CALCIO – Lazio, il pari contro il Palermo non scaccia la crisi

Passati in svantaggio dopo venti minuti, i biancocelesti conquistano al 70' un punto che non muove la classifica

La svolta non è arrivata. La crisi, in casa biancoceleste, rimane aperta nonostante le forti dichiarazioni di Pioli alla vigilia della gara. La partita andata in scena in un Olimpico quasi deserto, sia per la contestazione nei confronti della società e delle scelte di ordine pubblico che per paura di attacchi terroristici in un momento delicato per la sicurezza europea, conferma il momento negativo della squadra biancazzurra. I giocatori, nessuno escluso, sono scontenti e mai determinanti. L’allenatore, dopo l’ottimo lavoro compiuto lo scorso anno con il raggiungimento del terzo posto in campionato, appare ora in confusione. Le sue parole di riscossa sentite nella conferenza stampa del sabato pomeriggio, con il chiaro intento di ricompattare la squadra, non hanno colpito nel segno. “Se finisse oggi il campionato – aveva dichiarato Pioli a Formello – sarebbe un fallimento per tutti ma non finisce oggi: voglio in tutte le prossime partite lo spirito giusto, quello necessario per vincere”. Anche contro il Palermo, così come avvenuto nelle gare precedenti, lo spirito giusto è mancato. La squadra è incapace di reagire e non riesce mai a capitalizzare gli episodi. Subisce, per buona parte dei 90 minuti, la pressione e l’ottima organizzazione del Palermo. “Sceglierò chi dimostra di avere più voglia di giocare e di sacrificarsi per la squadra”. Le parole di Pioli rilette al termine della gara lasciano l’amaro in bocca. Tenere fuori dalla formazione titolare un big come Candreva per scelta tecnica fa riflettere soprattutto quando, dopo essere entrato in campo, firma il gol del definitivo pareggio su rigore. Non pare, senza soffermarsi su altre singole scelte, che gli undici schierati abbiano la tanta declamata voglia di lottare e di sacrificarsi. Il cambio di rotta si rende, ormai, imprescindibile soprattutto se si analizza il calendario delle prossime partite. Dopo la trasferta di Empoli, i biancocelesti sono attesi in casa dalla rediviva Juventus e dalla Sampdoria e a Milano dalla capolista Inter. Quattro partite che riveleranno, prima della sosta natalizia, le reali ambizioni della squadra. È difficile, però pensare alla possibilità di conquistare un bottino pesante se il gioco rimane quello visto nelle ultime partite. Non rimane altro che aspettare e verificare se Pioli ha la cura per i mali della Lazio.

LE FORMAZIONI – Il modulo scelto da Pioli è il 4-3-3 che si trasforma, a più riprese, in un 4-5-1. Davanti a Marchetti, la linea difensiva è composta da Hoedt, che ha vinto il ballottaggio con Mauricio, e Gentiletti, con Basta e Lulic sulle fasce. Biglia, Parolo e Milinkovic-Savic compongono il terzetto di centrocampo. Felipe Anderson e Keita sono a supporto di Djordjevic. Il grande escluso della giornata rimane Candreva. L’ex tecnico biancoceleste Ballardini risponde schierando il Palermo con un 4-3-2-1 che vede, in avanti, Chochev a supporto di Vazquez e Gilardino.

PRIMO TEMPO – I primi minuti vedono una Lazio volenterosa e affacciata in avanti. La prima occasione da gol capita al terzo minuto sui piedi di Milinkovic-Savic che impegna Sorrentino. Keita e Felipe Anderson fraseggiano tra loro ma senza creare sussulti. Alla prima uscita dalla propria metà campo, il Palermo si ritrova fortunosamente in vantaggio, sfruttando una disattenzione della retroguardia biancoceleste. Lazaar tira al volo da fuori area. Il tiro è intercettato da Goldaniga che stoppa, si gira e beffa Marchetti per il gol che vale l’1-0. La Lazio subisce il colpo e non riesce a trovare nei minuti successivi il mordente per cambiare il verso alla partita. L’Olimpico si spazientisce e comincia a fischiare i biancocelesti. Hoedt, al 39’, ha la possibilità di pareggiare i conti ma il suo colpo di testa è deviato in angolo dal portiere rosanero. Troppo poco per riprendere gli ospiti.

SECONDO TEMPO – Come accade ormai nei momenti difficili, la Lazio rientra in campo prima degli avversari. La mossa non sortisce però gli effetti sperati. Dopo un gol annullato a Hoedt per un fallo in attacco di Djordjevic su Lazaar, è il Palermo ad andare vicino al raddoppio con Chochev vera spina nel fianco per la retroguardia biancoceleste. Marchetti si rivela il migliore dei suoi e nega la gioia all’attaccante ospite. Al 58’ Pioli effettua un doppio cambio inserendo Candreva per uno spento Felipe Anderson e Matri per Djordjevic. Le due sostituzioni non cambiano il corso dell’incontro. La Lazio rimane impacciata e incapace di rendersi pericolosa. Al 66’ il Palermo è vicino, ancora una volta, al raddoppio: Marchetti riesce a ribattere prima la diagonale di Chochev e poi il tiro di Gilardino. Due minuti dopo, l’arbitro fischia un fallo in area di Hiljemark su Lulic. È rigore. Sul dischetto si presenta Antonio Candreva. Il giocatore rimanda al mittente le polemiche e insacca alla destra di Sorrentino il gol che vale l’1-1. I venti minuti finali non sono particolarmente entusiasmanti. Gli ospiti, con il subentrato Rigoni, sono vicini di nuovo al vantaggio. Marchetti, il migliore dei suoi, ribatte nel modo più efficace possibile. Al 91’, in pieno recupero, Kishna, entrato in campo per Keita, fallisce il gol del 2-1. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. I giocatori biancocelesti dovranno lavorare tanto, prima della sosta di Natale, per trasformare i tanti fischi dell’Olimpico in applausi.

IL TABELLINO
Lazio-Palermo 1-1
Marcatori: 21′ Goldaniga (P), 70′ rig. Candreva (L)

LAZIO (4-3-3): Marchetti, Basta, Hoedt, Gentiletti, Lulic; Milinković-Savić, Biglia, Parolo; Felipe Anderson (58′ Candreva), Djordjevic (58′ Matri), Keita (83′ Kishna).
A disp: Berisha, Braafheid, Konko, Mauricio, Patric, Radu, Cataldi, Morrison, Klose.
All. Stefano Pioli

PALERMO (4-3-1-2): Sorrentino; Struna (81′ Rispoli), Goldaniga, Gonzalez, Laazar; Jajalo, Brugman, Hiljemark (73′ Rigoni); Chochev; Vazquez Gilardino (73′ Trajkovski).
A disp: Colombi, Alastra, Andelkovic, Daprela, El Kaoutari, Maresca, Quaison.
All. Davide Ballardini

ARBITRO: Celi (sez. Bari). ASS.: Di Fiore-Peretti IV: Posado. ADD.: Calvarese- Ghersini.

NOTE. Ammoniti: 58′ Chochev (P), 59′ Gentiletti (L), 62′ Matri (L), 68′ Hiljemark (P), 77′ Trajkovski (P), 93′ Biglia (L)
Recupero: 1′ pt; 5′ st.

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