CALCIO – Atalanta-Lazio 2-1. Le pagelle biancocelesti

Biglia in gol su una splendida punizione al 17’. Al 69’ sfortunato autogol di Basta, all’86’ raddoppia Gomez. Altra sconfitta in trasferta, ennesima occasione mancata

Marchetti 6: attento in uscita al 20’ su una punizione malefica che riesce a smanacciare con la sinistra. Praticamente mai impegnato nel resto della gara se si esclude la parata in due tempi su Pinilla nella ripresa, nulla può sull’autogol di Basta e neanche sul tiro imparabile di Gomez.

Basta 5,5: soffre il Papu Gomez e Pioli lo incalza a difendere meglio. Riceve da Milinkovic-Savic al 24’ e improvvisa un tiro in diagonale che esce non di molto sul secondo palo di Sportiello. Ingeneroso per il resto della sua buona prestazione l’autogol che porta al pareggio dell’Atalanta al 69’. Il gol nasce una palla sbilenca tirata al centro dell’area da Candreva spinto da Gomez, poi la carambola sui piedi di Basta e l’autogol con Marchetti completamente spiazzato. Fuori posizione sul gran gol del raddoppio di Gomez. Mezzo voto in meno per la sfortuna.

Hoedt 6: soffre la velocità degli avanti atalantini, ma si muove con ordine. Cresce con il passare dei minuti e si distingue nella ripresa per alcune chiusure indovinate.

Gentiletti 6,5: preciso nelle ripartenze dall’area con palla al piede, attento dalla sua parte anche se l’Atalanta nel primo tempo attacca sempre sulla fascia sinistra. Ottimo l’anticipo su Pinilla al 29’. Sembra aver recuperato la sua forma migliore, come dimostra anche nella ripresa, sempre sul pezzo, annulla praticamente Pinilla.

Lulic 6,5: Pioli lo recupera in extremis nonostante il fastidio alla caviglia. Disputa un’altra gara di grande sostanza, fata di impegno, corsa, recuperi e contrasti in mezzo al campo, progressioni e incursioni. Mostra fatica nella ripresa e al 73’ viene ammonito per un intervento in ritardo.

Onazi 6,5: accanto a Biglia il ragazzo rende al meglio, con maggiore ordine tattico e sgravato dalle responsabilità dell’impostazione. Entra in ritardo su Moralez al 31’ e rimedia il giallo. Va al tiro di sinistro al 43’ ma Sportiello è pronto. Viene sostituito senza motivo da Pioli all’80’ per l’inserimento di Klose. Mossa che fa perdere equilibrio alla squadra e fa segnare il secondo gol all’Atalanta.

Biglia 6,5: ammonito all’11’ per un fallo tattico, segna al 17’ il suo terzo gol in campionato con una punizione perfetta guadagnata da Felipe Anderson, atterrato al limite dell’area da Masiello. A Sportiello non resta che guardare il pallone infilarsi alla sua destra a mezza altezza. Perde un paio di volte il pallone in posizioni pericolose del campo, non te lo aspetti da uno del suo calibro. Cala anche lui assieme ai compagni dopo un’ora di gioco.

Candreva 5,5: corre, scambia posizione con Felipe Anderson, crossa in area per Matri, attivissimo e in forma. Il suo bel diagonale al 43’ esce di poco alla destra di Sportiello. Ci prova per tutto il resto della gara, ma senza successo.

Milinkovic-Savic 6: la sua fisicità unita alle grandi doti tecniche si stanno disvelando gara dopo gara, tanto da essere promosso da Pioli a titolare. Il lavoro tra centrocampo, trequarti e attacco è di grande quantità e qualità, ancora una volta il ragazzo impressiona per la mole di gioco prodotta. Cala assieme al resto della squadra dopo il 60’ e si becca anche un giallo.

Felipe Anderson 5,5: fa impazzire letteralmente la difesa bergamasca fin dai primi minuti di gioco, viene ripetutamente atterrato e al 16’ si procura una bella punizione davanti all’area avversaria che Biglia un minuto dopo capitalizza. Non si contano le sue incursioni nella metà campo avversaria, a volte con qualche errore di gioventù che non gli permette di finalizzare al meglio l’azione. Cala vistosamente con il trascorrere dei minuti e nella seconda metà della ripresa sbaglia anche le cose più semplici.

Matri 6: gran lavoro di movimento in area e bravo nel far salire la squadra e smistare il pallone quando si trova in posizione di esterno. Gioca più per la squadra che per sé stesso. Ha sui piedi al 60’ la palla del raddoppio ma fallisce l’aggancio di sinistro davanti a Sportiello. Al 64’ lascia il posto a Djordjevic.

Djordjevic 4,5: non pervenuto. Non tocca un pallone. Anzi no, ne tocca uno e lo passa agli avversari.

Pioli 5: ripropone un po’ per scelta (domenica prossima ci sarà il Milan all’Olimpico), un po’ per necessità – viste le numerose assenze in difesa – la stessa formazione che nella precedente giornata di campionato ha battuto il Torino in casa. Le uniche eccezioni sono Hoedt al posto di Mauricio e Matri per Klose. La squadra tiene bene il campo appesantito dalla pioggia e mette in mostra per larghi tratti della gara anche un bel gioco corale e veloce, creando difficoltà agli avversari con un pressing puntuale e grintoso, ma è avara di tiri in porta. La sua Lazio è brava per un tempo, perché Reja e Bollini prendono le giuste contromisure nella ripresa e la mettono alle corde, finché non arriva il fortunoso pareggio con l’autogol di Basta. Il cambio di Matri con Djordjevic al 64’ si rivela deleterio: il serbo non solo non tocca un pallone me fa anche meno pressing sui difensori avversari e l’Atalanta schiaccia la Lazio nella propria metà campo con un forcing poderoso. A sorpresa quando mancano solo 10 minuti al termine della gara prova la soluzione a due punte, inserendo Klose per Onazi (l’unico che non mostrava evidenti segni di stanchezza) e passa a un 4-4-2 con Milinkovic-Savic sulla linea dei mediani, ma la mossa produce il risultato opposto a quello sperato: la squadra si spacca in due, si sbilancia e subisce il raddoppio dell’Atalanta a 4’ dalla fine del tempo regolamentare. Va bene voler sempre fare un gol in più degli avversari, ma ci vuole equilibrio. Tanta sfortuna, perché l’Atalanta fa un solo tiro in porta e riesce a vincere per 2-1, e la sua Lazio domina il campo per almeno un tempo. Ma anche errori fatali: uno, quello classico, della sostituzione al 60’ del centravanti, con un Djordjevic inguardabile. L’altro con l’esclusione di Onazi e il proporre una coppia d’attacco che coppia non è. Peccato davvero, perché la sua Lazio ha mostrato importanti segnali di crescita in trasferta, ma solo per 60 minuti.

IL TABELLINO
Atalanta-Lazio 2-1
Marcatori: 17′ Biglia (L), 69′ aut. Basta (L), 86′ A. Gomez (A)

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Stendardo, Paletta, Dramè (58′ D’Alessandro); Carmona, De Roon, Kurtic (46′ Raimondi); Maxi Moralez (77′ Cherubin), Pinilla, A. Gomez.
A disp. Radunovic, Bassi, , Migliaccio, Denis, Cigarini, Conti, Brivio, Monachello, Grassi.
All. Reja

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Lulic; Onazi (80′ Klose), Biglia; Candreva, Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Matri (64′ Djordjevic).
A disp. Berisha, Konko, Mauricio, Patric, Braafheid, Radu, Morrison, Cataldi, Kishna, Mauri.
All. Pioli.

ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). ASS.: Meli-Carbone. IV: Alassio.ADD.: Gavillucci-Di Paolo.

NOTE. Ammoniti: 11′ Biglia (L), 31′ Onazi (L), 65′ Masiello (A), 71′ Raimondi (A), 74′ Lulic (L), 92′ Milinkovic-Savic (L).
Recupero: 1′ pt; 3′ st.

10^ giornata Serie A TIM
H 20:45 Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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