CALCIO – Lazio-Sampdoria 1-1. Le pagelle biancocelesti

Dopo 78’ minuti di gioco confuso, lento e impreciso da parte di entrambe le squadre, il gol di testa di Matri su cross di Radu. Il pareggio di Zukanovic al 94’

Marchetti 6: mai chiamato in causa durante tutto l’arco della gara, al 75’ comincia a giocare 25 metri fuori dalla sua area per cercare di mettere una pezza alla lentezza dei suoi centrali di difesa. All’81’ esce per infortunio muscolare alla coscia sinistra: voleva andare a festeggiare Matri ma il freddo lo ha tradito. Rimpiazzato da Berisha.

Berisha 4,5: fa più interventi lui in una decina di minuti che Marchetti in ottanta, Attento. Al 92’ esce alla disperata dall’area e atterra Muriel lanciato a rete. Viene ammonito e la punizione diventa il pareggio della Sampdoria. Grottesco.

Konko 5,5: schierato titolare come in Europa League contro il Saint-Etienne, dove si era rivelato uno dei migliori, fa quel che può in una squadra involuta e mal messa in campo. Non gli manca l’iniziativa, ma nessuna azione degna di nota e un errore nel finale.

Hoedt 5,5: non fa errori da dilettante come nelle gare precedenti, ma neanche brilla, anche perché gli unici pericoli per la sua difesa iniziano verso il 70’ quando Muriel porta avanti qualche offensiva in velocità, e allora comincia ad andare in difficoltà.

Gentiletti 5: buona la chiusura su Carbonero al 25’, meno quando si fa ammonire al 31’ per uno dei suoi ormai abituali interventi in ritardo. Nulla di particolarmente buono per il resto della gara.

Radu 6,5: sicuramente un altro calciatore rispetto alle ultime uscite. Al 22’, dopo una frazione di gara di grande attenzione, impegno difensivo e spinte offensive, si merita l’ovazione dell’Olimpico semi deserto per un’ottima entrata in scivolata seguita da un’accelerazione e un salvataggio del pallone sulla linea del fallo laterale, poi però il cross si spegne tra le braccia di Viviano. Si esibisce anche in ottime diagonali difensive come ai suoi tempi migliori. Tanto insiste che al 78’ crossa una palla al bacio sulla testa di Matri che la mette dentro.

Cataldi 5: gioca una prima frazione di gioco anonima e scialba. Non rientra in campo nella ripresa, sostituito da Felipe Anderson.

Felipe Anderson 5: quasi nulla nei primi quindici minuti, se non un salvataggio di palla sul fondo e la sua rimessa in campo per Radu, che poi crossa per Matri in occasione del gol. Restituisce pochi minuti dopo un pallone a Candreva smarcato in area, ma è troppo lungo e si perde sul fondo. Sfortunatamente è lo strumento della deviazione in porta della punizione di Zukanovic, esce dal campo in lacrime.

Biglia 5,5: lontano anni luce dal miglior calciatore esploso in biancoceleste nello scorso campionato, prova in tutti i modi a far girare la palla, ma quel che si vede in campo sono passaggi laterali e scambi infruttuosi. Non è una questione di impegno, è che le cose non riescono affatto. Abbandona il campo piangendo.

Parolo 5: meno corsa del solito ma, come accade anche per i suoi compagni, l’impegno non manca. Nessuna azione di rilievo da segnalare.

Candreva 5,5: inizia molto bene, agendo però sulla fascia sinistra e crossando un paio di palloni in area per Klose. È il più mobile e veloce dei suoi, insieme a Klose. Dopo 15 minuti a sinistra si sposta sulla destra. Al 27’ prova a sorprendere Viviano di destro, ma il portiere è attento e blocca con facilità. Nella ripresa batte un paio di punizioni completamente fuori bersaglio, come pure quella al 68’, altissima sulla traversa.

Djordjevic 4,5: niente degno di nota nel primo tempo. Movimento infruttuoso, perché non si porta via neanche i difensori avversari. Poi scompare completamente dal gioco.

Klose 5,5: ci prova al 9’ di testa su un bel cross di Candreva, ma non riesce a prendere bene il pallone. Al 20’ sparacchia di collo destro alto sulla traversa, disturbato al tiro da Moisander. Dopo una mezzora di gioco anche lui scompare nell’anonimato della gara. Viene sostituito al 66’ con Matri.

Matri 6,5: entra al 66’ al posto di un Klose ormai spento e dopo dodici minuti la mette dentro su cross di Radu. Si muove bene lì davanti.

Pioli 5: adotta l’ennesimo schema tattico della stagione, il tabellino ufficiale recita 4-3-1-2 ma il campo dice anche 4-3-2-1 con Klose unica punta, mentre Candreva (sulla sinistra) e Djordjevic agiscono da trequartisti. Ma è uno schema variabile in cui ci si scambia volentieri posizione. È una squadra intimorita, con tanta paura di sbagliare, e si vede chiaramente. Del resto la Sampdoria non sta meglio e metà della gara se ne va tra ritmi bassi e tanti errori da ambedue le parti e soprattutto senza un solo tiro in porta. Nella ripresa inserisce subito Anderson per Cataldi, poi come sempre dopo un’ora cambia la punta – Matri per Klose. Che ci facciano due punte centrali in campo non si capisce bene. Cambio che sembra indovinato, perché l’ex juventino la mette dentro di testa. Nell’occasione Marchetti si infortuna nel tentativo di farsi tutto il campo per andare a festeggiare il compagno che ha segnato e viene sostituito da Berisha. Il portiere nazionale albanese dopo un paio di interventi di valore, esce dall’area e afferra Muriel. Giallo e punizione che Zukanovic mette dentro con la complicità della sfortunata deviazione di Felipe Anderson.

IL TABELLINO
Lazio-Sampdoria 1-1
Marcatori: 78′ Matri (L), 93′ Zukanovic (S)

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti (82′ Berisha); Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Cataldi (46′ Felipe Anderson), Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic; Klose (66′ Matri).
A disp. Guerrieri, Braafheid, Prce, Patric, Onazi, Oikonomidis, Morrison, Milinkovic, Mauri.
All. Stefano Pioli

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Moisander, Zukanovic, Regini; Fernando, Barreto (66′ Ivan), Soriano; Carbonero, Cassano (70′ Muriel), Christodoulopoulos (84′ Bonazzoli).
A disp. Puggioni, Cassani, Coda, Rodriguez, Correa, Pereira, Palombo, Rocca.
All. Vincenzo Montella

ARBITRO: Calvarese (sez. Teramo). ASS.: La Rocca – Posado. IV: Carbone. ADD.: Irrati – Candussio.

NOTE
Ammoniti: 24′ Zukanovic (S), 30′ Gentiletti (L), 61′ Soriano (S), 67′ Cassano (S), 76′ Carbonero (S), 92′ Berisha (L)
Recupero: 4′ st.

Serie A TIM 2015/2016 16^ giornata
Stadio Olimpico, Roma

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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