CALCIO – Empoli-Lazio 1-0. Le pagelle biancocelesti

Al 5’ Tonelli in gol di testa a difesa schierata sugli sviluppi di un corner. Pioli regala il primo tempo agli avversari con uno schieramento sconclusionato. Annullati due gol a Klose nella ripresa

Tonelli festeggia il gol con i compagni

Marchetti 6: non può nulla sul siluro angolato di testa di Tonelli. Per il resto mai impegnato, nel secondo tempo la Lazio è sempre proiettata nella metà campo avversaria e non arrivano mai palloni importanti salle sue parti.

Basta 6: in confusione nel primo tempo, quando è costretto a straordinari che non può reggere senza l’aiuto di Candreva che deve fare movimenti diversi con il centrocampo a quattro e torna di meno a difendere. Migliora decisamente e torna ai suoi standard nell’ultima mezzora, quando Pioli cambia il modulo iniziale.

Mauricio 5: doveva marcare Tonelli, che invece realizza un bel gol di testa in tuffo dopo soli 5’. È bravo al 43’ a chiudere su Livaia lanciato a rete.

Hoedt 5: incerto, al 25’ va a scontrarsi sull’out di sinistra con Lulic, poi a fine primo tempo liscia clamorosamente una palla, confuso come il resto dei compagni.

Radu 5: fa poco o nulla, eccetto una gran botta a inizio ripresa che si stampa sul bordo esterno della traversa. Sostituito al 56’.

Klose 7: entra in campo al posto di Radu e la Lazio cambia pelle e gioco. Un suo tiro velenoso al 73’ viene miracolosamente parato da Skorupski. In gran forma, segna due gol, ma gli vengono annullati senza motivo. In particolare il secondo gol era assolutamente regolare, mentre sul primo vi sono dubbi sul fatto che la palla fosse effettivamente in possesso di Skorupski.

Candreva 6: ci prova in ogni modo durante la prima frazione, ma è impreciso e poco efficace probabilmente non aiutato dal 4-4-1-1. L’impegno è massimo e si estrinseca meglio nella ripresa quando Pioli cambia modulo. Ricominciano così i dialoghi sulla fascia con Basta e i suoi cross dal fondo dalla destra.

Biglia 6: interrompe una pericolosa ripartenza dei toscani al 16’, tira una punizione da posizione molto favorevole al 29’ ma il pallone non si abbassa abbastanza per impensierire. Decisamente meglio nella ripresa, quando la Lazio cambiando modulo ricomincia a giocare palla a terra.

Parolo 6: gira a vuoto a centrocampo senza trovare la giocata giusta. Attento e risolutivo al 37’ quando devia in corner un pericoloso pallone vagante nella propria area. Tira un destro potente al 45’, ma per Skorupski è facile la parata. Migliora con il crescere dei minuti. Al 95’ ha l’occasione per pareggiare, ma il suo tiro esce di poco a lato.

Lulic 6,5: si danna come sempre in mezzo al campo, spazia in avanti e indietro, a destra e a sinistra, in attacco e in difesa, seppur con ancor meno precisione del solito. Con l’uscita dal campo di Radu torna a fare il terzino sinistro. Al 61’ una sua discesa palla al piede viene murata e deviata in corner. Sicuramente uno dei migliori in campo dei suoi fino a fine gara.

Milinković-Savić 6: uno dei più attivi e convincenti come nelle ultime gare, ci prova al 20’, ma Skorupski para con facilità a terra il suo sinistro strozzato. Si procura un’ottima punizione al 28’ davanti all’area di rigore. I suoi cross al centro dell’area, quando va in posizione di esterno sinistro, non vengono raccolt dai compagni o vengono respinti dai difensori avversari. Al 56’ lascia il campo a Felipe Anderson.

Felipe Anderson 5,5: la sua entrata in campo e il cambio dello strano modulo proposto da Pioli in avvio di gara velocizzano e migliorano la manovra della Lazio. Al 71’ il suo tiro centrale viene murato dalla difesa toscana. Non punge.

Djordjevic 6: tanto movimento, va alla conclusione al 23’ ma Skorupski para a terra con sicurezza. Si infortuna alla testa ed è costretto a giocare con una vistosa fasciatura per il resto della gara. Al 58’ controlla bene un suggerimento di Felipe Anderson e va al tiro, ma Skorupski gli si oppone con bravura respingendo con i pugni. Esce al 74’ per Matri.

Matri 5,5: si dà da fare con impegno dentro e fuori dall’area di rigore. Partecipa a tutte le azioni e fa sentire il suo peso sugli avversari, ma non incide.

Pioli 5: schiera un curioso 4-4-1-1 tenendo fuori calciatori di qualità come Keita, Felipe Anderson, Klose e Kishna. Milinković-Savić agisce dietro a Djordjevic da seconda punta, ma spesso è sulla sua stessa linea. Dopo soli 5’ Tonelli va in gol di testa, lasciato a colpire indisturbato da un immobile Mauricio. La Lazio è costretta a prediligere i lanci lunghi al gioco palla a terra, sovrastata a centrocampo dall’Empoli. Non c’è costruzione di gioco, si soffre l’asfissiante pressing alto dei toscani. Dopo un’ora di confusione tattica e di evidenti limiti tecnici, Pioli cambia Radu con Klose e Milinković-Savić con Felipe Anderson. Con il modulo più razionale, migliora decisamente la qualità della manovra. Numerose le occasioni costruite dai biancocelesti nella mezzora finale, compresi due gol annullati ingiustamente a Klose. Schierando per circa 60’ quello sconclusionato 4-4-1-1, l’allenatore biancoceleste regala un tempo agli avversari, perché nel secondo tempo c’è solo una squadra in campo ed è la Lazio. Curioso correre ai ripari sui propri errori: perché schierare la squadra in modo così bislacco e sconclusionato per un’ora? Alla fine della fiera, la sua Lazio continua a perdere in trasferta e, considerati i prossimi appuntamenti anche una difficile posizione di classifica. E Pioli sembra davvero in gran confusione.

Fabbri 3: molto dubbie le sue decisioni sui due gol annullati a Klose. Il primo, per presunto fallo su Skorupski, ma non è chiaro se il portiere dell’Empoli entri in possesso del pallone o meno quando in scivolata Klose mette il pallone dentro. Non sembra, perché il pallone è ancora in movimento. Ma soprattutto il secondo è un furto con scasso ai danni della Lazio: primo perché il giudice di linea è posizionato male, dietro alla linea dove si svolge l’azione; secondo perché Klose è tenuto in gioco dalla deviazione di testa di Tonelli. L’arbitro Fabbri dovrebbe ricordare ai suoi assistenti che la regola prevede che non si segnali il fuorigioco se nel dubbio. Due decisioni oscure, ambedue contrarie alla Lazio. Da rivedere anche l’amministrazione dei cartellini e dei falli durante l’intera gara, compreso un fallo di mano in area dei toscani, anch’esso non rilevato né da Fabbri né dai suoi assistenti.

IL TABELLINO
Empoli-Lazio 1-0
Marcatori: 5′ Tonelli (E)

Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Tonelli, Costa, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Buchel; Saponara [53′ Krunic (69’Pucciarelli)]; Maccarone, Livaja (63′ Zambelli).
A disp.: Pugliesi, Pelagotti, Camporese, Bittante, Barba, Maiello, Diousse, Ronaldo, Piu.
All. Marco Giampaolo

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Radu (56′ Klose); Candreva, Biglia, Parolo, Lulic; Milinković-Savić (56′ Felipe Anderson); Djordjevic (74′ Matri).
A disp.: Berisha, Guerrieri, Braafheid, Konko, Prce, Cataldi, Keita, Kishna.
All. Stefano Pioli.

Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna). Ass.: Ranghetti-Vivenzi. IV: Vuoto. Add.: Russo-Maresca.

NOTE. Ammoniti: 16′ Paredes (E), 28′ Livaja (E), 33′ Tonelli (E), 95′ Pucciarelli (E)
Recupero: 4′ pt; 5′ st.

Serie A Tim, 14^ giornata
Stadio Castellani di Empoli – 29 novembre 2015, ore 18.00

CONDIVIDI
Articolo precedenteCALCIO-UEL – Lazio-Dnipro 3-1. Le pagelle biancocelesti
Prossimo articoloLIVE - Daniele Si Nasce e Vincenzo Capua al Billions
Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO