CALCIO – Saint-Étienne-Lazio 1-1. Le pagelle biancocelesti

Primo tempo incolore per i ragazzi di Pioli. Meglio per mezzora nella ripresa, gol di Matri dopo 7’, poi il pareggio di Eysseric al 71’

Berisha 6: pronto al 24’ sul tiro di Clement, si allunga e devia in corner. Al 38’ bravo per due volte nel giro di pochi secondi a salvare la porta: prima uscendo dall’area di piede (ma Konko era in protezione su Bahebeck), poi con la testa su uno scriteriato retropassaggio di Hoedt. Ancora sul pezzo al 62’ quando in due tempi si oppone al diagonale di Bahebeck. Un minuto dopo risolutiva la sua doppia parata: respinge un tiro a botta sicura di Corgnet, e poi si ripete ancora su su Bahebeck. Dopo tanti ottimi interventi e una buona gestione della difesa, papera colossale in occasione del gol del pareggio di Eysseric al 77’. Peccato.

Basta 6,5: vigoroso come sempre, copre incessantemente la sua fascia con grande intensità. Lui e Konko sono tra i migliori in campo e non solo del reparto difensivo.

Hoedt 5,5: già ammonito nei primi 5’ di gioco per un intervento in ritardo, viene graziato dall’arbitro al 29’ quando si ripete al limite esterno destro della propria area di rigore. Migliora in sicurezza con il trascorrere dei minuti, autore di qualche buona uscita palla al piede.

Mauricio 5: al 33’ restituisce una sbracciata a Brison e viene ammonito (cosa molto rara per lui, no?).

Konko 6,5: molto vivace, si disimpegna ottimamente pur schierato a sinistra. Spinge parecchio in avanti, ma è attento e pronto anche in fase difensiva. È lui che porta in area la palla che viene messa dentro da Matri.

Felipe Anderson 5: il suo tiro dal limite al 28’, un bolide, viene murato dalla difesa avversaria. Pecca di egoismo al 30’, quando potrebbe servire Matri sulla sua destra, e invece scarica in porta, ma il suo tiro è deviato in corner. Servito con un’ottima verticalizzazione da Parolo, inventa al 54’ l’assist per Djordjevic che però manca il gol di pochissimo. Al 55′ ottimo il suo inserimento dopo aver ricevuto da Parolo, mette in mezzo e trova la deviazione in spaccata di Djordjevic, che sbatte sul legno ed esce. Al 76’ perde ingenuamente palla al limite della propria area favorendo Polomat che è veloce a servire Eysseric: il suo destro improvviso termina in rete.

Cataldi 6: partecipa a tutte le azioni senza dare troppo nell’occhio, ma con grande intensità. Viene ammonito al 72’ per una trattenuta su Eysseric. Poi reagisce a una provocazione di Mapupay e deve intervenire l’arbitro Blom per ristabilire l’ordine.

Parolo 6,5: solito lavoro di quantità e qualità, efficace nei contrasti e in fase d’impostazione. Con il contagiri la verticalizzazione al 54’per Felipe Anderson che poi libera Djordjevic al tiro. Ancora ottimo al 55’ quando cambia gioco e favorisce l’inserimento di Felipe Anderson. Non si ferma neanche un attimo. Combattente.

Oikonomidis 6,5: comincia a sciogliersi nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione, quando porta diverse azioni interessanti in attacco. Buona la sua prova per oltre un’ora, dimostra mezzi tecnici e personalità fino all’84’ quando lascia il posto a Candreva s.v.

Matri 6,5: al 19’ si sovrappone bene sulla destra e va al tiro di prima intenzione, ma prende l’esterno della rete. Al 52’ dopo un altro tentativo andato a vuoto di pochissimo la mette dentro con sfruttando un rimpallo su una palla portata avanti da Konko: scavalca il portiere con un pallonetto e poi mette in rete a porta vuota. Qualche incertezza tattica evidente, dovuta probabilmente anche al fatto di giocare per la prima volta con Djordjevic, ma una buona gara nel complesso fino al 74’ quando viene sostituito con Morrison.

Morrison 5,5: pochi minuti, ma sufficienti per intravvedere le sue indubbie qualità in un paio di azioni. Peccato, però, perché quando potrebbe legittimare la sua entrata in campo, sfruttando un’imbucata, si impappina davanti al portiere.

Djordjevic 5,5: fa e non fa, come sempre. Inizia con poco movimento, quasi fermo in area avversaria, con Matri che fa movimento. Verso la metà della prima frazione inverte il ruolo con il suo compagno di attacco. Si divora un paio di gol fatti e si fa trovare in fuorigioco. All’85’ controlla bene di tacco e poi ci prova di destro, ma Moulin para con sicurezza il suo tiro centrale.

Pioli 6: schiera un 4-4-2 con Matri e Djordjevic che si alternano nel ruolo di centravanti d’area. Konko diventa terzino sinistro, torna Cataldi a centrocampo accanto a Parolo, Oikonomidis all’esordio assoluto in prima squadra. A parte i due centrali di difesa, che appena chiamati a interventi più importanti dimostrano grandi limiti tecnici e di personalità, dalla cintola in su la sua Lazio sembra comunque muoversi, anche se con scarsi risultati. Dopo un primo tempo amorfo, con zero tiri in porta, la squadra si sveglia nella ripresa e si porta spesso in attacco con azioni anche convincenti, tanto che al 7’ Matri va in gol. Dopo tre minuti Djordjevic potrebbe raddoppiare, ma manca di poco il bersaglio sfiorando il palo. A fronte degli egoismi di un abulico Felipe Anderson che per due volte nel corso della gara prova la conclusione invece di servire compagni smarcati, il Saint-Étienne rialza la testa nell’ultimo quarto d’ora e pareggia i conti con Eysseric, complice un inspiegabile auto spiazzamento di Berisha, che per tutta la gara si era pur comportato ottimamente. I biancocelesti non brillano, la Lazio non esce dalla crisi di gioco e di entusiasmo che la affligge ormai da tempo, ma chiude comunque il girone da prima in classifica, imbattuta con quattro vittorie e due pareggi. La prossima sfida, più impegnativa, arriva lunedì all’Olimpico contro la Sampdoria di Montella.

IL TABELLINO
Saint-Étienne-Lazio 1-1
Marcatori: 52′ Matri (L), 76′ Eysseric (S)

SAINT-ÉTIENNE (4-2-3-1): Moulin; Brison, Karamoko (27′ Bayal Sall), Pogba, Polomat; Clement, Diomande (57′ Pinheiro); Bahebeck, Corgnet (64′ Bamba), Eysseric; Maupay.
A disp. Ruffier, Malcuit, Suljic, Saint-Louis.
All. Christophe Galtier

LAZIO (4-4-2): Berisha; Basta, Mauricio, Hoedt, Konko; Felipe Anderson, Cataldi, Parolo, Oikonomidis (84′ Candreva); Matri (74′ Morrison), Djordjevic.
A disp. Guerrieri, Klose, Gentiletti, Biglia, Murgia.
All. Stefano Pioli

Arbitro: Blom (NED) . Ass.: Langkamp- Boonman. IV: van Dongen. Add.: Higler-Jansse

NOTE:
Ammoniti: 5′ Hoedt (L), 33′ Mauricio (L), 42′ Brison (S), 73′ Cataldi (L)
Recupero: 1′ pt; 3′ st

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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