CALCIO – Inter-Lazio 1-2. Le pagelle biancocelesti

Biancocelesti in vantaggio con un siluro di Candreva al 5’, pareggio di Icardi al 61’. Candreva, superstar della serata, riporta in vantaggio i suoi all’87’ con il rigore decisivo per la vittoria

Berisha 6: praticamente mai impegnato nella prima frazione di gioco perché questa sera la Lazio ha un’ottima fase difensiva. Para in due tempi una punizione di Telles al 42’. Se avesse tenuto le gambe unite sul tiro di Icardi forse avrebbe evitato il gol del pareggio, ma se un attaccante viene liberato da un pareggio smarcante come quello di Perisic un portiere può poco.

Konko 7: alla sua terza gara consecutiva vista l’indisponibilità di Basta se la cava bene, pur con qualche errore nei contrasti. Spinge quando occorre ed è attento in fase difensiva. Belli e virtuosi gli scambi con il suo compagno di fascia Candreva. Perfetta la sua diagonale difensiva all’82’ su Perisic. Gran bella partita la sua.

Mauricio 6,5: più attento e misurato del solito, riesce a marcare bene Icardi, all’11 fa un fallo ingenuo su Jovetic nella propria metà campo. Al 25’ è sfortunato perché un suo rinvio colpisce in pieno Konko e finisce per dare un corner all’Inter. Tuttavia questa sera sfodera una gran bella prestazione, soprattutto negli anticipi sugli avanti avversari. Non ce la fa a riprendere Iovetic al 61’ in occasione del gol del pareggio.

Hoedt 6,5: sulla sinistra gioca sicuramente meglio che sulla destra. Al 12’ riceve una testata sulla nuca da Melo, ma non accusa il colpo. Attento negli anticipi aerei e di piede, ordinato nelle ripartenze. Il primo errore lo commette al 61’ quando tiene in gioco Icardi per il gol del pareggio. Per il resto neanche una sbavatura.

Radu 7: molto attento e mobile sulla fascia fin dai primi minuti, bene negli anticipi e anche quando deve appoggiare per i suoi in avanti, dove si distingue per un paio di anticipi preziosi perfino sulla trequarti. Lotta con convinzione fino alla fine rimediando anche un’ammonizione.

Milinković-Savić 7,5: stordito da un intervento duro di Melo a inizio gara, fa un po’ il jolly tra il centrocampo e la trequarti, sfoderando anche qualche finezza che è nel suo repertorio. Aiutato dalle doti fisiche, nonostante sia il bersaglio preferito dei duri interventi di Melo, svolge un grande lavoro di raccordo. Lotta senza risparmiarsi e al 65’ cade nel tranello di Melo e rimedia il giallo. Pesantemente atterrato da Melo in area, si procura il rigore che Candreva trasforma. Viene espulso nei minuti di recupero per doppio giallo.

Biglia 7,5: è lui che batte il corner che Candreva trasforma in gol al 5’. Gioca con una semplicità sconcertante e orchestra letteralmente il gioco della Lazio, come sempre. Prezioso nella distribuzione dei palloni, prezioso in fase di recupero e di contrasto. Non si risparmia su un solo pallone e al 49’ viene ammonito per un’entrata troppo dura. Riceve un’entrata durissima di Melo – che viene espulso per somma di gialli – verso la fine della gara, accusa dolore alla spalla destra ma rimane in campo a lottare per la vittoria finale.

Parolo 7: solito lavoro di sacrificio e di corsa, è dovunque in campo quando c’è da contrastare, recuperare palloni o dare una mano in attacco. Fondamentale, come sempre.

Candreva 8,5: è il più forte calciatore della Lazio e lo dimostra anche stasera con un gol capolavoro al 5’, un siluro da fuori area sugli sviluppi di un corner battuto da Biglia (prima rete in campionato su calcio d’angolo per la Lazio, tra l’altro). Instancabile nell’attaccare e procurare cross così come non si risparmia se deve andare in copertura difensiva fin dentro la propria area. Grade esperienza quando si fa fare fallo da Icardi proteggendo semplicemente il pallone davanti alla propria area. Si divora, però, il gol del raddoppio al 44’, quando calcia altissimo sulla traversa da posizione favorevole. Riporta in vantaggio i suoi con un rigore all’87’ (parato in prima istanza dallo specialista Handanovic, ma Antonio è bravo a ribattere in rete), siglando così il raddoppio biancoceleste e realizzando la sua prima doppietta in campionato. Ammonito per perdita di tempo, al 95’ lascia il posto a Patric s.v.

Matri 6,5: fa un grande lavoro di pressing su Handanovic e sui difensori interisti, così come tanto movimento per liberare spazi ai suoi compagni. Dopo una prestazione di grandissimo sacrificio, in cui si spende tantissimo, pur non facendo nessun tiro in porta, lascia il campo a Djordjevic al 73’.

Djordjevic 6: rileva Matri a circa 15’ dalla fine della gara. Fa più o meno lo stesso lavoro di Matri, ma è più falloso.

Felipe Anderson 6,5: è il grande atteso della sfida, perché lo scorso anno esplose con una grande doppietta proprio a Milano contro l’Inter. Inizia bene con qualche discesa sul fondo, tanta corsa, ma Montoya e Miranda riescono a recuperarlo in più di un’occasione. SI libera con una delle sue finezze al 24’ di due avversari per poi scaricare su Parolo. Bravo a tornare in difesa per dare una mano ai compagni. Grande la sua percussione in area quando raccoglie un passaggio sbagliato di Melo davanti alla propria area. All’83’ lascia il campo a Keita.

Keita 6,5: bravo a tornare anche in fase difensiva, permette la ripartenza che porterà al rigore contro l’Inter. Spostato sulla destra dopo la sostituzione di Candreva, fa lavoro d’esperienza per far trascorrere i minuti.

Pioli 7: i suoi calciatori gli fanno un gran bel regalo per Natale, sfoderando una prestazione intensa ed efficace, quasi come ai tempi della sua Lazio migliore. Sarà anche per la brutta prestazione dell’Inter, forse la peggiore della stagione, ma i biancocelesti fanno davvero una gran bella gara nel primo tempo, attenta in fase difensiva e bella in quella offensiva. Nella ripresa Mancini fa la mossa giusta, inserendo Brozovic e Ljajic per Biabiany e Jovetic, passando così da un 4-2-3-1 a un 4-3-3 molto offensivo. La sua Lazio, a corto di sostituzioni, soffre il cambio tattico dell’Inter e subisce il gol del pareggio, ma non si abbatte e continua a lottare. La sua Lazio vince meritatamente a San Siro e si tratta di un successo importante sul campo di una grande. Conduce bene la gara, impedendo all’Inter di fare gioco, ed è attento nelle sostituzioni.

IL TABELLINO
Inter-Lazio 1-2
Marcatori: 5′ Candreva (L), 61′ Icardi (I), 87′ Candreva (L)

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Montoya, Murillo, Miranda, Telles (89′ Palacio); Medel, F.Melo; Biabiany (58′ Brozovic), Jovetic (58′ Ljajic), Perisic, Icardi.
A disp. Carrizo, Juan Jesus, Dodò, Kondogbia, Guarin, Santon, D’Ambrosio, Nagatomo, Manaj.
All. Roberto Mancini

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinković-Savić, Biglia, Parolo; Candreva (95′ Patric), Matri (74′ Djordjevic), Felipe Anderson (83′ Keita).
A disp. Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Prce, Onazi, Cataldi, Oikonomidis, Mauri.
All. Stefano Pioli

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). AA.: Di Liberatore-Preti. IV: Meli. ADD.: Rizzoli-Di Bello

NOTE
Ammoniti: 49′ Biglia (L), 55′ Biabiany (I), 65′ Milinkovic (L), 87′ F.Melo (I), 92′ Candreva (L).
Espulsi: 90′ F. Melo (I) per doppia ammonizione, 93′ Milinkovic (L) per doppia ammonizione

Recupero: 1′ pt; 5′ st.

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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