisure e la Fiorentina guadagna metri e occasioni, ma lui e la sua Lazio non mollano, pur accusando il colpo e concedendo più occasioni agli avversari, difendendosi strenuamente, mantenendo un pressing molto alto e ripartendo efficacemente all’occorrenza. La superiorità dei suoi ragazzi viene premiata da un secco 3-1 finale, con 6 minuti di recupero a fine partita. Termina la gara abbracciando uno a uno tutti i suoi calciatori.

IL TABELLINO
Fiorentina-Lazio 1-3
Marcatori: 45′ Keita (L), 93′ Milinkovic (L), 94′ Roncaglia (F), 96′ Felipe Anderson (L)

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G.Rodriguez, Astori; Blaszczykowski (54′ Pasqual), Vecino, Badelj (59′ Ilicic), Marcos Alonso; Mati Fernandes (74′ Rossi), Borja Valero; Kalinic.
A disp.: Sepe, Gilberto, Tomovic, Rebic, Bagadur, Suarez, Verdù, Babacar, Baez.
All. Paulo Sousa

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu (76′ Braafheid); Milinkovic, Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic (64′ Matri), Keita (87′ Felipe Anderson).
A disp.: Guerrieri, Patric, Mauri, Klose, Bisevac, Onazi, Cataldi, Prce.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Rizzoli (sez. Bologna). ASS.: Di Fiore-Vuoto. IV: Di Liberatore. ADD.: Calvarese-Nasca.

NOTE:
Ammoniti: 19′ G.Rodriguez (F), 23′ Mauricio (L), 42′ Borja Valero (F), 48′ Parolo (L), 69′ Hoedt (L), 74′ Konko (L), 95′ Pasqual (F)
Recupero: 1′ pt; 6′ st

19^ giornata di Serie A TIM
Stadio Artemio Franchi, Firenze

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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