CALCIO – Roma-Lazio 2-0. Le pagelle biancocelesti

La Roma va in vantaggio al 10’ grazie a rigore inesistente fischiato da Tagliavento. I giallorossi legittimano la superiorità in campo con il raddoppio di Gervinho al 63’. Un palo per parte con Felipe Anderson e Nainggolan

Marchetti 5: non molto impegnato nel primo tempo (rigore di Dzeko imparabile, poi la Roma prende il palo con Nainggolan), ha evidenti responsabilità sul raddoppio di Gervinho: il suo tiro si infila nell’angolino basso del suo palo.

Basta 5: uno dei più attivi assieme a Lulic, fa il suo lavoro, come sempre con impegno. Ma non basta. Al 63’ si perde Gervinho in contropiede, e il romanista va in gol.

Mauricio 5: un paio di svirgolate in apertura di gara, poi si perde completamente Dzeko, che già aveva seminato Gentiletti, al 38’. Per sua fortuna, il centravanti bosniaco della Roma si divora il gol del 2-0.

Gentiletti 4,5: si vede che ha giocato pochi derby, e che ne ha giocati pochi con Tagliavento arbitro. Il fallo, scomposto e in ritardo, che commette su Dzeko al 9’ è almeno mezzo metro fuori dall’area, ma alla Roma il rigore viene assegnato ugualmente e lui viene ammonito. Al 26’ commette un altro grave fallo su Nainggolan, Tagliavento gli risparmia il secondo giallo. In grandissima difficoltà… Si rianima al 40’ opponendosi eroicamente a Falque dentro l’area di rigore. Più attento nelle entrate nel prosieguo della gara.

Radu 5: bella la sua sovrapposizione al 31’ quando arriva in area a per pochissimo non gli riesce il passaggio filtrante al centro. Unica azione degna di nota. Si becca il giallo al 65’ per un alterco con Florenzi. La sua gara termina al 67’, sostituito da Keita.

Keita 6: entra e si mette all’opera sulla fascia, subito raddoppiato e triplicato. La sua presenza in campo scuote la gara e il ragazzo si rende sempre pericoloso.

Parolo 5: rientra dopo un lungo infortunio, fa fatica a entrare nel vivo del gioco. Un sussulto al 2’ della ripresa quando un suo tiro cross supera di poco la traversa.

Biglia 5: viene tenuto a bada, contrastato spesso da Iago Falque, non riesce a costruire trame di gioco alla sua maniera. Continua così il resto della gara.

Lulic 6,5: bravo al 3’ a sradicare la palla dai piedi di Dzeko arrivato ormai sul fondo dell’out di destra. Per i primi 45’ è lui il factotum a tutto campo: va in aiuto di Radu quando c’è da difendere, fa legna a centrocampo, si spinge sulla trequarti. Al 10’ della ripresa fallo scomposto su Salah, costretto a chiedere il cambio, perché sfortunatamente gli entra proprio sulla caviglia sul piede d’appoggio, il destro.

Candreva 5: non è mai fuori dal gioco, ma è lontano dal miglior Candreva capace di decidere la partite della Lazio tra gol e assist. Nel corso del primo tempo una sola vera discesa sulla destra con una palla al centro dell’area che si perde tra le braccia di Szczesny. Torna spesso fino in difesa a dare una mano. La sua punizione nella ripresa viene deviata in angolo da Vainquer. Fuori all’81’.

Matri 5: con la sua entrata in campo Pioli sposta Lulic al posto di Radu e passa al 4-4-2. Si dà da fare, ma non cambia le sorti della gara.

Djordjevic 5: si muove, cerca di aiutare la squadra, ma nessun tiro in porta. Dopo un’ora di gioco scatta il cambio – ormai una costante inspiegabile di Pioli che consuma una sostituzione sempre nello stesso modo.

Klose 5: sostituisce Djordjevic senza far notare alcuna differenza. Al 42’ della ripresa si divora un gol sparando alto sulla traversa.

Felipe Anderson 5: grandissimo tiro di destro al 25’, purtroppo si stampa sul legno. Poi sparisce più o meno dal gioco. Si fa ammonire nei minuti di recupero finali per un fallo a centrocampo su Iturbe.

Pioli 4,5: punta sulla sua formazione tipo, con Djordjevic titolare. Ma la Roma è più brava della sua Lazio fuori forma e, dopo il vantaggio grazie al regalo di Tagliavento che fischia un rigore che non c’è, legittima la propria superiorità tecnica e tattica al 63’ con un gol in contropiede di Gervinho. Pioli si conferma ripetitivo in una serie di scelte che ormai possono essere considerate veri e propri errori concettuali. Perché sciupare una sostituzione cambiando a ogni gara il centravanti dopo sessanta minuti? Perché far entrare Keita con così colpevole ritardo? Sempre uguale a se stesso, anche negli errori che evidentemente è orgoglioso di commettere, considerato che ogni volta ripete che a ritroso avrebbe fatto le stesse scelte.

Tagliavento 4: non fa nulla per smentire la pessima fama che lo rende inviso ai laziali assegnando il rigore con cui la Roma al 10’ passa in vantaggio. In realtà, come dimostrano le moviole, il fallo di Gentiletti avviene fuori dall’area di rigore di almeno mezzo metro. Dopo il falso rigore concesso, forse per senso di colpa riesce a fare anche di peggio, ignorando falli dei biancocelesti ai danni dei giallorossi e graziando Gentiletti dal secondo giallo. Non interviene neanche sul fallo scomposto di Lulic che manda Salah negli spogliatoi con una forte distorsione alla caviglia.

IL TABELLINO
ROMA-LAZIO 2-0
Marcatori: 10′ rig. Dzeko (R), 63′ Gervinho (R)

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Torosidis, Manolas, Rüdiger, Digne; Vainqueur (73′ Keita), Nainggolan; Gervinho (81′ Iturbe), Iago Falque, Salah (58′ Florenzi); Dzeko.
A disp.: De Sanctis, Castan, Maicon, Ponce, Gyömbér, Emerson, Salih Uçan, Umar, Abdullahy.
All.: Garcia.

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Radu (67′ Keita); Parolo, Biglia, Lulic; Candreva (81′ Matri), Djordjevic (62′ Klose), Felipe Anderson.
A disp.: Berisha, Konko, Hoedt, Cataldi, Onazi, Milinkovic-Savic, Morrison, Mauri, Kishna.
All.: Pioli.

ARBITRO: Tagliavento (Terni). ASS: Tonolini-Manganelli. IV: Passeri. ADD: Banti-Mazzoleni.

NOTE. Ammonito: 9′ Gentiletti (L), 28′ Biglia (L), 65′ Radu (L), 68′ Vainqueur (R), 70′ Digne (R), 95′ Felipe Anderson (L)

Recupero: 1′ pt; 5′ st.

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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